Natera (FMV): “Mortalità, denutrizione e malattie infettive in preoccupante crescita”

L’ Organizzazione mondiale della salute ha ammesso per la prima volta che in fatto di salute, il Venezuela è tra i paesi colpiti da crisi umanitaria.
L’ Organizzazione mondiale della salute ha ammesso per la prima volta che in fatto di salute, il Venezuela è tra i paesi colpiti da crisi umanitaria.
Natera (FMV): “Mortalità, denutrizione e malattie infettive in preoccupante crescita”
Natera (FMV): “Mortalità, denutrizione e malattie infettive in preoccupante crescita”

CARACAS – Alto tasso di mortalità, denutrizione preoccupante e crescita dei casi di malattie infettive che si pensava oramai erradicate dal Paese. E’ un quadro preoccupante quello che emerge dalle denuncie fatte dalla “Federación Médica Venezolana”.

– Siamo perfettamente coscienti delle ragioni di convenienza politica che consiglierebbero di non rendere noto tutto quanto relativo alla situazione della salute nel Paese – ha affermato Douglas León Natera, presidente della FMV -. Ma, nell’ambito della sanità, non è una situazione sostenibile nè una via percorribile.

Natera ha assicurato che sono sempre di più i venezuelani che, a causa della crisi, raccolgono alimenti dai bidoni della spazzatura per sfamarsi, pur sapendo che cosí facendo potrebbero ammalarsi seriamente. Ció comporta, sostiene, un aumento della denutrizione che oggi ha raggiunto livelli allarmanti.

Anche l’aumento del tasso di mortalità, stando a quanto dichiarato dal presidente della Federazione, è inquietante e non meno preoccupante è la recrudescenza di malattie infettive che si pensava ormai erradicate. Ad esempio, la malaria e la difterite.

L’aggravarsi della situazione sanitaria in Venezuela è il riflesso dell’aumento del tasso di povertà e delle pressioni sui prezzi. Stando a quanto scritto da Oscar Heck sul portale “Aporrea.com”, che nessuno puó accusare di simpatizzante dell’Opposizione, la povertà in Venezuela, in meno di tre anni, è aumentata del 20 per cento. Nel suo articolo, Heck sostiene che, dalla morte del presidente Chávez ad oggi, la moneta ha subito una svalutazione del 10mila per cento, “creando iper-inflazione e distruggendo il potere d’acquisto di coloro che ricevono un salario minimo”.

Il Venezuela, stando al Fondo Monetario Internazionale e non solo a questo organismo, chiuderà l’anno con una recessione del 10 per cento e una inflazione superiore al 700 per cento.

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