Calcio: Inter, Mazzola rimprovera Icardi

Pubblicato il 18 ottobre 2016 da ansa

(ANSA) – ROMA, 18 OTT – “In campo è un giocatore che ci sa fare, non so cosa sia successo che l’ha portato a fare questa cosa. Le parole degli ultras? Alla fine sono loro che fanno la società di calcio, che seguono la squadra ovunque, che spendono soldi per la squadra”. Sandro Mazzola si schiera con l’Inter nella vicenda Icardi: l’ex capitano nerazzurro, intervenuto a Sport Mediaset, non approva il comportamento dell’argentino. “Il capitano dovrebbe essere quello che interviene al momento opportuno che è sempre lucido nei momenti delicati della partita per quanto riguarda il campo – dice Mazzola -. Icardi in alcuni casi l’ha fatto con i compagni poi però a volte fa cose che non avrebbe dovuto fare. Hanno fatto bene a multarlo e parlargli. Si vede che hanno visto che il giocatore ha capito l’errore”. Quanto al libro “lui doveva chiedere il permesso di scriverlo. I tifosi meritano rispetto. De Boer? Migliorerà alcune cose ma è un grande allenatore che farà una grande Inter”.

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21:18Calcio: Spalletti a tifosi Inter,onorati per vostra passione

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(ANSA) - ROMA, 17 NOV - Il presidente dei senatori del Pd, Luigi Zanda, secondo quanto apprende l'Ansa, ha inviato ai senatori del proprio gruppo il messaggio inviato ieri da Papa Francesco al convegno al convegno sul 'fine vita' promosso dalla Pontificia Accademia. "Care amiche e cari amici - scrive Zanda ai senatori Dem - penso possa interessarvi il testo integrale del messaggio di Papa Francesco sulla questione del fine vita".

21:05Lavoro: Prodi, quello precario deve costare di più

(ANSA) - ROMA, 17 NOV - "Il lavoro precario deve costare di più, altrimenti togliamo ai giovani la prospettiva, destrutturiamo il Paese. Il riformismo deve dare certezze, fare i cammini che si possono fare". Queste le parole di Romano Prodi sul tema del lavoro, nel corso del dibattito sulle migrazioni a Bologna col ministro della Giustizia Andrea Orlando e il segretario generale della Cei Nunzio Galantino.

20:55Ragazza suicida a Maddalena: folla commossa al funerale

(ANSA) - PORTO TORRES, 17 NOV - "Perché Michela non ha gridato? Perché ha solo sussurrato le sue paure? O forse ha gridato, ha bussato alle nostre porte, ma il suo grido non ha trovato ascolto?". Don Mario Tanca, parroco della basilica di San Gavino, scaglia le sue accuse in un silenzio surreale. Porto Torres è senza parole. La morte di Michela, la barista di 22 anni che la notte fra il 4 e il 5 novembre si è tolta la vita a La Maddalena - nell'abitazione di un'amica dalla quale aveva cercato pace pochi giorni dopo aver denunciato una rapina subita mentre rientrava a casa da lavoro - è un dolore profondo. Quello celebrato questo pomeriggio non è stato un funerale qualsiasi. Lo conferma il grande dispiegamento di investigatori in borghese inviati dalle Procure di Sassari e di Tempio Pausania, impegnate su due fronti: da una parte si cerca di far luce sull'aggressione culminata con il racconto della rapina subita da Michela, dall'altra si prova a capire chi possa averla istigata al suicidio. In mezzo, emergono le paure sempre più ingombranti della ragazza, che secondo una ipotesi assai consistente si sentiva pressata da qualcuno che la ricattava per via di un video privato, minacciando di diffondere quelle immagini di cui si vergognava. Sarebbe questo il minimo comune denominatore dei due episodi avvenuti a distanza ravvicinata. Gli investigatori oggi andavano e venivano tra la piazza e l'interno della chiesa, riprendendo ogni movimento, ogni persona. I sospettati forse si nascondevano tra la folla che ha salutato Michela per l'ultima volta. Una giovane, subito dopo la cerimonia funebre, è andata al microfono e ha citato Franco Arminio per dire con le parole del poeta che ci vorrebbe "attenzione a chi cade" e "ai ragazzi che crescono", e per ribadire, dalla stessa poesia, che "oggi essere rivoluzionari significa togliere più che aggiungere, rallentare più che accelerare, significa dare valore al silenzio, alla luce, alla fragilità, alla dolcezza".(ANSA).

20:46Giovani uccisi in Sardegna: l’ultima volta di Stefano al bar

(ANSA) - NUORO, 17 NOV - Ancora testi dell'accusa nel processo in Corte d'Assise a Nuoro per gli omicidi di Gianluca Monni e Stefano Masala, di cui è accusato Alberto Cubeddu (il suo presunto complice, il cugino Paolo Enrico Pinna, è stata già stato condannato a 20 anni di carcere). Hanno parlato in aula la 20enne di cui si era invaghito Stefano Masala e il proprietario del Planet bar, Giampiero Lai, di 32 anni, uno degli ultimi ad aver visto il giovane prima della sua scomparsa il 7 maggio 2015. "Quella sera Stefano è venuto nel mio locale tra le 20 e le 20.30 - ha raccontato - Era vestito bene e gli ho chiesto: 'Ste dove stai andando?' Mi ha risposto che non me lo poteva dire e che me lo avrebbe detto l'indomani. Sono state le ultime parole che ho sentito da Stefano". Il Pm Andrea Vacca ha però incalzato Lai, perché la sua deposizione ha omesso un dettaglio importante riferito dal padre dello scomparso, Marco Masala. E cioè che Stefano aveva ricevuto una telefonata quando era al bar e di aver poi detto a Giampiero Lai che a chiamarlo era stato Paolo Enrico Pinna. Quest'ultimo, secondo l'accusa, avrebbe attirato in trappola Stefano con il pretesto di intercedere con la ragazza di cui si era innamorato, poi lo avrebbe ucciso per portargli via l'auto con la quale andare a Orune l'indomani insieme a Cubeddu per uccidere Monni e far ricadere su Stefano le colpe. Giampiero Lai non ha confermato in aula quanto detto a Marco Masala: il suo racconto è stato costellate da molti "non ricordo" e da qualche contraddizione. Chiara invece la ricostruzione della 20enne di cui Stefano si era invaghito. "La mia amicizia con lui era più che altro virtuale - ha chiarito - ero nel gruppo 'amici innamorati' che lui stesso aveva creato. Quando ci incrociavamo era talmente timido che a malapena mi salutava". Quanto a Paolo Pinna ha detto: "Non lo frequentavo ma la sera della scomparsa di Stefano verso le 22.30 mi ha mandato un messaggio con scritto 'Uè..', non ho riconoscevo il numero, poi parlando con amiche ho scoperto che era stato lui a chiedere il mio il mio contatto". Prossima udienza 30 novembre.(ANSA).

20:25Banche: Salvini, si faccia riforma, si sospenda bail-in

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