Siria: Ayrault, non si può chiudere occhi su Russia

Pubblicato il 17 ottobre 2016 da ansa

(ANSA) – BRUXELLES, 17 OTT – “Bisogna dire chiaramente che la Russia è impegnata a fianco di Bashar Al Assad, ed è in procinto di operare una distruzione come avvenne a Grozny” quindi “non si possono chiudere gli occhi su questa situazione”. Lo ha detto al suo arrivo al Consiglio affari esteri a Lussemburgo il ministro francese Jean-Marc Ayrault, sottolineando che per questo “è importante inviare un messaggio chiaro e fermo soprattutto su quanto sta succedendo ad Aleppo” e “perseverare perché bisogna che la pressione sia forte” su Assad e “fermare il massacro della popolazione di Aleppo”. Da una parte è necessario un piano umanitario e dall’altra riprendere i negoziati per il processo di pace, ha aggiunto, ricordando che “l’obiettivo della Francia è continuare la lotta contro il terrorismo, non solo l’Isis ma anche Al Qaeda e Al Nusra”. Per questo, alla luce della battaglia di Mosul in corso in Iraq, oltre ad aiutare i profughi bisognerà prepararsi a “discutere con gli iracheni come assicurare une gestione inclusiva del paese”.

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10:23Messico: bilancio sisma continua a salire, 273 i morti

(ANSA) - CITTA' DEL MESSICO, 22 SET - Continua ad aumentare il bilancio dei morti dopo il terremoto in Messico: le persone che hanno perso la vita sono 273, ha precisato il responsabile della protezione civile Luis Felipe Puente. Le autorità hanno contato 137 morti a Città del Messico, l'area più colpita dalla scossa di martedì. Le altre persone sono morte negli stati di Morelos (73), Puebla (43), Messico (13), Guerrero (6) e Oaxaca (1). Nella scuola 'Enrique Rebsamen', dove hanno perso la vita 19 bambini e sei adulti, i soccorritori e i volontari sono stati fatti evacuare per il rischio di crolli. La decisione è stata presa dagli uomini della marina, che coordinano i lavori, a causa della caduta di una colonna all'interno dell'edificio.

10:12Stupri Rimini: indagine su mediatore verso la chiusura

(ANSA) - BOLOGNA, 22 SET - Nei prossimi giorni all'ex mediatore culturale di una cooperativa indagato a Bologna per istigazione a delinquere, dopo un post su Fb all'indomani degli stupri di Rimini, sarà inviato un avviso di chiusura indagine, atto che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio. Lo ha fatto mettere a verbale il procuratore aggiunto Valter Giovannini, nel corso dell'interrogatorio del giovane pachistano, interrotto quando questi ha chiesto un interprete. Lo straniero aveva ricevuto un invito a comparire dalla Procura, dopo l'avvio dell'indagine sulle frasi pubblicate ("Lo stupro è peggio solo all'inizio") che gli sono costate il licenziamento. Si è presentato con due avvocati di fiducia ed è iniziata una fase preliminare dell'audizione, con le domande sulla generalità e sul suo arrivo in Italia, nel 2015. A quel punto gli è stato chiesto se comprendesse la lingua o se avesse bisogno di un'interprete: il pachistano ha risposto di non comprendere bene e di avere quindi la necessità di una traduzione. (ANSA).

10:11Caffè era arabico solo nel nome, sequestro da mezzo mln euro

(ANSA) - TORINO, 22 SET - Commercializzava caffè del Guatemala di qualità arabica, ma che del Paese centroamericano ben poco aveva. La guardia di finanza ha sequestrato in una azienda di Torino 10mila confezioni di caffè, in realtà provenienti da Vietnam e Uganda, e altre 100mila ancora da confezionare, per un valore complessivo di mezzo milione di euro. Sequestrato anche tutto l'occorrente per il confezionamento del caffè, macchinari compresi. Denunciato per frode in commercio il titolare, un sessantenne italiano, che rischia ora fino a tre anni di reclusione. Il caffè, che sulla confezione riportava come provenienza il Gautemala, uno dei Paesi più noti al mondo proprio per la qualità del caffè, di fatto, era composto da miscele asiatiche e, in minor percentuale, da altre provenienti dal sud-america. Inoltre, il prodotto era destinato ad un packaging, ad atmosfera protettiva, riportante un marchio contraffatto.(ANSA).

09:48Sgombero ex caserma, indagine chiusa per 11 attivisti Làbas

(ANSA) - BOLOGNA, 22 SET - Undici attivisti del collettivo bolognese Làbas sono accusati a vario titolo di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale per i tafferugli nel giorno dello sgombero dell'ex caserma occupata in via Orfeo, l'8 agosto. La Procura di Bologna, secondo quanto riferito dalla stampa locale, ha inviato avvisi di fine indagine, atto che di solito precede la richiesta di processo, ai militanti identificati dall'informativa della Digos. Rischiano il processo gli attivisti che tentarono invano di impedire l'ingresso dei poliziotti. Furono sei gli agenti feriti, due con prognosi di 30 giorni mentre un funzionario della Digos ne ha avuti 15, colpito da una bottiglia e da un cerchione. Inchiesta chiusa, dunque, nel giro di un mese e mezzo. A sostegno delle ragioni di Làbas, ora alla ricerca di una nuova sede per riaprire le proprie attività, il 9 settembre è stato organizzato un corteo cittadino a cui hanno partecipato migliaia di persone. (ANSA).

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(ANSA) - ROMA, 22 SET - Un presunto jihadista collegato agli attacchi di Barcellona del mese scorso è stato arrestato a Vinaroz dalla Guardia Civil. Lo riferisce La Vanguardia. Il giovane, di 24 anni, avrebbe avuto un ruolo di supporto logistico, in particolare per reperire il materiale per costruire gli ordigni esplosivi.

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