Visite in carcere a Cellino: pm chiede 1 anno deputato Pili

(ANSA) – CAGLIARI, 12 OTT – La condanna ad un anno di reclusione è stata chiesta dal pubblico ministero Gaetano Porcu nei confronti del deputato di Unidos, Mauro Pili, accusato di falso nell’ambito dell’inchiesta sulle visite in carcere all’ex presidente del Cagliari calcio, Massimo Cellino, finito a Buoncammino nel febbraio di tre anni fa durante le indagini sulla realizzazione dello stadio Is Arenas a Quartu. All’udienza davanti al giudice del Tribunale di Cagliari, Stefania Selis, l’ex governatore della Sardegna era presente ed ha rilasciato dichiarazioni spontanee al termine del dibattimento. “Svolgo l’ufficio di parlamentare da 10 anni – ha detto Pili – ogni mese faccio visite ispettive che mi hanno permesso di conoscere la situazione di varie carceri e singoli detenuti. In dieci anni mai nessuna contestazione. Inoltre non ho mai dichiarato che l’ex calciatore Gigi Riva o l’editore Sergio Zuncheddu fossero miei collaboratori, ma accompagnatori. E la norma mi è sempre apparsa chiara”. Già in sede d’indagine le posizioni di Sergio Zuncheddu, editore de L’Unione Sarda, e di ‘Rombo di tuono’ erano state archiviate: i due erano andati a fare visita a Cellino accompagnando il parlamentare, ma alla fine la Procura aveva chiesto di processare solo il deputato di Unidos. “L’onorevole Pili ha violato le regole – ha ribabito il pm Porcu – Nessuna delle due persone portate in carcere aveva titoli per entrare in quell’occasione. Non c’è stata alcuna visita ispettiva. A mio avviso il dolo è pieno, dimostrato e evidente”. Da qui la richiesta di condanna. L’avvocato difensore Pasqualino Federici è stato protagonista di un’appassionata arringa sostenendo con forza che Pili non ha mai dichiarato il falso. “Forse ha sbagliato – ha sottolineato il legale – ma non ha detto il falso né ha commesso altri reati. Lo stesso modulo d’ingresso era generico e totalmente carente, tanto che poi è stato cambiato. Pili ha diritto di ottenere una sentenza che riconosca la sua assoluta buona fede”. Il processo è stato aggiornato al 4 novembre per le repliche e la sentenza. (ANSA).

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