Quattro donne accusano Trump di molestie, era come un polipo

Pubblicato il 13 ottobre 2016 da ansa

4 donne accusano Trump di molestie 'era come un polipo'

4 donne accusano Trump di molestie ‘era come un polipo’

WASHINGTON. – Donald Trump nega. “Sono falsità assolute e lo proverò”, ha assicurato con il tono di una dichiarazione di guerra. Ma il passato è tornato ad incombere sinistro sulle sue aspirazioni presidenziali dopo che quattro donne lo hanno accusato di molestie sessuali, due intervistate dal New York Times. Nello staff del tycoon è il caos e non è chiaro quale sia adesso la strategia.

Perché dopo la bomba (che ha tutto l’aspetto di essere ad orologeria), il fronte opposto si è scagliato come una furia contro il candidato repubblicano, mettendo in campo le sue energie migliori: Michelle Obama. E’ stata infatti la first lady a prendersi questa volta il centro del palco per puntare il dito severa e durissima: il modo che ha Donald Trump di trattare le donne “non è normale, è intollerabile”.

La bufera si è scatenata con la pubblicazione sul New York Times delle testimonianze di due donne che accusano il tycoon di aver loro messo le mani addosso. E questo dopo che Trump aveva liquidato come “chiacchiere da spogliatoio” quelle del video del 2005 in cui si vantava di poter fare quello che voleva con le donne prendendole anche per i genitali e dopo che – rispondendo a domanda precisa durante il dibattito televisivo tra i due candidati presidenti domenica scorsa – aveva affermato che “no”, ovviamente non si era mai comportato in quel modo.

Jessica Leed di New York, oggi 74enne, adesso dice il contrario, sostenendo che oltre 30 anni fa, mentre viaggiava per affari su un aereo in prima classe, si ritrovò accanto Trump che, senza conoscerla, dopo 45 minuti dal decollo alzò il bracciolo e cominciò a toccarle il seno e tentò di metterle la mano sopra la gonna. “Era come un polipo, le sue mani erano dappertutto”, ha raccontato, aggiungendo di essersene andata in coda all’aereo per evitare “l’aggressione”.

Rachel Crooks, dell’Ohio, era una receptionist di 22 anni di Bayrock Group, una società immobiliare nella Trump Tower a Manhattan, dove incontrò il tycoon fuori di un’ascensore una mattina del 2005. Sapendo che la sua società lavorava con Trump, si presentò. Si strinsero le mani ma il magnate, secondo la sua versione, non la lasciò più andare, cominciando a baciarla prima sulle guance e poi “direttamente sulla bocca”.

La terza si fa avanti dopo poco: Mindy McGillivray, che all’epoca aveva 23 anni, ha detto al Palm Beach Post che finora aveva confessato soltanto a parenti stretti e amici di essere stata toccata impropriamente a Mar-a-Lago, il resort di Trump vicino a Palm Beach.

La quarta invece è una giornalista del magazine People, Natasha Stoynoff, che proprio sul settimanale ha raccontato la sua esperienza risalente al 2005, quando seguiva per il suo giornale tutto ciò che riguardava ‘l’universo Trump’, e in particolare le vicende private del tycoon. Per questo nel dicembre 2005 si trovava a Mar-a-lago, per un’intervista con Donald e la moglie Melania in occasione del primo anniversario delle loro nozze. Ma in un momento in cui si trovarono soli, stando al racconto della giornalista, Trump la spinse contro il muro e la baciò senza il suo consenso. Stynoff ha affermato che tentò di liberarsi ma non ci riuscì, fino a quando non entrò nella stanza il maggiordomo per avvertire che Melania li avrebbe raggiunti a breve.

L’ira di Michelle Obama, salita sul palco per un comizio in New Hampshire, è stata incontenibile, e l’ha espressa tutta in un discorso tra i più efficaci ascoltati in questa campagna elettorale. Era lì a sostegno di Hillary Clinton, ma non solo: “Il modo di Donald Trump di trattare le donne non è normale, è intollerabile”. E’ la difesa delle donne e anche degli uomini: “Gli uomini della mia vita non parlano e non hanno mai parlato così.

Gli uomini forti, quelli che sono un modello, non hanno bisogno di degradare le donne per mostrare il loro potere”. “Sminuire questi commenti volgari a chiacchiere da spogliatoio di tutti i giorni è un insulto alla decenza”, ha arringato Michelle. “Trump stava parlando liberamente e apertamente di abusi sessuali”. Frasi “offensive, che fanno male, dolorose”.

In una delle giornate più nere per il tycoon, l’unica buona notizia è sembrata arrivare dall’ultima rilevazione di Rasmussen Reports: secondo la società specializzata in sondaggi, il candidato repubblicano raccoglierebbe il 43% delle preferenze degli elettori americani contro il 41% dell’ex first lady. E’ la prima volta dopo il video scandalo sulle frasi sessiste e il secondo duello tv che un sondaggio indica avanti Trump.

(di Anna Lisa Rapanà/ANSA)

Ultima ora

13:32Fugge all’alt cc e precipita in dirupo, morto nel Verbano

(ANSA) - VERBANIA, 29 APR - Un 52enne residente a Torino, ma da poco domiciliato a Vogogna (Vco) è morto nella notte precipitando in un dirupo in valle Bognanco. Stava scendendo con lo scooter da Bognanco: aveva in spalla una bicicletta che si sospetta fosse stata rubata. Un carabiniere fuori servizio, che stava rientrando a casa, l'ha incrociato intimandogli l'alt. Per non farsi prendere, l'uomo ha lasciato lo scooter e proseguito la fuga a piedi imboccato una vecchia mulattiera e poi è precipitato nel dirupo. Sul posto per il recupero della salma il Soccorso Alpino di Bognanco e i carabinieri.(ANSA).

13:30Funerali Guazzaloca, tutta Bologna omaggia l’ex sindaco

(ANSA) - BOLOGNA, 29 APR - Così come era riuscito a tenere insieme le tante anime della città da vivo, Giorgio Guazzaloca è stato capace di unirle anche nel giorno dell'ultimo saluto che Bologna gli ha voluto riservare. Destra e sinistra, cattolici e centri sociali, politici di rango e comuni cittadini: in tanti nella cattedrale di San Pietro hanno voluto omaggiare il sindaco di Bologna che, primo e unico, riuscì a rompere nel '99 l'egemonia della sinistra a Palazzo d'Accursio. A stringersi attorno alla moglie Egle e alle figlie Giulia e Grazia c'erano tanti amici e compagni di battaglie politiche, come l'ex presidente della Camera e attuale presidente della commissione Affari esteri del Senato Pier Ferdinando Casini, e il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, che nella giunta Guazzaloca fu assessore al Bilancio. In prima fila, oltre al sindaco Virginio Merola e all'ex primo cittadino Walter Vitali, anche Sergio Cofferati, che sconfisse Guazzaloca nel 2004. Le esequie sono state celebrate dall'arcivescovo Matteo Zuppi. (ANSA).

13:22Stamina: reato commesso in Italia, Vannoni resta in carcere

(ANSA) - TORINO, 29 APR - Resta in carcere Davide Vannoni. Lo ha deciso il gip Francesca Christillin, che ha disposto un ordine di custodia cautelare così come richiesto dalla procura di Torino nell'ambito della nuova inchiesta su Stamina. Vannoni era stato fermato tre giorni fa dai carabinieri del Nas nella sua abitazione di Moncalieri. Nell'ordine di custodia cutelare il gip, secondo le prime informazioni, ha sancito che le condotte illecite legate a Stamina sono state commesse parzialmente in Italia. La terapia era stata praticata in una clinica di Tbilisi, in Georgia, che in base a quanto riferito da Vannoni aveva tutte le autorizzazioni necessarie. Gli inquirenti, però, hanno affermato che le attività di reclutamento dei pazienti (una cinquantina in tutto) si svolgevano in Italia. Le autorità georgiane decretarono lo stop a Stamina nel dicembre del 2016.

13:21Valanga uccise campionessa freeride, no responsabilità

(ANSA) - AOSTA, 29 APR - Non è emersa alcuna responsabilità penale per la morte della campionessa mondiale di freeride Estelle Balet, travolta e uccisa a 21 anni da una valanga: lo ha stabilito il pubblico ministero del Canton Vallese che, un anno dopo l'incidente sul versante svizzero del massiccio del Monte Bianco, ha archiviato l'inchiesta aperta per accertare la dinamica dell'accaduto. Considerata un vero e proprio fenomeno dello snowboard in fuoripista, la giovane elvetica aveva scalato in brevissimo tempo le classifiche mondiali fino a conquistare, nel 2015 e nel 2016, il Freeride World Tour. Era morta il 19 aprile del 2016, sotto la cima del Portalet, a 3.300 metri, durante le riprese di uno dei tanti film dedicati alle sue imprese. L'aveva travolta un'enorme slavina lunga un chilometro e larga alcune centinaia di metri, trascinandola in un ripido canale e poi lungo le pendici della montagna. Era stata estratta dalla neve prima dell'arrivo dei soccorsi ma a nulla erano valsi i tentativi di rianimarla.(ANSA).

13:17Calcio: Mourinho, emergenza? Giocherò anch’io…

(ANSA) - ROMA, 29 APR - "Sto lavorando duro in palestra, anch'io potrei essere un'opzione: Mourinho e Tuanzebe contro lo Swansea...". Mostra di non aver perso il buon umore, José Mourinho, nonostante i grossi problemi di formazione per il finale di campionato del suo Manchester United, a partire dal match di domani all'Old Trafford contro i gallesi. Agli infortunati Ibrahimovic, Mata, Pogba, Rojo, Smalling, Jones e Fosu-Mensah, si è aggiunto Fellaini, squalificato per tre giornate dopo i fattacci del derby. Ma il tecnico, in lotta per un posto in Champions e per la vittoria dell'Europa League, non può che sforzarsi di rimanere ottimista. "Mata e Pogba - spiega infatti il portoghese - dovrebbero tornare a disposizione per giovedì (a Vigo contro il Celta, ndr). Ma il problema maggiore - ammette poi - è al centro della difesa". Per questo, quindi, domani avranno una chance i giovani Bailly e Tuanzebe. Così come il rientrante Rooney sarà impiegato a centrocampo, in un reparto dove attualmente gli unici di ruolo sono Herrera e Carrick.

13:15Brexit: Gentiloni,ripensamenti Gb? Lo scopriremo tra 20 anni

(ANSA) - BRUXELLES, 29 APR - Ripensamenti della Gran Bretagna sull'uscita dall'Ue? "Lo scopriremo nei prossimi vent'anni, non nei prossimi due. Credo che ci sia una decisione presa a maggioranza dai cittadini britannici, e mi pare che il governo di Londra ci stia investendo, addirittura convocando queste elezioni lampo per l'otto giugno. Quindi mai dire mai nel lungo termine, ma è del tutto fuori dal realismo politico immaginare a breve". Così il premier Paolo Gentiloni arrivando al vertice sulla Brexit.

13:12Brexit: Michel, Gb dovrà pagare conto, uscita non gratis

(ANSA) - BRUXELLES, 29 APR - La Gran Bretagna "dovrà effettivamente pagare il conto, non ci sarà una Brexit gratis". E' il monito lanciato anche dal premier del Belgio Charles Michel al suo arrivo al vertice Ue sulla Brexit, sottolineando che "quando si prende una decisione, bisogna assumerne le conseguenze". "Non si tratta di un sentimento di rivincita o rancore, ma una soluzione nell'interesse delle due parti" anche se "non ci sarà una soluzione migliore fuori dall'Ue", ha avvertito il premier belga.(ANSA)

Archivio Ultima ora