Gesuiti: il venezuelano Sosa Abascal è il nuovo “Papa nero”

Pubblicato il 14 ottobre 2016 da ansa

Gesuiti:venezuelano Sosa Abascal è il nuovo 'Papa nero'  Latino-americano, primo non europeo, a guida ordine di Bergoglio

Gesuiti:venezuelano Sosa Abascal è il nuovo ‘Papa nero’
Latino-americano, primo non europeo, a guida ordine di Bergoglio

CITTA’ DEL VATICANO. – Si sposta ancora di qualche grado verso l’America Latina l’asse della Chiesa cattolica mondiale. Un latino-americano, primo non europeo nei quasi 500 anni di storia dell’ordine, è stato infatti eletto alla guida della Compagnia di Gesù, l’istituto religioso più influente e diffuso al mondo con i suoi quasi 17 mila membri: si tratta del venezuelano padre Arturo Sosa Abascal, 68 anni il prossimo 12 novembre, votato dalla 36/ma congregazione generale riunita a Roma nuovo preposito generale dei Gesuiti, trentesimo successore di Sant’Ignazio di Loyola.

L’avvenuta elezione del nuovo “Papa nero” – noto così nell’immaginario popolare perché eletto a vita, per il potere e il prestigio della Compagnia e per il colore della veste talare – è stata annunciata da uno scrosciate applauso dall’interno dell’aula e dal successivo e tradizionale suono della campanella della Curia generalizia in Borgo Santo Spirito, a Roma.

Perché si annunciasse pubblicamente – via Twitter, anche questo un primato – si è dovuto però attendere che venisse informato il Papa in carica, il primo a cui la nomina deve essere comunicata in virtù del voto speciale di obbedienza che lega i Gesuiti al successore di Pietro. Un Papa, tra l’altro, che per la prima volta e anch’egli un gesuita e anch’egli un sudamericano.

Padre Sosa, a dispetto anche delle voci che indicavano altre previsioni e altri nomi, ha riscosso la maggioranza dei consensi fra i 212 elettori riuniti a Roma dal 2 ottobre scorso, e che negli ultimi quattro giorni sono stati impegnati nelle tradizionali “mormorazioni”, le consultazioni due a due per avere informazioni su possibili destinatari del voto. Un metodo sperimentato per evitare anche la formazione di lobby e cordate.

Il nuovo e trentunesimo “Papa nero” succede allo spagnolo padre Adolfo Nicolas, di cui la congregazione generale ha accettato le dimissioni presentate al compimento degli 80 anni. “Ho il sentimento di avere bisogno di tanto aiuto: adesso incomincia una grande sfida”, ha commentato a caldo Sosa alla Radio Vaticana.

“Questa è la Compagnia di Gesù e allora Gesù deve darsi da fare anche qua, con noi – ha detto il neo-generale -. Dopo, io mi fido dei compagni che sono così bravi. Spero anche che la Congregazione ci porti avanti con un bel gruppo di lavoro e anche con orientamenti molto precisi per potere andare avanti: questo non è il lavoro di una persona, è il lavoro del corpo della Compagnia. Io farò del mio meglio possibile. Sono molto sorpreso, molto grato al Signore. Prego per tutti”.

La congregazione andrà avanti ora per discutere e indicare al nuovo preposito le linee di governo dell’ordine e scegliere i suoi più diretti collaboratori. In primo piano le sfide della Chiesa e della Compagnia ai quattro angoli del mondo, con un occhio speciale alle ‘periferie’ del Sudamerica, dell’Asia, dell’Africa dove i Gesuiti vantano una storica presenza e dove, specie in questi due ultimi continenti, vivono ancora una notevole crescita.

Una Compagnia di Gesù, comunque, che col nuovo superiore generale, e con la presenza di Bergoglio sul seggio petrino, non potrà che essere ancor meno eurocentrica.

Padre Arturo Sosa, della provincia del Venezuela – oggi al centro anche del grande travaglio politico e sociale del Paese -, è nato a Caracas il 12 novembre 1948. Era delegato per le case e le opere interprovinciali della Compagnia di Gesù a Roma. Si è laureato in Filosofia all’Università cattolica Andres Bello e ha conseguito un dottorato in scienze politiche all’Università centrale del Venezuela.

Tra il 1996 e il 2004 è stato provinciale dei gesuiti nel suo Paese e, in precedenza, coordinatore dell’apostolato sociale e direttore del Centro Gumilla, per la ricerca e l’azione sociale dei gesuiti in Venezuela. Si è dedicato a lungo all’insegnamento, anche in ambito universitario. In particolare, ha perseguito la ricerca nel campo delle scienze politiche in diversi centri e istituzioni.

Sue pubblicazioni hanno riguardato soprattutto la storia e la politica del Venezuela. Forti, quindi, il suo impegno e la sua attenzione, più che nel campo teologico, in quello politico e sociale: un profilo promettente per quella “Chiesa in uscita” che sta a cuore a papa Francesco.

(di Fausto Gasparroni/ANSA)

Ultima ora

12:29Calcio: Bonucci, “si è detto tanto, ma conta solo vincere”

(ANSA) - TORINO, 26 FEB - "Vincere è l'unica cosa che conta". Anche Leonardo Bonucci, dopo l'allenatore Allegri, chiude una volta per tutte le polemiche per il battibecco della scorsa settimana e lo fa utilizzando il noto motto bianconero. "Si è detto tanto, raccontato e parlato ancora di più. L'importante è che la squadra continui a vincere. Perché per noi #vincerèlunicacosacheconta", scrive il difensore su Twitter, dove posta la foto del suo abbraccio ai compagni di squadra.

12:26Prende fuoco letto per disabili, anziana muore tra le fiamme

(ANSA) - ACQUARICA DEL CAPO (LECCE), 26 FEB - Una anziana disabile é morta carbonizzata nella notte in un incendio divampato nella sua abitazione ad Acquarica del Capo, in via Calabria 6, nel Sud Salento. La vittima si chiamava Antonietta Aleardi, di 87 anni. Il rogo si sarebbe sviluppato dal letto ortopedico elettrico per disabili dove stava dormendo. Il motorino elettrico del letto ha provocato un cortocircuito che ha generato le fiamme. A casa con lei c'era una badante che è rimasta incolume.

12:26Calcio: Serie B, sette squalificati per una giornata

(ANSA) - ROMA, 26 FEB - Il Giudice sportivo della Lega nazionale professionisti di Serie B, Emilio Battaglia, in relazione alle partite della 6/a di ritorno, disputate ieri e l'altro ieri, fra i calciatori espulsi, ha squalificato per una giornata Martin (Cittadella). Fra i calciatori non espulsi, un turno di stop con ammenda da 1.500 euro a Piu (Spezia), per simulazione. Fermati per una partita anche Augustyn (Ascoli), Busellato (Salernitana), Chibsah e Ciciretti (Benevento), Di Tacchio (Pisa).

12:12Calcio: Serie A, prossimo turno

(ANSA) - ROMA, 26 FEB - Le partite del prossimo turno (27/a giornata) del campionato di calcio di Serie A, in programma domenica 5 marzo, alle 15): Roma-Napoli (sabato 4 marzo, alle 15); Sampdoria-Pescara (sabato 4 marzo, alle 18); Milan-Chievo (sabato 4 marzo, alle 20,45); Atalanta-Fiorentina (alle 12,30); Crotone-Sassuolo; Empoli-Genoa; Cagliari-Inter; Udinese-Juventus; Torino-Palermo; Bologna-Lazio (alle 20,45).

11:59Israele: ministro, robot eliminerà leader Hezbollah e Hamas

(ANSA) - TEL AVIV, 26 FEB - In un futuro non lontano Israele sarà in grado di eliminare i nemici - fra cui i leader di Hezbollah e di Hamas - utilizzando "robot telecomandati". Ne è convinto il ministro senza portafogli Ayoub Kara (Likud) secondo cui "quel genere di robot identifica con un radar il proprio obiettivo. Può eliminarlo, ma non può essere distrutto a sua volta. Può infilarsi anche nei tunnel, rincorrere quei ratti, ed ucciderli. Non torna indietro senza averli uccisi". La sortita di Kara (un esponente della comunità drusa) è stata accolta con forte scetticismo dai mass media locali. Il ministro è dunque tornato oggi alla carica precisando alla radio militare di aver appreso di quei robot da Shimon Peres, due mesi prima della sua morte. Nello scorso ottobre Kara - allora viceministro per la cooperazione internazionale - fu al centro di un incidente diplomatico quando affermò che il sisma che aveva appena colpito il centro Italia era una "punizione divina" per l'astensione italiana ad un voto su Gerusalemme all'Unesco.

11:45Iraq: forze speciali riconquistano zona di Mosul ovest

(ANSA) - BAGHDAD, 26 FEB - La polizia militare irachena ha riconquistato un quartiere nella parte occidentale di Mosul dopo violenti scontri con l'Isis. Lo ha detto all'Ap un alto comandante della polizia federale, il generale Haider al Maturi, precisando che le sue truppe sono entrate nella zona di Tayyaran stamattina che è ora "sotto il loro pieno controllo". I jihadisti dello Stato islamico hanno utilizzato almeno 10 kamikaze con autobomba, ma nove sono saltati in aria prima di raggiungere i loro obiettivi. Il decimo ha ucciso due poliziotti, cinque sono rimasti feriti, ha aggiunto al Maturi. Le sue forze, ha proseguito, hanno arrestato due jihadisti, "un iracheno e uno straniero che parla russo". (ANSA)

11:43Giovane palestinese vince Arab Idol

(ANSAmed) - TEL AVIV, 26 FEB - Per la seconda volta in quattro anni un artista palestinese, Yaakub Shahin, 23 anni, è giunto al primo posto di Arab Idol, la maggiore competizione canora nel mondo arabo. Al momento della sua proclamazione, avvenuta a Beirut, scene di entusiasmo si sono verificate nella sua città natale di Betlemme. Fonti locali riferiscono che la Piazza della Mangiatoia era gremita di una folla di fan, fra cui Jibril Rajub (esponente di spicco dell'Olp e di al-Fatah). Lo stesso presidente dell'Anp Abu Mazen, in visita in Libano nei giorni scorsi, aveva voluto incontrare i tre finalisti di Arab Idol, fra cui un arabo israeliano e uno yemenita. In Cisgiordania la vittoria di Shahin è stata accompagnata da urla di gioia, da suoni di clacson, da feste e in alcune località anche dai fuochi di artificio. Molto più pacata la reazione di Hamas e della Jihad islamica secondo cui il popolo palestinese si augura successi molto più concreti che non la vittoria in una competizione televisiva. (ANSAmed).

Archivio Ultima ora