Bob Dylan, canzoni che hanno fatto la storia

Pubblicato il 13 ottobre 2016 da ansa

FILE  - In this Jan. 12, 2012, file photo, Bob Dylan performs in Los Angeles. Dylan was named the winner of the 2016 Nobel Prize in literature Thursday, Oct. 13, 2016, in a stunning announcement that for the first time bestowed the prestigious award to someone primarily seen as a musician. (ANSA/AP Photo/Chris Pizzello, File)

FILE – In this Jan. 12, 2012, file photo, Bob Dylan performs in Los Angeles. Dylan was named the winner of the 2016 Nobel Prize in literature Thursday, Oct. 13, 2016, in a stunning announcement that for the first time bestowed the prestigious award to someone primarily seen as a musician. (ANSA/AP Photo/Chris Pizzello, File)

ROMA. – Il Nobel per la letteratura a Bob Dylan, per quanto oggi non rappresenti una sorpresa assoluta, è un evento storico: il riconoscimento ufficiale del valore letterario e della sua fondamentale importanza di strumento narrativo, della canzone. Nessuno ha contribuito più di Dylan ad elevare il contenuto letterario di un testo in una forma espressiva eminentemente popolare, e poco importa che sia Folk, Rock o Pop.

Non per niente già negli anni ’90 era stato candidato al Nobel, per non dire del Premio Pulitzer vinto nel 2008, riconoscimenti che si aggiungono alla National Medal of Arts nel 2009, la Presidential Medal of Freedom nel 2012 e ai premi più specificamente musicali come il Grammy, l’Oscar e il Golden Globe (nel 2001 per la canzone “Things Have Changed”, dalla colonna sonora del film “Wonder Boys”), il Polar Music Prize nel 2000.

Com’è giusto che sia, e come con forza hanno sempre sostenuto gli autori, Dylan compreso, la canzone è una forma espressiva a se stante, fatta di musica e parole. Per questo anche gli autori più sofisticati vivono con fastidio la definizione di “poeta”, proprio perché la poesia è diversa da una canzone, per quanto elevato possa essere il valore del suo testo.

Nella sua carriera, lunga più di mezzo secolo, Robert Zimmerman, che ha scelto di cambiare il nome in Dylan in omaggio al poeta Dylan Thomas, ha in realtà pubblicato una sola opera letteraria, Tarantola, scritta a metà degli anni ’60 e pubblicata nel 1971. Ma il corpus della sua opera musicale è impressionante, soprattutto se si pensa allo straordinario valore di quello che ha scritto a vent’anni, che significa album come The Freewhelin’ Bob Dylan, The Times They Are Changin’, Highway Revisited, Blonde on Blonde, titoli che hanno cambiato per sempre la storia della musica, rinnovando una tradizione antica e aprendo la strada a una nuova figura di artista, capace di definire e interpretare lo spirito del tempo.

L’influenza che Dylan ha avuto e continua ad esercitare è incalcolabile e probabilmente anche per questo è stato premiato con il Nobel. E viene da sorridere se si pensa all’impegno costante che ha messo nel distruggere il suo mito: da ormai decenni vive praticamente in tournee – lo chiamano il Never Ending Tour – suonando concerti in cui, com’è sua abitudine, rende irriconoscibili i suoi brani, si cura poco, o per niente, della qualità delle esecuzioni, e ignora il pubblico, com’è accaduto pochi giorni fa al Desert Trip, il mega raduno organizzato in California insieme ai Rolling Stones, gli Who, Neil Young, Paul McCartney e Roger Waters.

La sua è la storia di un personaggio enigmatico, capace di svolte improvvise e imprevedibili, musicali come umane (vedi la conversione religiosa da Cristiano Rinato negli anni ’70), in un curioso gioco tra presenza e assenza con il pubblico. Vive perennemente in tournee ma non comunica con il suo pubblico, salvo poi accettare di condurre uno strepitoso programma radiofonico.

Si intuisce il gusto ironico di spiazzare i suoi fan che, ai tempi della sua esplosione di nuovo divo della musica americana, lo hanno letteralmente perseguitato: le sue ultime prove discografiche, per esempio, sono dedicate al repertorio di Frank Sinatra e alla tradizione dei grandi crooner, proprio lui che è diventato Dylan anche grazie alla sua dichiarata insofferenza nei confronti delle regole auree della tradizione musicale e a una voce che, rispetto a Sinatra, è l’altra faccia della luna.

Se si ragiona in termini di valore letterario, il suo ultimo grande guizzo creativo è Tempest, il torrenziale brano di oltre tredici minuti che dà il titolo all’album del 2012, una potente metafora, di chiara ispirazione scespiriana, sull’imminente naufragio della società contemporanea.

La domanda ora è come Bob Dylan accetterà il Nobel: farà un discorso di accettazione? Suonerà? Ignorerà l’Accademia di Stoccolma? Quel che è certo è che, dopo aver cambiato la storia della musica e la vita di diverse generazioni, ora è anche riuscito a dimostrare che la musica rock può vincere il Nobel. Ora davvero il tempo è cambiato.

(di Paolo Biamonte/ANSA)

Ultima ora

06:43Russiagate: email per organizzare incontro con Putin

(ANSA) - NEW YORK, 24 AGO - I membri del Congresso americano che indagano sul Russiagate hanno scoperto una email di uno dei massimi responsabili della campagna elettorale di Donald Trump in cui si fa riferimento agli sforzi per tentare di organizzare un incontro col presidente russo Vladimir Putin. Lo riporta la Cnn, citando Rick Dearborn, ex consigliere del candidato Trump e oggi vice 'chief of staff' alla Casa Bianca. Nella email si informa di una persona (non identificata e chiamata in codice 'WV')impegnata a trovare il canale giusto col Cremlino.

06:35Trump pronto a bandire i transgender dall’esercito

(ANSA) - NEW YORK, 24 AGO - Donald Trump tira dritto, tra le polemiche, sulla decisione di bandire le persone transgender dalle forze armate. E la Casa Bianca - rivela il Wall Street Journal - è pronta a inviare al Pentagono le linee guida per attuare il divieto. Al segretario alla difesa, l'ex generale James Mattis, si dà non solo il potere di fermare l'ammissione di individui transgender, ma anche quello di cacciare via personale già in servizio. Previsto anche lo stop alle spese per il trattamento medico del personale transgender in servizio.

06:28Rotterdam: nel van solo due bombole, nessun nesso Barcellona

(ANSA) - L'AJA, 24 AGO - Un agente dell' antiterrorismo spagnolo ha escluso che il furgoncino con le bombole di gas, peraltro pare solo due, trovato a Rotterdam vicino a una sala da concerti e ritenuto possibile arma di un ennesimo attentato, sia collegato con gli attacchi del 17 agosto a Barcellona e Cambrils. La stessa fonte ha detto che gli investigatori hanno scartato l'ipotesi di un legame tra l'autista del furgone, uno spagnolo fermato in serata, e la cellula responsabile di quegli attacchi. La polizia olandese ha interrogato per circa due ore l'uomo fermato dopo la segnalazione, giunta dalla Spagna, di una possibile minaccia alla band di Los Angeles Allah-Las. La polizia olandese ha fatto sapere che a bordo del van, esaminato accuratamente, non c'erano che un paio di bombole. "E' presto per dire se vi siano collegamenti con i fatti di Barcellona", aveva detto alla conferenza stampa il sindaco di Rotterdam, Ahmed Aboutaleb. Il livello di allerta in Olanda resta comunque a livello 4 su una scala di cinque.

06:25Barcellona: Marta ricoverata in ospedale a Bassano

(ANSA) - BASSANO DEL GRAPPA (VICENZA), 24 AGO - Marta Scomazzon, la ragazza rimasta ferita nell'attentato di Barcellona in cui è rimasto ucciso il suo fidanzato, Luca Russo, non è stata portata a casa, dopo essere rientrata in Italia ieri sera, ma è stata accolta nell'ospedale di Bassano, per essere assistita date le sue condizioni di salute. Lo ha confermato il direttore medico del nosocomio, Antonio Di Caprio. I medici, ortopedici e chirurghi, faranno domani una valutazione della situazione generale - finora si sapeva che aveva una frattura ad una caviglia e ad un gomito - prima di decidere le sue dimissioni. "Le condizioni sono buone, stazionarie - ha detto Di Caprio - ma ha riportato un politrauma, e come tutti i politraumatizzati necessita di un periodo di osservazione e di riposo". Il medico ha detto che la giovane ha espresso la volontà di poter salutare già domani la salma del fidanzato Luca, che si trova nell'obitorio dell'ospedale bassanese.

05:09Veglia ad Amatrice, 249 rintocchi di campana

(ANSA) - AMATRICE (RIETI), 24 AGO - Con una fiaccolata culminata con 249 rintocchi di campana, il numero delle vittime di Amatrice e Accumuli, sono iniziate questa notte le celebrazioni ad un anno esatto dal sisma che ha devastato una buona parte dell'Italia centrale il 24 agosto del 2016. Preceduta da una lettura delle biografie delle vittime, colma di commozione, la fiaccolata ha costeggiato la zona rossa di Amatrice, muovendo da piazza Sagnotti al parco don Minozzi. Qui sono stati suonati i 249 rintocchi e si è tenuta una veglia di preghiera celebrata dal vescovo di Rieti, monsignor Domenico Pompili, con i familiari delle vittime. Il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, ha quindi scoperto un monumento eretto al parco don Minozzi in ricordo dei morti.

00:21Terremoto: veglia Arquata, vescovo, ‘è notte del silenzio’

(ANSA) - ARQUATA DEL TRONTO (ASCOLI PICENO), 23 AGO - Un corteo silenzioso di persone, che si sono date appuntamento a Trisungo e hanno raggiunto Pescara del Tronto con dei bus, ricorda in una veglia di preghiera le 48 vittime del sisma di un anno fa nel territorio di Arquata. ''Per desiderio delle famiglie - ha spiegato il vescovo mons. Giovanni D'Ercole - questa è la notte del silenzio, dell'intimità, della memoria e della preghiera. È una notte per riflettere: domani sarà il giorno per progettare il futuro di questo territorio facendo tesoro degli errori del passato''. ''Sosteniamo familiari e superstiti e ringraziamo tutti coloro che si sono adoperati in questo anno'' ha aggiunto. Il luogo del raccoglimento è il parco dove i bambini di Pescara del Tronto giocavano, trasformato in obitorio a cielo aperto nelle prime terribili ore dopo il sisma. Accanto al vescovo il parroco di Arquata, don Nazzareno. Alle 3:36l, l'ora della scossa, la lettura dei nomi delle vittime, accompagnata dai rintocchi della campana della vecchia chiesa.

23:18Champions: Liverpool e Cska Mosca a fase a gironi

(ANSA) - ROMA, 23 AGO - Liverpool, Apoel Nicosia, Cska Mosca, Qarabag e Sporting Lisbona sono le ultime cinque squadre ad accedere alla fase a gironi della Champions League. Risultati delle gare di ritorno dei playoff: Liverpool-Hoffenheim 4-2 (andata 2-1); Slavia Praga-Apoel Nicosia 0-0 (andata 0-2); Cska Mosca-Young Boys 2-0 (andata 1-0); Copenaghen-Qarabag 2-1 (andata 0-1); Steaua Bucarest-Sporting Lisbona 1-5 (andata 0-0).

Archivio Ultima ora