Sud Sudan: guerra civile, decine uccisi in combattimenti

(ANSA) – ROMA, 17 OTT – Guerra civile senza tregua nel Sud Sudan, il Paese “più giovane” al mondo, nato nel 2011 con un referendum che ne ha sancito la separazione dal Sudan. Le autorità militari sudsudanesi hanno oggi affermato che 56 ribelli sono stati uccisi negli ultimi due giorni in scontri tra governativi e forze d’opposizione vicino a Malakal, località nel nordest. Lo riferiscono media locali aggiungendo che l’esercito avrebbe subito perdite “minori”. Secondo un portavoce militare “molti combattenti ribelli uccisi sono ragazzi tra i 13 e i 18 anni”. Le autorità sudsudanesi accusano l’ex leader ribelle Riek Machar, che per un breve periodo di cessate-il-fuoco è stato anche vice del presidente Salva Kiir, di aver dato l’ordine di attaccare una postazione militare. Dall’inizio della guerra civile tra Kiir e Machar il Sud Sudan sta scivolando verso la catastrofe umanitaria. Secondo varie organizzazioni internazionali, da 4 a 5 milioni di persone rischiano di morire di fame e malattie per mancanza di cibo.

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