Los Cuentos Completos de Salvador Garmendia en tres tomos

Pubblicato il 17 ottobre 2016 da redazione

Los Cuentos Completos de Salvador Garmendia en tres tomos

Los Cuentos Completos de Salvador Garmendia en tres tomos

CARACAS. – En el marco de la Feria Internacional del Libro de la Universidad de Carabobo, Filuc 2016, fueron presentados los tres tomos de Cuentos Completos de Salvador Garmendia escritos ente 1958 y 2001. Se trata de una edición con 304 relatos distribuidos a lo largo de más de 1.600 páginas.

La obra es un homenaje de Fundavag Ediciones a este gran escritor barquisimetano (1928 -2001), quien a lo largo de sus 73 años tuvo la escritura como forma de vida. La presentación la hizo Antonio López Ortega, un gran estudioso de la obra de Garmendia.

Federico Prieto, coordinador editorial de Fundavag, precisó que este proyecto se llevó prácticamente dos años y contó con la vital participación de Elisa Maggi, viuda de Garmendia, quien se encargó de la recopilación de todo el material que incluye 5 relatos inéditos y 34 que fueron publicados de manera dispersa en periódicos, revistas y catálogos.

El prólogo es de Alberto Márquez, quien además fue el responsable del trabajo de corrección. Guillermo Ramos Flamerich, preparó la bibliografía que acompaña la edición y el diseño gráfico fue realizado por Waleska Belisario, de ABV Taller de Diseño. Las fotos de portada pertenecen a Nelson Garrido y la perfecta impresión estuvo a cargo de Javier Aizpúrua, de Editorial ExLibris.

Un merecido homenaje

Todos los involucrados en esta monumental obra coinciden en que se trata de un merecido homenaje a un gran escritor poco conocido por las nuevas generaciones.

Alberto Márquez era “un gran garmendiano” en la década de los noventa. Por esa razón, en 1990 le fue encomendado el prólogo de “Memorias de Altagracia” que publicó Monte Ávila Editores en su colección El Dorado.
“Posteriormente nos hicimos muy amigos, especialmente en sus últimos siete años”.

A Márquez le tocó revisar todo el material impreso que fue incorporado a esta edición de tres tomos: “Se puede pensar que es un trabajo sencillo pero no es así, porque ocasionalmente hay errores de impresión y cuando conseguía alguno consultaba con Elisa Maggi y buscábamos la solución”.

Elisa Maggi o “La Negra” Maggi para los amigos, reafirma esa obsesión de Garmendia por la escritura: “Salvador era muy disciplinado y profesional en su trabajo. Eso le permitía escribir sus cuentos y trabajar en guiones para televisión y radio”.

La viuda del autor tiene grandes expectativas con la publicación de la obra de Garmendia presentada por Fundavag Ediciones: “Estoy muy contenta. Creo que muestra la capacidad narrativa que tuvo Salvador.”

Rompió esquemas

Joaquín Marta Sosa, profesor de Literatura, Miembro de la Academia de la Lengua e integrante del Consejo Editorial de Fundavag, considera que Garmendia está en la cumbre de la literatura venezolana contemporánea. Él rompe con la literatura que se centraba en los procesos sociales, en lo rural y se entierra en la ciudad moderna venezolana”.

En la narrativa de Garmendia, Marta Sosa destaca “lo explícito con soporte poético y semánticamente muy rico. Es el lenguaje de la Venezuela moderna urbana y de sus pobladores, especialmente de la clase media, de la parroquia, del empleado público. En la narrativa venezolana del siglo XX hubo dos grandes cuentistas: Arturo Uslar Pietri y Salvado Garmendia”.

A la hora de escoger tres cuentos de Garmendia, Marta Sosa luego de meditarlo menciona en primer lugar “Tan desnuda como una piedra”, Premio Juan Rulfo 1989; “Tío Lencho” y “El inquieto Anacobero”, publicado inicialmente en El Nacional en 1976 que provocó un escándalo porque varios sectores de la sociedad se sintieron ofendidos.

Para Marta Sosa, de los tres nombrados el mejor es “Tan desnuda como una piedra” donde, señala, “ocurre un verdadero portento: lo relatado es menos importante que aquello que se deja adivinar al lector.”

Federico Prieto concluye señalando que sobran las razones para haber trabajado con pasión en este proyecto que hoy se concreta en los tres voluminosos tomos, “la narrativa de Salvador Garmendia es una de las más valiosas producidas en América y sigue vigente. Estoy totalmente convencido que este aporte de la Fundación Rosa y Giuseppe Vagnoni, se va a convertir en un gran acontecimiento editorial. Cuentos Completos no solo van a facilitar una rápida reconexión de la obra de Garmendia con sus antiguos estudiosos y seguidores sino que, además, permitirá que las nuevas generaciones de lectores y escritores se confronten con una obra compleja, plena de asombrosa imaginación y que está soportada por un extraordinario dominio del lenguaje.”

(Enrique Rondón Nieto)

Ultima ora

14:43Brexit: May difende sua proposta su diritti cittadini Ue

(ANSA) - LONDRA, 28 GIU - Theresa May ha ribadito oggi durante il Question Time alla Camera di Comuni di considerare "generosa" la proposta avanzata nei giorni scorsi sui diritti dei cittadini di Paesi Ue che vivono nel Regno Unito dopo che la Brexit sarà attuata, proposta giudicata invece insufficiente a Bruxelles. La premier Tory - messa sotto pressione da una deputata laburista che segnalava lo scetticismo di numerosi cittadini europei residenti nel suo collegio londinese sulle garanzie promesse - ha risposta che il suo pacchetto rappresenta "un'offerta generosa" e che garantirà agli interessati "gli stessi diritti dei cittadini britannici".

14:41Siria: ong, bombe grappolo su villaggio Isis, 15 morti

(ANSA) - BEIRUT, 28 GIU - Almeno 15 persone, tra cui donne e bambini, sono morti dopo un attacco con bombe a grappolo lanciato sul loro villaggio, controllato dall'Isis, nell'est della Siria. Lo hanno denunciato attivisti siriani. Secondo la rete Deir Ezzor 24 le bombe sono state sganciate da un jet non identificato sul villaggio di Doblan, sul fiume Eufrate. Russi, siriani e la coalizione a guida Usa sono tutti impegnati in raid aerei in quest'area.

14:40Migranti: passo formale Italia con Ue, situazione grave

(ANSA) - ROMA, 28 GIU - Passo formale dell'Italia con la Commissione Europea sul tema dell'immigrazione. A quanto apprende l'ANSA, il governo avrebbe dato mandato al Rappresentante presso la UE, l'ambasciatore Maurizio Massari, di porre formalmente al commissario per le migrazioni Dimitris Avramopoulos il tema degli sbarchi in Italia. Messaggio consegnato dall'Italia alla Commissione: la situazione che stiamo affrontando è grave, l'Europa non può voltarsi dall'altra parte. È insostenibile, viene spiegato a motivare il passo italiano, che tutte le navi che fanno operazioni di salvataggio approdino in Italia. Altrimenti - sottolineano fonti diplomatiche del nostro Paese - si potrebbe arrivare a negare l'approdo nei porti per le navi che non battono bandiera italiana e non facciano parte di missioni europee.

14:37Senza lavoro si dà fuoco: salvata da marocchino,’la capisco’

(ANSA) - TORINO, 28 GIU - "Quando uno perde il lavoro arriva a compiere gesti disperati, la capisco...". Anas Sabi, marocchino di trent'anni, parla così della donna che ieri si è data fuoco negli uffici torinesi dell'Inps. Originario di Casablanca, l'uomo era in coda allo sportello, dietro alla donna, le cui condizioni restano critiche. "L'ho vista prendere fuoco, è stato terribile - racconta - ringrazio il Signore per avermi dato la forza di reagire e per avermi fatto rimanere calmo e lucido". Anas ha corso verso l'estintore, lo ha afferrato e l'ha attivato. E ora "prego per lei - dice - perché tutto si risolva per il meglio". In Italia da quando è ragazzino, il marocchino era all'Inps perché anche lui disoccupato. "Mi occupavo di impianti elettrici, e grazie a questo lavoro riuscivo a mantenere tutta la famiglia. Siamo in cinque. Ora non riesco più. Non sono sposato. Come faccio senza un soldo?". Per ringraziarlo del coraggio e dell'altruismo, Anas è stato ricevuto questa mattina negli uffici dell'Inps. (ANSA).

14:30Moto: Biaggi, ora insegnerò ai giovani

(ANSA) - ROMA, 28 GIU - "Ho rischiato di non esserci più e ho capito che la vita è un dono prezioso e non va sprecata. Ho ripercorso il film della vita e ho capito che ora non devo dimostrare più niente a nessuno. Il mio obiettivo adesso è quello di riprendermi, è quello di dare amore e felicità a mio figlio e alle persone che mi amano e che amo". Così Max Biaggi in un'intervista a Premium Sport all'indomani delle dimissioni dall'ospedale e a 19 giorni dall'incidente sul circuito di Latina. "Ho pensato molto alle persone che conoscevo bene, come Michael Schumacher e Nicky Hayden e ho capito che a volte basta davvero un battito di ciglio per perdere tutto - ha aggiunto il pilota romano -. Se tornerò a correre in moto? La passione è intoccabile ma darò spazio ai giovani promettenti. Voglio insegnare loro che ormai il solo talento non basta più in questo lavoro, ma servono altre cose che io posso trasmettere. Per fare questo lavoro ho sempre fatto tanti sacrifici: ora posso dire che la mia vita è bella".

14:30Papa: le pensioni d’oro sono un’offesa al lavoro

(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 28 GIU - "Le 'pensioni d'oro' sono un'offesa al lavoro non meno grave delle pensioni troppo povere, perché fanno sì che le diseguaglianze del tempo del lavoro diventino perenni". Lo ha detto il Papa nella udienza ai delegati della Cisl, guidati dal segretario generale Annamaria Furlan, ricevuti in occasione del congresso nazionale. Per il Papa è "urgente un nuovo patto sociale per il lavoro, che riduca le ore di lavoro di chi è nell'ultima stagione lavorativa, per creare lavoro per i giovani che hanno il diritto-dovere di lavorare". Nel lavoro - ha aggiunto - "la donna è di seconda classe, guadagna di meno, è più facilmente sfruttata, fate qualcosa". Ai sindacalisti il Papa ha detto: "Nelle nostre società capitalistiche avanzate il sindacato rischia di smarrire la sua natura profetica, e diventare troppo simile alle istituzioni e ai poteri che invece dovrebbe criticare, alla politica, o meglio, ai partiti politici, al loro linguaggio, al loro stile".

14:25Doping: ultima frontiera, positivo 14enne

(ANSA) - ROMA, 28 GIU - L'ultima frontiera del doping, arrivare sempre più giù fino a travolgere atleti che sono poco più che bambini: un test di Nado Italia, apprende l'Ansa, ha infatti trovato positivo al Mesterolone (potente anabolizzante) un ciclista di appena 14 anni. Si tratta di un vero e proprio record negativo: il controllo è stato effettuato in occasione di una gara regionale. L'atleta è stato subito sospeso dal tribunale nazionale antidoping del Coni, su proposta della Procura.

Archivio Ultima ora