Shock in India, tredicenne muore dopo un digiuno di due mesi

(ANSA) – ROMA, 10 OTT – Orrore in India per la morte di una ragazza di 13 anni dopo un digiuno durato oltre due mesi per motivi religiosi. Sulla tragedia, avvenuta a Hyderabad nel sud dell’India, la polizia ha aperto un’indagine per capire se la ragazza sia stata costretta al digiuno dai genitori fedeli del giainismo, una delle religioni più antiche dell’India. Un’associazione che tutela i diritti dei bambini li ha denunciati per “omicidio colposo e violenza su minori”. Per 68 giorni Aradhana Samdariya ha ingerito solamente acqua bollente, riporta la Bbc, ed è morta 48 ore dopo aver interrotto il digiuno. Secondo la testimonianza dei genitori, due ricchi gioiellieri della città, la figlia aveva chiesto il permesso di astenersi dal cibo ma dopo 51 giorni le avrebbero chiesto di ricominciare a nutrirsi. Tra i giainisti il digiuno è una pratica molto diffuso e secondo gli attivisti per i diritti dei minori i genitori avrebbero costretto la figlia all’astensione dal cibo su consiglio del loro guru.

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