Entra in vigore la convenzione fiscale tra Italia e Vaticano

Pubblicato il 14 ottobre 2016 da ansa

Italia-Vaticano: entra in vigore la convenzione fiscale

Italia-Vaticano: entra in vigore la convenzione fiscale

CITTA’ DEL VATICANO. – Entra in vigore la Convenzione tra la Santa Sede e il Governo della Repubblica Italiana in materia fiscale, firmata nella Città del Vaticano il primo aprile 2015, che promuove lo scambio di informazioni a fini fiscali tra la Santa Sede e l’Italia e disciplina l’adempimento degli obblighi fiscali dei soggetti residenti in Italia. Lo ha comunicato la Sala stampa vaticana, dopo che è stata completata la procedura per l’entrata in vigore dello storico accordo, che ha previsto anche la ratifica da parte del Parlamento italiano.

“Coloro che intendono aderire al regime fiscale da essa stabilito devono formulare le relative domande tramite l’Istituto per le Opere di Religione, entro il termine di 180 giorni dall’entrata in vigore”, ha spiegato ancora la Sala stampa a proposito degli interessati dalla convenzione.

L’accordo siglato il primo aprile di un anno fa dal segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati, mons. Paul Richard Gallagher, e dal ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan, stabilisce nel campo dello scambio di informazioni che per la prima volta il Vaticano apra i propri conti al fisco italiano, con una storica apertura rispetto al tradizionale “segreto bancario”.

Inoltre stabilisce le norme con cui i dipendenti vaticani e le istituzioni religiose e d’Oltretevere con sede nel nostro Paese dovranno pagare le tasse all’Italia sui propri conti allo Ior, in sintesi con una cedolare del 20% sugli interessi da capitale. La convenzione prevede, in particolare, un regime di regolarizzazione dei conti correnti detenuti presso lo Ior mediante il pagamento delle sole imposte sulle rendite finanziarie maturate a decorrere, di norma, dal 2009, con l’esplicita estinzione di ogni eventuale sanzione fiscale e penale.

In sostanza, si tratterà di corrispondere un’aliquota pari al 20% sugli interessi (o altre rendite finanziarie quali cedole di obbligazioni, dividendi di azioni societarie, capital gains, ecc.) derivanti dai depositi di contro corrente.

Gli stipendi pagati dagli enti vaticani continuano a restare del tutto esenti da imposte o pesi fiscali in base all’art. 17 del Trattato Lateranense. La convenzione prevede la possibilità di pagare le imposte sulle rendite finanziarie mediante un calcolo e un versamento diretto e automatico curato dallo stesso Ior – che diventa quindi vero e proprio sostituto d’imposta – senza oneri per l’utente vaticano e con l’esenzione di ogni obbligo riguardante la dichiarazione dei redditi.

In sostanza, per i dipendenti e pensionati della Santa Sede, delle istituzioni che ad essa fanno riferimento e dello Stato della Città del Vaticano, e che risiedono in Italia, si è realizzato un adeguamento al sistema italiano per semplificare l’adempimento degli obblighi fiscali, salvaguardando comunque le garanzie esistenti ed eliminando i rischi di penalità.

Per quanto riguarda gli ordini religiosi e gli enti con personalità giuridica canonica o civile vaticana, l’imposta sostitutiva è determinata in un’aliquota del 26 per cento, “che esenta tali soggetti dagli obblighi dichiarativi previsti dalla legislazione fiscale italiana. Resta l’esenzione fiscale per gli immobili extra territoriali.

Per mons. Gallagher, “ministro degli esteri” vaticano, con questa convenzione in materia fiscale “Santa Sede e Italia sono ancora più vicine”. Il ministro Padoan aveva sottolineato all’atto della firma che l’accordo “è un passo avanti importante” che prosegue sulla strada della trasparenza fiscale e “rafforzerà il meccanismo della voluntary disclosure”.

(di Fausto Gasparroni/ANSA)

Ultima ora

02:22Corea Nord: Usa, missile esploso in volo, non era minaccia

(ANSA) - WASHINGTON, 28 APR - Il missile lanciato dalla Corea del Nord è esploso in volo sopra la terraferma, non è uscito dal territorio nordcoreano e quindi non ha rappresentato una minaccia per l'America del nord: lo afferma il comando Usa del Pacifico. Il lancio è avvenuto dalla base di Pukchang, nella Corea del nord e non ha neanche raggiunto il Mar del Giappone, secondo quanto riferiscono dirigenti Usa citati dalla Cnn. Secondo questi, il missile era probabilmente un vettore balistico di medio raggio del tipo Kn-17 il cui volo sarebbe durato solo 30-40 chilometri. ''La Corea del nord ha mancato di rispetto agli auspici della Cina e al suo altamente rispettato presidente lanciando oggi, anche se senza successo, un missile. Male!'': ha twittato Donald Trump subito dopo essere stato informato. Secondo alcuni media, che citano fonti della Casa Bianca, l'amministrazione Trump potrebbe comunque accelerare l'ipotesi di nuove sanzioni o decidere ulteriori esercitazioni navali o l'invio di aerei o navi come prova di forza.

01:14Spara ai Cc e si barrica in casa, poi anziano si arrende

(ANSA) - RAVENNA, 29 APR - Si è arreso l'uomo di 86 anni che nella serata di venerdì si era barricato con un fucile nella sua villetta a Bagnacavallo, nel ravennate, dopo avere sparato alcuni colpi contro i carabinieri che si erano recati all'abitazione per rintracciare la sua badante e che sono rimasti illesi. L'epilogo è giunto grazie all'intervento di un negoziatore del comando provinciale dell'Arma, che ha suggerito come comportarsi ad un parente che poi 'traduceva' in dialetto romagnolo all'anziano, in questo modo rassicurandolo. L'86enne a quel punto si è convinto a uscire e ad arrendersi ai militari. Sono ancora al vaglio le ragioni del suo gesto.

00:36Afghanistan: Pentagono, forse ucciso capo Isis locale

(ANSA) - WASHINGTON, 28 APR - Il Pentagono ritiene che Abdul Hasib, considerato il capo dell'Isis nel Paese, possa essere stato ucciso durante una operazione in Afghanistan nel quale sono morti anche due militari americani, probabilmente vittime di 'fuoco amico'. Insieme ad Hasib sarebbero stati uccisi "diversi alti responsabili dell'Isis e di Khorassan, la sua filiale locale'' e "sino a 35 militanti", secondo fonti del Pentagono.

00:33Iraq: forte esplosione nel centro Baghdad, almeno 4 morti

(ANSA) - ROMA, 28 APR - Una fortissima esplosione ha scosso il centro di Baghdad, nel quartiere Karrada. Lo riferisce Al Arabiya in un tweet. Secondo i tweet di alcuni testimoni, ci sarebbero delle vittime e molte auto distrutte. Secondo fonti della polizia nell'esplosione, avvenuta vicino ad un comando di polizia, hanno perso la vita almeno 4 persone e altre otto sono rimaste ferite.

00:30Corea Nord lancia missile, ‘fallito’

(ANSA) - ROMA, 29 APR - I militari della Corea del Sud hanno confermato l'avvenuto lancio di un missile balistico da parte della Corea del Nord. Lo riporta l'agenzia sudcoreana Yonhap. Il lancio, secondo lo stato maggiore interforze sudcoreano citato da Yonhap, è avvenuto da poco a nord di Pyongyang, nelle prime ore del mattino. Il tipo di missile e il suo raggio d'azione, secondo i militari di Seul, non sono stati ancora identificati. Secondo quanto rilevato dai militari della Corea del Sud, il lancio di un missile balistico da parte di Pyongyang sarebbe fallito, pochi secondo dopo il decollo. "La Corea del Nord ha lanciato un missile non identificato da un sito nelle vicinanze di Bukchang, nella provincia meridionale di Pyongyang, in direzione nord-est alle 5:30 di oggi", dichiara il capo di stato maggiore interforze di (Jcs) Seul citato dall'agenzia Yonhap. "Si stima che (il lancio) sia fallito", aggiunge il comunicato del Jcs.

00:07Juve: Dybala “Il campionato non è finito per niente”

(ANSA) - ROMA, 28 APR - "Siamo un po' rammaricati anche per il primo tempo che abbiamo fatto, dove siamo stati troppo leziosi. Nel secondo tempo siamo migliorati ma torniamo a casa amareggiati. Il campionato non è per niente finito, se avessimo vinto avremmo mandato un grosso messaggio alla Roma. Per questo volevamo vincere". Così Paulo Dybala a Premium dopo il pareggio della Juve a Bergamo. "Distratti dalla sfida col Monaco? No, sapevamo che l'Atalanta qui ha sempre fatto bene. Dovevamo fare di più ma al Monaco penseremo da domani. Questo è punto importante ma noi volevamo vincere. Allegri e Buffon hanno detto che potrò essere tra i primi tre al mondo? Non sento pressione. Loro mi vogliono bene e pensano questo. Sono contento ma io penso solo a giocare e a fare bene per la squadra".

23:41Calcio: Allegri “Commessi errori non da Juventus”

(ANSA) - ROMA, 28 APR - A Massimiliano Allegri il pari di Bergamo non va giù e a Premium Sport non nasconde l'amarezza: "A un minuto dalla fine eravamo in vantaggio e non abbiamo vinto. Bastava restare attaccati alla gara ma siamo stati scollegati, abbiamo subito nel primo tempo ma una volta ribaltata dovevamo chiuderla - spiega il tecnico della Juventus - La Juventus di solito non prende mai gol in quel modo. Questo è un segnale di questo match che abbiamo giocato a fasi alterne. Abbiamo allungato di un punto sulla Roma e ora dovremo fare altre vittorie. Gli scudetti si vincono sempre alla fine, la squadra ha fatto 84 punti, possiamo arrivare a 96 punti e stiamo facendo un percorso importante. Avessimo vinto stasera avremmo dato un colpo decisivo al campionato. Questa partita ci servirà per capire come sarà la partita con il Monaco che gioca in maniera simile all'Atalanta".

Archivio Ultima ora