Tav: Procuratore generale, debole risposta Stato a violenze

(ANSA) – TORINO, 11 OTT – La risposta iniziale dello Stato alle violenze dei No Tav “fu estremamente debole”. Lo ha detto il procuratore generale del Piemonte, Francesco Saluzzo, alla ripresa a Torino del maxi processo (con 53 imputati) per gli scontri in Val Susa del 2011. “Non criminalizziamo il pensiero, il dissenso, i manifestanti che dimostrano pacificamente le loro idee. Noi perseguiamo gli atti violenti”, ha detto Saluzzo, secondo cui “le manifestazioni No Tav hanno reso ancora più tortuoso, insieme alla cronica ed endemica lentezza delle procedure, la realizzazione dell’opera. Ma la volontà del Paese, espressa attraverso Parlamento e governi, è che quest’opera si faccia. Può piacere o no. Anche a noi magistrati certe leggi possono non piacere. Ma se sono in vigore, le applichiamo”. Nel corso dell’udienza, dalle tribune si sono levati cori e slogan quando alcuni imputati, senza il permesso della Corte, hanno letto un comunicato. Esposto anche un drappo col simbolo No Tav. Il pubblico è stato allontanato.

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