Fiera Internazionale del Libro Università di Carabobo: quest’anno parliamo di Biblioteche

Pubblicato il 13 ottobre 2016 da redazione

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CARACAS.- Siamo alle porte di un importante appuntamento culturale e vale la pena, ricalcarne le orme, per apprezzare i valori.

A metà degli anni ‘80 ebbe luogo a Caracas, una riunione convocata dall’UNESCO nella quale venne analizzato lo stato delle Biblioteche pubbliche in America latina e Caraibi.

Tra le varie proposte emerse dall’incontro, quella di dare rilievo alla partecipazione attiva dei venezuelani nella vita nazionale e l’impegno per stimolare la vigenza di tutte le regole democratiche attraverso la cultura.
A distanza di trentuno anni da quella importante riunione latinoamericana, le biblioteche proseguono mostrando un interesse sempre più notevole in merito.

La “17° Feria Internacional del Libro” dell’Università di Carabobo, si basa inequivocabilmente su tali principi e questa nuova edizione è stata intitolata ”Bibliotecas en la mira”.

Ne sono quindi chiari gli obiettivi: rivalutare i ruoli delle Biblioteche e segnalare le possibili minacce che bisogna affrontare nell’ambito della dinamica sociale odierna.

A tale scopo, si analizzeranno il passato ed il presente, per poter prevedere cosa riserva, in merito, il futuro: le trasformazioni e l’importanza nell’ambito delle comunità in generale e dei lettori.

Tali premesse, ovviamente, devono far capo a un costante esercizio di lettura e scrittura: ineludibile, quindi, la simbiosi tra cultura, politica e cittadinanza.

Le biblioteche devono essere sempre considerate “riserve purissime della nostra memoria e identità”, offrendo al lettore la possibilità di scoprire nuovi orizzonti che rendano più profondemente le decisioni e le immaginazioni.
Rispettando tali prospettive, la lettura si trasforma in strumento contro l’esclusione sociale e la povertà: cause di frustrazioni, intolleranze e assenza di valide opportunità, così come lo descrive Thomas Bartholini in “Libris Legendis”: Senza libri, Dio è muto, la giustizia addormentata, le scienze naturali bloccate, la filosofia zoppa……

Fundavag è presente nella 17° Fiera Internazionale del Libro dell’Università di Carabobo, con un nutrito calendario di incontri tra i quali, spiccano: l’Annuncio del Premio alla Giovane Vocazione Letteraia; la presentazione di “No cesa de llover” di Joaquin Marta Sosa; “Trompajaro” di Eduardo Burger; “Presentazione di Agorà” di Ana Bret; “Chacao:parques y plazas” di Rafael Arraiz Luca”; “La Biblioteca” di Joaquin Marta Sosa.

Per celebrare la designazione della Francia, quale Paese invitato d’onore a “FILUC-2016”, l’Ambasciata di Francia ha ideato numerose iniziative a favore degli scambi culturali tra i due Paesi (Francia e Venezuela) ed è stato inoltre creato il Premio Franco –Venezolano alla Giovane Vocazione Letteraria, iniziativa congiunta dell’Università di Carabobo, Ambasciata di Francia e Fundavag.

Tale Premio, sosterrà ogni anno il lavoro di un giovane scrittore, sottolineando quindi, l’interesse verso i giovani talenti venezuelani.

Numerose saranno le novità che l’Ambasciata francese presenterà in “FILUC 2016” a favore di intensi scambi intellettuali tra le due Nazioni.

Si conterà con la presenza di Josè Napoleon Oropeza, scrittore docente specializzato nella poesia e i racconti venezuelani del XX Secolo, meritevole di molteplici premi internazionali; Rowena Hill poeta d’origine britannica, specializzato in culture orientali; “Ediciones Ekarè”, casa editrice venezuelana che pubblica da oltre trenta anni libri dedicati a bimbi e giovani; Amparo Montanes, bibliotecologa venezuelana; Carlos Sandoval narratore della fantastica “ novella venezuelana”.

Tra gli invitati internazionali, per la Francia: Miguel Bonnetoy, Francois Henri Deserable, Pierre Ducrozet, Melanie Sadler, Mariella Berra, Francois Delprat, Manuel Vilas, Alain Leluc. La Spagna è rappresentata da Juan Tallou.

Giovedì 13 ottobre, è prevista la Conferenza di Manuel Vilas presso “Ciudad Banesco” (Caracas), intitolata “La vida fue antes que la literatura”.

Da venerdì 14 ottobre si avvicendano su questo singolare bellissimo scenario intellettuale brillanti conferenze dettate da note personalità della letteratura.

L’intenso programma “FILUC 2016” riunisce, non c’è dubbio, personalità davvero “di spicco” della cultura.

L’avvenimento atteso e singolare, riesce a farci partecipi di un meraviglioso mondo troppo spesso ”dimenticato” a causa degli attuali problemi politico-sociali che sta attraversando il Venezuela.

(Anna Maria Tiziano)

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