Mud, il “12 Ottobre” la “Toma” dei seggi elettorali

CARACAS – La curiosità, a questo punto, è tanta. I dettagli della manifestazione di protesta che organizza il Tavolo dell’Unità si sapranno domani, nel corso di una conferenza stampa convocata alle 10:00 del mattino. A rendere noto cosa bolle in pentola per mercoledì sarà Edinson Ferrer, esponente di spicco di “Primero Justicia”.

Di certo, per il momento, si sa che non sarà una grande manifestazione di piazza. Come ha già annunciato Jesùs “Chuo” Torrealba, il Tavolo dell’Unità ha organizzato la “toma” dei mille 356 seggi elettorali nei quali i simpatizzanti dell’Opposizione dovranno recarsi per firmare la richiesta del Referendum per destituire il presidente della Repubblica, Nicolas Maduro. In teoria, l’iniziativa del “Tavolo” prevista per mercoledì sarebbe un “test”; una “prova generale” in vista dell’appuntamento del 26, 27 e 28 ottobre.

Sempre “Chuo” Torrealba ha assicurato che la raccolta del 20 per cento delle firme, sarà una sfida che il “Tavolo” supererà. Non solo, ha anche garantito che otterrà oltre i 3,9 milioni di firme necessarie.

– Tutti i sondaggi ci dicono che sono dai 12 ai 13 milioni le persone disposte a firmare il referendum revocatorio – ha detto “Chuo” -. Ciò vuol dire che otterremo molto di più dei 3,9 milioni di firme necessarie.

Il Segretario Esecutivo del Tavolo dell’Unità, poi, è tornato sulle voci di corridoio che danno per certo l’intervento della Corte per annullare il referendum.

– Se si nega il Referendum Revocatorio, il clima del Paese si farà ancora più teso e complesso – ha commentato -. Nessuno vuole un’esplosione sociale ma sospendere il referendum significherebbe trasformare il Paese in una pentola a pressione. Dal punto di vista internazionale, poi – ha aggiunto -, un tale provvedimento provocherebbe l’isolamento del governo. Gli verrebbe a mancare anche la solidarietà di quei paesi che ancora lo sostengono. In seno al Governo sono in tanti a conoscere le conseguenze di un provvedimento per sospendere il Referendum.