Taiwan: presidente, Cina prenda atto che siamo Repubblica

(ANSA) – PECHINO, 10 OTT – C’è la Repubblica di Cina a Taiwan e la Cina continentale ne dovrebbe prendere atto e avviare colloqui con l’isola considerata, invece, una provincia ribelle. “Possiamo parlare di tutto quanto conduca allo sviluppo pacifico e al benessere delle genti sulle parti dello stretto di Taiwan”, ha scandito la presidente Tsai Ing-wen davanti alle 11mila persone convenute all’Ufficio presidenziale per il 105/mo anniversario della fondazione della Repubblica di Cina. Nella sua prima Giornata Nazionale dall’elezione e insediamento alla presidenza, a maggio, Tsai ha mantenuto ferme le posizioni malgrado l’irritazione di Pechino per la sua eccessiva indipendenza dal “Consenso del 1992”, il riconoscimento del principio di una “Unica Cina”. Ha invitato le parti a “mettere da parte i bagagli della storia e a impegnarsi in un dialogo positivo a beneficio di entrambe le popolazioni”.

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