Antonio De Michelli, quando regalò la prima medaglia d’oro al Venezuela nei Panamericani

Pubblicato il 14 ottobre 2016 da redazione

De Michelli: Un ciclista italiano regalò la prima medaglia d’oro al Venezuela nei Panamericani

De Michelli: Un ciclista italiano regalò la prima medaglia d’oro al Venezuela nei Panamericani

CARACAS – “La bicicletta ha un’anima. Se si riesce ad amarla, vi darà emozioni che non dimenticherete mai” disse una volta il campione italiano del ciclismo Mario Cipollini. Le emozioni che si vive in sella ad una bici sono tante, così come le storie che ci sono intorno a questo affascinante sport. Una di queste storie è quella dell’italiano Antonio De Michelli.

Il campione nato a Giulianova, in provincia di Teramo, nel 1931, è stato il primo ciclista a vincere una medaglia d’oro nei Juegos Panamericanos. La storica data fu il 20 marzo del 1955, fu durante l’edizione dei giochi che si sono disputati a Città del Messico. Il ciclista di origine abruzzese vinse la prova cronometro che si svolse nel velodromo Parc Calles della capitale messicana.

De Michelli, così come tanti connazionali, approdò nella terra di Bolívar durante gli anni ’40, e poco dopo il suo arrivo in Venezuela decise di dedicarsi allo sport dei pedali. La sua dedicazione e la sua bravura lo portarono non solo a rappresentare la sua aterra adottiva nei Juegos Panamericanos, ma ad entrare anche di volata negli almanacchi dello sport venezuelano.

Il ciclista abruzzese grazie ad un crono di un minuto nove secondi ed otto centesimi riusci anche a battere il primato mondiale che a quell’epoca era in possesso del ruso Rotislav Vargachkin (1.10:4). Nella gara dei panamericani si lasciò alle spalle il colombiano Octavio Echeverri (1.10:5) e l’uruguaiano Luis Pedro Serra (1.11:2).

Stando a quanto è descritto nel libro “Grandes noticias del deporte venezolano”, l’italiano De Michelli dichiaró all’agenzia AP che se la gara si fosse svolta un’ora dopo, forse, non avrebbe stabilito il record mondiale. Il motivo? Un forte vento inizió a soffiare appena conclusa la gara. Durante lo svolgimento della prova ci fu solo un tenue venticello. Durante questa dichiarazione il ciclista abruzzese ringraziò il suo allenatore Felice Binotto.

L’anno prima, De Michelli, durante i Juegos Centroamericanos y del Caribe si appese al collo tre medaglie d’argento. Nel 1950, il ciclista italiano si allenava nel velodromo José Pérez Colmenares a Los Teques. Quello stesso anno partecipò nel Clásico Porvenir, nel Clásico Olímpico e nella Caracas-Valencia.

Poco dopo la vittoria in Messico aquistó la cittadinanza venezuelana.

(Fioravante De Simone)

Ultima ora

14:54Terrorismo: marocchino arrestato era stato espulso nel 2012

(ANSA) - TORINO, 25 APR - Era stato espulso nel 2012 per iniziativa delle autorità di Trieste, il marocchino Mouner El Aoual, 29 anni, soprannominato 'Mido', arrestato ieri a Torino per terrorismo. E' quanto si ricava dall'ordinanza del giudice Edmondo Pio. El Aloual svolgeva attività di proselitismo dell'Isis su internet, attraverso un canale ricavato lungo la piattaforma 'Zello'. Il giudice rileva che era in Italia dal 2008 "in stato di assoluta clandestinità", sottolineandone la competenza informatica, il "rispetto" con cui veniva trattato all'interno del gruppo di internauti e l'"abilità a muoversi e comunicare senza lasciare tracce". "Un seminatore di odio": così in ambienti investigativi è stato definito l'uomo. A Torino era ospitato in un alloggio da due italiani, madre e figlio, di cui "aveva conquistato la fiducia" e che sono risultati all'oscuro delle sue pratiche. Sembra però che, almeno nelle ultime settimane, si fossero erano resi conto che aveva assunto atteggiamenti e opinioni "radicali" ed erano preoccupati.

14:54Papa: paga affitto per un anno a ‘spiaggia speciale’

(ANSA)-CITTA' DEL VATICANO, 25 APR - Papa Francesco ha deciso di dare un contributo, pari al costo dell'affitto per un anno, ad una associazione che gestisce una spiaggia senza barriere per disabili a Focene, vicino Roma. Il dono - riferisce l'elemosiniere pontificio mons. Konrad Krajewski - è stato accolto con "entusiasmo e stupore", dalla associazione Opera San Luigi Gonzaga "Opera d'Amore" che gestiste lo stabilimento. E' stato proprio l'elemosiniere a consegnare il dono del Papa alla colonia marina "La Madonnina", dove ogni cosa, dalle strutture al personale, tutto volontario, è stato pensato per accogliere tutti, anche i diversamente abili. La struttura garantisce fra l'altro un presidio medico e personale specializzato proveniente dalla Federazione Italiana Nuoto Paralimpico, che assicura il bagno assistito ai disabili.Tutta la spiaggia è munita di passerelle e fornita di pedane che consentono l'accesso autonomo agli ombrelloni e ai lettini (adeguatamente rialzati), con la possibilità di giungere fino al bagnasciuga e al mare.

14:24Mattarella, grati a Brigata Ebraica, nostri fratelli

(ANSA) - CARPI (MO), 25 APR - "Vi furono uomini liberi che sbarcarono nell'Italia occupata e versarono il loro sangue anche per la nostra libertà. A questi caduti rivolgiamo un pensiero riconoscente. Il loro sangue è quello dei nostri fratelli. Tra questi non possiamo dimenticare i 5000 volontari della Brigata Ebraica, italiani e non, giunti dalla Palestina per combattere con il loro vessillo in Toscana e in Emilia-Romagna". Lo afferma, tra gli applausi, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo al Teatro Comunale di Carpi.

14:22>ANSA-BOX/ 25 aprile: a 96 anni con paracadute reduce El Alamein

(ANSA) - CREMONA, 25 APR - "Avrei voluto aspettare i 100 anni, ma poi ho pensato che era meglio anticipare. Non è che non stia bene, ma dopo l'intervento all'anca di qualche anno fa, sa com'è...": così si racconta Giuseppe De Grada, paracadutista cremonese, 96 anni. De Grada, reduce della battaglia di El Alamein, si è lanciato oggi in tandem all'aeroporto turistico di Cremona, alla frazione Migliaro. "E' stata un'emozione fortissima - ha detto appena toccata terra -. Il mio compleanno è stato sabato santo. E' qualche anno che ci penso e ora era venuto il momento", ha aggiunto. Il paracadutismo è la sua più grande passione, maturata fin da giovanissimo, e realizzatasi sotto l'esercito. De Grada fu ad El Alamein. "Al momento del servizio militare, nel 1940, non avendo il consenso dei miei genitori per entrare nei paracadutisti, sono stato assegnato alla Compagnia Cannoni a Cuneo. Raggiunti i 21 anni, ho preso il brevetto da paracadutista a Tarquinia". Negli anni della guerra, ciò che gli premeva era diventare paracadutista della Folgore: "In quegli anni conobbi Gianni Brera, mi chiese se gli facevo da attendente, aiutandolo in mansioni di ufficio. Ma io non volevo fare lavoro di ufficio, mi interessava lanciarmi col paracadute, non stare seduto ad una scrivania". Una passione dura a morire, al punto che riemerge con frequenza. Oggi, nel giorno della Liberazione, a 96 anni ha voluto riprovare l'ebbrezza di lasciarsi cadere da un aeroplano. Si è lanciato con un altro paracadutista di Parma. De Grada ha combattuto a El Alamein fin dall'inizio, dal 23 ottobre 1942, in qualità di effettivo della compagnia cannoni anticarro 47/52. Ha resistito, insieme ai commilitoni, fino al 6 novembre 1942, quando è stato catturato dagli inglesi durante il ripiegamento, a piedi, nel deserto, e ha vissuto quattro anni di prigionia: due in Egitto, uno in Palestina e l'ultimo ancora in Egitto.

14:19Ivanka, papà sa che le donne fanno un buon lavoro

(ANSA) - BERLINO, 25 APR - "Dalla mia esperienza privata so quanto sia positivo l'atteggiamento di mio padre con le donne. Lui sa che le donne possono fare un lavoro buono quanto gli uomini". Lo ha detto Ivanka Trump, al W20, il vertice sulla donne del G20 in corso a Berlino, rispondendo a una domanda sulle critiche rivolte al padre Donald Trump per il suo atteggiamento nei confronti delle donne. "Mio padre mi ha permesso di raggiungere tutto quello che volevo. Ce lo ha reso possibile. Non c'erano differenze fra me e mio fratello. E questo lo vedremo anche da lui come presidente", ha aggiunto.

14:18Kuki Gallmann: figlia, ‘mamma è una forza della natura’

(ANSA) - VENEZIA, 25 APR - "La mamma sta bene. E' una forza della natura ed è forte. Sta facendo passi lenti, ma costanti di recupero". Così Sveva Gallmann in un messaggio via Facebook parla delle condizioni di salute della madre Kuki, ferita allo stomaco in un agguato nella sua riserva in Kenya. "Ora dobbiamo solo pregare - aggiunge - che non ci siano complicazioni e che una vita sana ripaghi in termini di forza e di immunità". La figlia di Kuki conclude dicendo che "la forza della vita di tutti gli animali e la biodiversità per la quale ha passato tutta la sua vita stanno dentro di lei e la proteggeranno".

14:12Tenta uccidere senegalese in centro accoglienza, arrestato

(ANSA) - (SALERNO), 25 APR - In carcere migrante 18enne con l'accusa di tentato omicidio. Il giovane, originario del Mali, lo scorso 26 gennaio, a seguito di una violenta lite, tentò di uccidere un giovane senegalese all'interno di un centro di accoglienza di Sanza (Salerno) impugnando una bottiglia di vetro infranta. I carabinieri della compagnia di Sala Consilina (Salerno), in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip presso il tribunale di Lagonegro (Potenza), hanno arrestato il diciottenne, richiedente asilo politico, che dallo scorso 26 gennaio si trovava agli arresti domiciliari presso un centro di accoglienza di Teggiano (Salerno). I militari dell'Arma hanno accertato che l'extracomunitario si era reso protagonista di diversi episodi di violenza verificatisi sempre nei confronti di altri migranti del centro di accoglienza ove egli stesso era ospitato. Il giovane malese è stato condotto nel carcere di Potenza.

Archivio Ultima ora