Migranti: 18 dispersi in mare, fermato scafista gommone

(ANSA) – RAGUSA, 15 OTT – La Polizia di Stato di Ragusa ha fermato, a Pozzallo, il presunto scafista accusato di avere condotto in Italia 117 migranti, sbarcati ieri nel porto del Ragusano su nave Phoenix della Croce rossa, e della morte, come conseguenza del delitto di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, di circa 18 migranti caduti in mare durante la traversata. Tra i testimoni ascoltati anche la madre del bambino di 3 anni scomparso tra le onde, caduto in acqua con un giubbotto salvagente troppo grande per lui. Migranti sopravvissuti hanno raccontato che mentre tutti si aiutavano tra loro nel tentativo di non cadere in mare quando un tubolare del gommone si è afflosciato, lo scafista ha invece preso un bidone di plastica per usarlo come galleggiante e si è gettato in acqua in attesa dei soccorsi. La Squadra Mobile della Questura di Ragusa nell’ascoltare i testimoni si è fatta assistere da una psicologa, considerato il forte stress emotivo dei superstiti.

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