Dalle regole per i pedoni alla fuga dei cervelli, le proposte di legge del M5S

Da regole pedoni a fuga cervelli;proposte legge M5S
Da regole pedoni a fuga cervelli;proposte legge M5S
Da regole pedoni a fuga cervelli;proposte legge M5S

ROMA. – Dalle regole di attraversamento dei pedoni alle pensioni di vecchiaia, dalla richiesta di referendum sui trattati internazionali all’abolizione dei titoli “onorevole”, “magnifico” o “eccellenza”; dal divieto di disturbo in casa da parte dei call center alla proposta per evitare la fuga di cervelli all’estero. La democrazia diretta e on-line dei 5 Stelle ha già prodotto, su ‘Lex Iscritti’ quasi un centinaio di proposte di legge dei cittadini iscritti al Movimento. Proposte che a giorni saranno votate in rete sulla piattaforma Rousseau: le più votate verranno depositate in Parlamento dai portavoce 5 Stelle che proveranno in questo modo a farle diventare legge.

Ma cosa chiedono i cittadini M5s? Un po’ di tutto, proprio come avviene tra Montecitorio e Palazzo Madama. Tra le tante proposte arrivate c’è ad esempio quella per la libertà di associazione per i sindacati militari e quella che chiede di introdurre i servizi veterinari tra quelli proposti dal servizio sanitario nazionale, quella che chiede l’abolizione dell’ora legale e quella che lancia lo studio degli scacchi nelle scuole.

Un disoccupato di Peschiera Borromeo, e co-fondatore della pagina Fb Wikileaks italian, chiede invece di abrogare il codice Rocco e il segreto di Stato mentre è di un insegnante siciliano la proposta di stoppare le telefonate commerciali che arrivano in casa: “tutti si lamentano di ricevere telefonate inutili, indesiderate che mettono ansia e fastidio, soprattutto agli anziani bombardati dai call center ” nota il proponente.

Arriva da Castel San Giorgio, invece, la ricetta per evitare la fuga dei cervelli all’estero: prevede che ogni ente di ricerca di vario grado e genere debba dotarsi di un “centro di ascolto” per vagliare proposte, idee, invenzioni e suggerimenti utili al progresso del paese. “Nella Silicon Valley vengono finanziate idee che arrivano da giovani di tutto il mondo. In Italia se vai in una università, se l’hai brevettata vieni affossato oppure il prof di turno se ne impossessa” si lamenta il dirigente 70enne che ha fatto la proposta.

La proposta di legge volta ad evitare incidenti con i pedoni sulle strisce prende invece spunto dalla normativa canadese che consente di evitare non solo spiacevoli incidenti ma anche “rallentamenti improvvisi e ripartenza quando il pedone è fermo sulle strisce e non deve attraversare”. Nulla di più semplice: “quando il pedone è in prossimità delle strisce pedonali prima di attraversare, deve mostrare la sua intenzione attraverso l’allungamento del braccio destro”.

Molte le proposte che hanno come fine quello di facilitare i pensionamenti, dal ricalcolo ai requisiti per l’assegno di vecchiaia, il lavoro, soprattutto giovanile, l’ambiente, la raccolta indifferenziata. Altre puntano ad eliminare privilegi, come quella per limitare l’uso del passaporto diplomatico ai parlamentari o quella che punta a “togliere i militari dagli uffici e scrivanie”.

Una proposta, infine, è elettorale: “Con l’avvento del bipolarismo entrambe le parti in gara fanno finta di scontrarsi ma sono sostanzialmente d’accordo a perseguire la stessa linea politica”. La soluzione? Introdurre nelle future schede elettorali la scelta: “nessuno mi rappresenta”.

(di Francesca Chiri/ANSA)

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