Stati Generali della Lingua Italiana, i suggerimenti di Silvana Mangione

Stati Generali della Lingua Italiana, i suggerimenti di Silvana Mangione
Stati Generali della Lingua Italiana, i suggerimenti di Silvana Mangione
Stati Generali della Lingua Italiana, i suggerimenti di Silvana Mangione

FIRENZE – Da New York a Firenze: Silvana Mangione è intervenuta agli Stati Generali della Lingua Italiana da vice segretario generale del CGIE per i Paesi anglofoni, sintetizzando in sei rapide notazioni i suoi suggerimenti in materia di insegnamento della lingua e diffusione della cultura italiana.

1. Iniziare l’insegnamento dell’italiano fin dalla scuola materna, anche avvalendosi dell’ottima reputazione di cui godono il metodo montessoriano e i nostri asili di Reggio Emilia, famosi e osannati negli Stati Uniti e in molti altri Paesi, proseguendo i corsi fino all’ultimo anno delle scuole medie superiori, per preparare un pubblico di potenziali iscritti alle Facoltà di italianistica e di lingua e letteratura italiana nelle Università estere, pena l’estinzione dei programmi universitari esistenti;

2. Tenere nel massimo conto le specificità dei sistemi scolastici dei diversi Paesi in cui promuoviamo la diffusione della lingua e della cultura italiana, per inserire i corsi nelle locali scuole dell’obbligo, e rispettare le specificità territoriali, che comprendono differenze culturali, sensibilità di comportamento, rispetto delle tradizioni di vita e differenti sistemi politici. Cercare dunque di non imporre un modello unico di attuazione dell’insegnamento in tutto il mondo, ma adottare quelli più adatti ad ogni specifica realtà;

3. Sfruttare tutte le possibilità offerte dall’e-learning, prima di tutto, ma non solo, nei Paesi di grande estensione territoriale. Faccio un esempio pratico: voi tutti sapete che negli Stati Uniti esiste l’Advanced Placement Program, in base al quale se uno studente dell’ultimo anno della High School supera un esame, può tesaurizzare un certo numero di crediti gratuiti da portare all’Università. Bene, il 15% del totale degli esami di AP Italian nel 2015 è stato preparato con il corso di AP online, predisposto da ICoN e approvato dal College Board, che amministra l’esame. ICoN è il Consorzio di 18 Università italiane, dedito all’e-learning, che opera in Convenzione con il MAECI. Il numero di esaminandi è cresciuto dell’8% nel 2016, e stiamo calcolando i dati relativi all’apporto dei corsi online e degli Osservatori Locali e Nazionale presso i Consolati e l’Ambasciata, che andrebbero istituiti e codificati ovunque;

4. Valorizzare e sostenere il lavoro insostituibile degli enti gestori, radicati nel territorio, in sintonia con le necessità, le abitudini e le autorità scolastiche locali. A questo proposito noi chiediamo che gli enti gestori vengano nominati e facciamo parte integrante del Decreto legislativo sul Sistema delle Scuole italiane all’estero, tenendo in considerazione che, per esempio, nel Continente nordamericano c’è soltanto una Scuola bilingue e biculturale, la Scuola d’Italia Guglielmo Marconi di New York cui si sono affiancata una seconda scuola appena aperta a Chicago e altri esperimenti di realtà scolastiche che usano l’italiano come lingua veicolare in Westchester County e a Brooklyn. Senza la presenza diffusa degli enti gestori, la crescita dell’insegnamento e dell’inserimento dell’italiano nei programmi curricolari finirebbe per cessare;

5. Valorizzare la conoscenza del tessuto della società civile e delle comunità, e avvalersi dei contatti con le autorità locali, offerti dalle rappresentanze democraticamente elette dagli italiani all’estero: i Comites e il CGIE, sancendo la loro partecipazione all’elaborazione dei Piani Paese, che vanno ripristinati per legge;

6. Infine, è assolutamente necessario che si proceda all’aggiornamento e la razionalizzazione degli strumenti, dei moduli e dell’intero sistema di rilevazione del numero di corsi e di studenti di italiano nel mondo, ad ogni livello scolastico e universitario, includendo gli allievi delle scuole private di lingue straniere.

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