Bimbi da Paesi in guerra al Serafico di Assisi

(ANSA) – ASSISI (PERUGIA), 21 OTT – Due nuovi posti letto per i bambini disabili gravi che fuggono da guerre o situazioni di assoluto abbandono, da sostenere esclusivamente con la carità: è la nuova sfida dell’Istituto Serafico di Assisi – impegnato nell’assistenza a persone affette da disabilità plurime – lanciata con il progetto “I letti di Francesco”, attraverso il quale si sta già offrendo un sostegno a due famiglie provenienti da Iraq e Kosovo. La scelta del nome se da un lato rimanda a San Francesco d’Assisi, al quale l’ente stesso si richiama anche nel nome (il Santo infatti veniva chiamato “Serafico” per il suo ardore di carità), dall’altro è un omaggio a papa Francesco, la cui storica visita all’istituto del 2013 ha spinto lo stesso centro di riabilitazione di Assisi ad aprire le sue porte ai bambini disabili gravi provenienti dalle zone più povere del mondo. Alla base di questa scelta – spiega il Serafico – “la volontà, nell’anno giubilare della misericordia, di non mettere confini all’accoglienza”.

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