Giubileo: oltre 18 milioni di pellegrini giunti a Roma

Giubileo: oltre 18 milioni di pellegrini giunti a Roma (Foto ANSA/ANGELO CARCONI
Giubileo: oltre 18 milioni di pellegrini giunti a Roma  (Foto ANSA/ANGELO CARCONI
Giubileo: oltre 18 milioni di pellegrini giunti a Roma (Foto ANSA/ANGELO CARCONI

CITTA’ DEL VATICANO. – A poco più di un mese dalla conclusione, che sarà il prossimo 20 novembre, il Giubileo straordinario della Misericordia voluto da papa Francesco vede a portata di mano la quota complessiva di venti milioni di pellegrini portati a Roma. Finora, infatti, i fedeli arrivati nella Città Eterna per partecipare agli eventi giubilari hanno superato i 18 milioni.

Nel suo ultimo aggiornamento il sito ufficiale dell’Anno Santo, coordinato dal Pontificio Consiglio per la Nuova evangelizzazione, dà la cifra di 18.176.359 “partecipanti al Giubileo in Roma”, che conteggia i pellegrini di tutto il mondo registratisi online, giunti nella capitale per le celebrazioni del Giubileo e il passaggio della Porta Santa della Basilica vaticana.

Nonostante si tratti, per volontà del Pontefice, di un Anno Santo “diffuso”, “decentrato”, con Porte Sante aperte in ogni diocesi e in ogni santuario del globo, e senza la necessità di venire a Roma per “lucrare” l’indulgenza giubilare, i fedeli di tutto il mondo non hanno rinunciato alla pratica plurisecolare del pellegrinaggio nel cuore della cristianità.

Le cifre ufficiali, pur premiando lo sforzo degli organizzatori vaticani, finora non hanno però cambiato il giudizio dei commercianti e degli albergatori romani, che hanno sempre parlato di un Giubileo sottotono, non nascondendo la loro insoddisfazione.

Ma Oltretevere, naturalmente, si guarda ad altro: a quello che, come sempre è stato sottolineato, è il contenuto “spirituale” del Giubileo della Misericordia, al suo messaggio per il mondo e per la Chiesa, non certo agli affari e ai commerci che il suo svolgimento potesse favorire. Nell’ultimo periodo, hanno contribuito all’aumento dei pellegrini eventi come il Giubileo mariano della scorsa settimana, o ieri la cerimonia di canonizzazione di sette nuovi santi, con 80 mila persone in Piazza San Pietro e schiere di fedeli non solo dall’Italia ma anche da Argentina, Messico, Francia e Spagna.

Ora ci si prepara al ‘rush’ finale dell’Anno Santo, che ancora ha tanto da dare sia nel suo messaggio di misericordia per il mondo lacerato dai conflitti e dalle disuguaglianze, sia per quanto riguarda gli eventi veri e propri e quindi l’afflusso di pellegrini.

Sabato 22 ottobre papa Francesco terrà in piazza la penultima udienza giubilare. Domenica 6 novembre è in programma invece l’atteso Giubileo dei carcerati, che porterà a San Pietro rappresentanze di detenuti di vari istituti di pena. Nel fine settimana successivo (11-13 novembre) ci sarà invece il Giubileo delle persone di strada, con un’altra udienza giubilare, e l’incontro e la messa del Papa con gli amati senzatetto.

Sempre domenica 13 novembre saranno chiuse le Porte Sante nelle basiliche papali di San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le Mura, con le cerimonie presiedute dai rispettivi arcipreti, delegati dal Papa, il cardinale vicario Agostino Vallini, il card. Santos Abril y Castellò e il card. James Michael Harvey. Vedrà infine la presenza dei cardinali di tutto il mondo la chiusura del Giubileo, poiché per sabato 19 novembre il Papa ha convocato il Concistoro per la creazione dei nuovi porporati, alla vigilia di domenica 20, festa di Cristo Re, in cui a conclusione dell’Anno Santo Straordinario Francesco concelebrerà la messa con i nuovi cardinali, con il Collegio cardinalizio, con gli arcivescovi, i vescovi e i sacerdoti, e presiederà il rito di chiusura della Porta Santa di San Pietro.

(di Fausto Gasparroni/ANSA)

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