Delegazione italiana in Crimea sfida le sanzioni

Pubblicato il 14 ottobre 2016 da ansa

Delegazione italiana in Crimea sfida le sanzioni

Delegazione italiana in Crimea sfida le sanzioni

SEBASTOPOLI. – No alle “sanzioni”, “roba da Ottocento”, sì alla “cooperazione, all’autodeterminazione dei popoli, al dialogo e alla pace”. Che in Crimea “parla russo”. In un clima sempre più difficile tra Russia e Occidente, sbarca in Crimea una delegazione d’imprenditori e politici italiani – a trazione Lega Nord – per una due giorni d’incontri con le autorità locali e la comunità imprenditoriale crimeana.

Terreno scivoloso, visto lo stretto regime di sanzioni imposto dalla Ue, che in teoria vieta quasi ogni tipo d’investimento europeo nella penisola contesa. Ma il diavolo sta nei dettagli. A Simferopoli, infatti, sono stati firmati un memorandum d’intesa e sviluppo e un trattato di gemellaggio tra la capitale della Repubblica di Crimea e la città di Padova.

“Sapevamo a cosa saremmo andati incontro venendo qui, quale sarebbe stata la valenza di questo viaggio: siamo la prima notizia di tutti i siti d’informazione e tg russi”, dice Roberto Ciambetti, presidente del consiglio della Regione Veneto. E in effetti è così, il sistema mediatico russo si è messo in moto per dare gran risalto alla visita, che è funzionale alla posizione del Cremlino secondo cui la Russia non vive nessun isolamento. Mentre Kiev ha protestato.

“La posizione dell’Ucraina è molto dura: questi politici vanno condannati fermamente perché così cercano di sostenere che la Crimea appartiene alla Russia”, ha dichiarato Anna Gopko, presidente della Commissione Affari Esteri della Rada (il parlamento ucraino), aggiungendo che la visita “senza il consenso di Kiev” è “una brusca violazione della legislazione nazionale ucraina e va punita”.

Non è comunque un caso che nella brochure del Forum Internazionale di Yalta – l’ente sotto l’egida del Cremlino che insieme al governo crimeano ha organizzato la missione – venga indicato come leader della delegazione il deputato ex pentastellato Tancredi Turco, oggi al gruppo misto. Dà più peso. Turco in realtà parla poco e ci tiene a sottolineare di essere qui più come “deputato eletto nel Veneto” che altro ma tant’è.

Ai ‘corsari’ della Crimea – oltre alla delegazione veneta ci sono anche consiglieri della Lombardia, Liguria, Toscana ed Emilia-Romagna, tutti leghisti – non spaventa la prospettiva di essere strumentalizzati. “Ci sta”, dice con un’alzata di spalle Ciambetti. “I veneziani venivano qui già nel 1500…”.

“Sono stati coraggiosi”, ha sottolineato il capo della Repubblica di Crimea Serghei Aksyonov parlando all’ANSA. “Gli Usa cercheranno senz’altro di far fallire la nostra cooperazione ma non ci riusciranno”. Stesso clima anche a Sebastopoli, dove sono state firmate altre intese con il governatore della regione. Al di là dei dividendi “politici”, infatti, l’idea è quella d’intessere rapporti che in “futuro” possano dare frutti.

Una linea peraltro già seguita dai francesi, che qui in Crimea sono venuti in visita a inizio dell’estate con una loro delegazione. Il grosso – 7 in tutto gli imprenditori in visita – è rappresentato dal settore vinicolo, con il presidente delle Cantine di Soave Attilio Carlesso e Marcello Veneziani in testa. Due big del vino europeo.

“Siamo curiosi”, dice Carlesso. “Se si arriva che tutto è fatto è già tardi”, nota con un sorriso negli occhi. La Crimea d’altra parte ha una grande storia vinicola alle spalle e, come confida un imprenditore che chiede di non essere citato, c’è la possibilità di ottenere migliaia di ettari di terreni un tempo coltivati a vigne a prezzi buoni o con contratti d’affitto (irrisorio) di 100 anni. Il tutto pur di rimetterle in funzione. Un processo che sarebbe comunque già in atto.

“Basta passare da paesi terzi e il gioco è fatto, gli americani fanno così”, spiega l’imprenditore. Le sanzioni, insomma, si aggirano. “Ci sono italiani che già operano sul territorio ma non posso dire chi”, taglia corto Stefano Valdegamberi, il playmaker che sta dietro alla politica veneta di apertura alla Crimea e alla Russia. Corsari della Crimea, appunto.

(dell’inviato Mattia Bernardo Bagnoli/ANSA)

Ultima ora

06:56Corea Nord: Francia a Onu, linea dura Consiglio sicurezza

(ANSA) - NEW YORK, 29 APR - L' ambasciatore francese all' Onu, Francois Delattre, ha detto, dopo il fallito lancio di un missile a medio raggio da parte di Pyongyang, che il Consiglio di sicurezza è "mobilitato" e unanime sulla necessità di denuclearizzare la Corea del Nord. "Anche se ci sono delle 'sfumature' sulle politiche da attuare tra i membri del Consiglio - ha detto - c'è unanimità sulla necessità che la Corea del Nord rinunci alle sue armi nucleari!. "Il Consiglio - ha aggiunto - deve essere "molto fermo" nell'implementare sanzioni, adottarne di nuove se necessario e denunciando le violazioni dei diritti umani da parte della Corea del Nord".

06:52Corea Nord: Giappone in stato d’allerta dopo lancio missile

(ANSA) - TOKYO, 29 APR - Il governo giapponese rimane in stato di allerta dopo il fallito lancio di un missile balistico da parte della Corea del Nord. I ministri dell'esecutivo si sono riuniti urgentemente nella sede del Consiglio nazionale di sicurezza, nella mattinata di sabato, e hanno confermato che si sta analizzando ogni tipo di informazione, incluso il tipo di missile utilizzato nell'esperimento di Pyongyang, e il governo continuerà a tenere i cittadini informati, garantendo la sicurezza dello spazio aereo e i confini navali. Il capo di Gabinetto Yoshihide Suga ha affermato in una conferenza stampa che il Giappone è "preparato a rispondere a ulteriori provocazioni della Corea del Nord". Il sistema dei trasporti della metropolitana di Tokyo, per la prima volta ha interrotto i servizi per 10 minuti alle 6.07 del mattino, quando è stata rilasciata l'informazione del lancio del missile, così come il servizio dei treni veloci Shinkansen, lungo il versante occidentale dell'arcipelago, nella prefettura di Ishikawa.

06:45Filippine: ucciso in scontri noto esponente Abu Sayyaf

(ANSA) - MANILA, 29 APR - I marines filippini hanno ucciso un comandante del gruppo terrorista di Abu Sayyaf ritenuto responsabile di un gran numero di rapimenti nel sud del Paese. Il generale Eduardo Ano ha detto all'Ap che Alhabsy Misaya è stato ucciso durante uno scontro nella giungla tra le città di Indanan e Parang, nella provincia di Sulu. Misaya è accusato del rapimento di decine di ostalli malesi e indonesiani, due dei quali sono stati decapitati. Il suo corpo è stato identificato da alcuni militanti di Abu Sayyaf catturati. L' esercito filippino ha intrapreso una pesante offensiva contro l' organizzazione terroristica, nella lista nera di Stati Uniti e Filippine.

06:41Papa: conclude visita in Egitto

(ANSA) - IL CAIRO, 29 APR - Papa Francesco conclude oggi la sua visita in Egitto dedicandosi interamente, sempre al Cairo, all'aspetto pastorale, con l'abbraccio della piccola ma vivace comunità copto cattolica. Il programma prevede la messa del Pontefice alle 10.00 nello stadio dell'Aeronautica, in un contesto praticamente 'blindato'. Vi parteciperanno, oltre a rappresentanti governativi, anche molti musulmani e copto ortodossi. Alle 12.15 Francesco sarà poi a pranzo in Nunziatura con i 15 vescovi copto cattolici. Alle 15.15, nel seminario patriarcale, è invece in programma l'incontro di preghiera con il clero, i religiosi, le religiose e i seminaristi. Alle 16.45 la cerimonia di congedo all'aeroporto internazionale del Cairo e alle 17.00 la partenza del volo di ritorno per Roma, con arrivo previsto a Ciampino alle 20.30. Durante il volo, il Papa dovrebbe come sempre rispondere alle domande dei giornalisti.

02:22Corea Nord: Usa, missile esploso in volo, non era minaccia

(ANSA) - WASHINGTON, 28 APR - Il missile lanciato dalla Corea del Nord è esploso in volo sopra la terraferma, non è uscito dal territorio nordcoreano e quindi non ha rappresentato una minaccia per l'America del nord: lo afferma il comando Usa del Pacifico. Il lancio è avvenuto dalla base di Pukchang, nella Corea del nord e non ha neanche raggiunto il Mar del Giappone, secondo quanto riferiscono dirigenti Usa citati dalla Cnn. Secondo questi, il missile era probabilmente un vettore balistico di medio raggio del tipo Kn-17 il cui volo sarebbe durato solo 30-40 chilometri. ''La Corea del nord ha mancato di rispetto agli auspici della Cina e al suo altamente rispettato presidente lanciando oggi, anche se senza successo, un missile. Male!'': ha twittato Donald Trump subito dopo essere stato informato. Secondo alcuni media, che citano fonti della Casa Bianca, l'amministrazione Trump potrebbe comunque accelerare l'ipotesi di nuove sanzioni o decidere ulteriori esercitazioni navali o l'invio di aerei o navi come prova di forza.

01:14Spara ai Cc e si barrica in casa, poi anziano si arrende

(ANSA) - RAVENNA, 29 APR - Si è arreso l'uomo di 86 anni che nella serata di venerdì si era barricato con un fucile nella sua villetta a Bagnacavallo, nel ravennate, dopo avere sparato alcuni colpi contro i carabinieri che si erano recati all'abitazione per rintracciare la sua badante e che sono rimasti illesi. L'epilogo è giunto grazie all'intervento di un negoziatore del comando provinciale dell'Arma, che ha suggerito come comportarsi ad un parente che poi 'traduceva' in dialetto romagnolo all'anziano, in questo modo rassicurandolo. L'86enne a quel punto si è convinto a uscire e ad arrendersi ai militari. Sono ancora al vaglio le ragioni del suo gesto.

00:36Afghanistan: Pentagono, forse ucciso capo Isis locale

(ANSA) - WASHINGTON, 28 APR - Il Pentagono ritiene che Abdul Hasib, considerato il capo dell'Isis nel Paese, possa essere stato ucciso durante una operazione in Afghanistan nel quale sono morti anche due militari americani, probabilmente vittime di 'fuoco amico'. Insieme ad Hasib sarebbero stati uccisi "diversi alti responsabili dell'Isis e di Khorassan, la sua filiale locale'' e "sino a 35 militanti", secondo fonti del Pentagono.

Archivio Ultima ora