Ernesto Villegas: “El referendo revocatorio no es prioritario”

Pubblicato il 19 ottobre 2016 da redazione

Ernesto Villegas: “El referendo revocatorio no es prioritario”

Ernesto Villegas: “El referendo revocatorio no es prioritario”

CARACAS.- A juicio del ministro de comunicación e Información, Ernesto Villegas, el referendo revocatorio no es prioritario, ni resolverá los problemas del país, como lo hacen ver algunos actores polítícos de la oposición venezolana.

La aseveración la hizo durante una entrevista concedida a Venevisión.
“La elección popular no se puede ‘vender’ como una solución a los problemas económicos por los que atraviesa Venezuela, debido a que -para ello- es necesario aplicar otro tipo de medidas”, señaló Villegas.

Sostuvo que la herramienta del referendo está contemplada en la Constitución y puede ser activada una vez se cumplan con todos los requisitos.

Al preguntársele sobre la fecha fijada por el Consejo Nacional Electoral para las elecciones de alcaldes y gobernadores, comentó que es una buena noticia y se fortalece una vez más la democracia con los procesos electorales a realizarse el próximo año.

“Es una gran noticia que el árbitro electoral haya fijado un calendario. Estoy seguro de que la democracia venezolana se verá fortalecida con los procesos electorales que han de desarrollarse el año entrante (2017)”, acotó.

Asimismo comentó que en el 2017 habrá varios procesos electorales y cada quien tendrá las libertades para plantear sus proyectos y lanzar sus candidaturas.

“Habrá, como es de esperar, pugnas, confrontaciones de orden político, pero eso es lo que cabe en una democracia”, acotó.

De igual manera garantizó que aquellos que ganen serán reconocidos y aquellos que pierdan también tendrán que reconocer el veredicto del árbitro comicial.

Sobre su nueva gestión en el ministerio de Comunicación e Información anunció que hoy sostendrá una reunión con todos los jefes de comunicaciones de todos los ministerios para hacerle al gobierno un perfil de las debilidades.
“No estamos comunicándonos de la manera adecuada.”

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