Accolta la proposta della Farnesina: cambio flessibile per le pensioni italiane in Venezuela

Pensionati in Venezuela durante una riunione in cui l'Ambasciatore e funzionari dei Patronati hanno spiegato i motivi che hanno determinato la riduzione delle pensioni
Pensionati in Venezuela durante una riunione in cui l'Ambasciatore e funzionari dei Patronati hanno spiegato i motivi che hanno determinato la riduzione delle pensioni
Pensionati in Venezuela durante una riunione in cui l’Ambasciatore e funzionari dei Patronati hanno spiegato i motivi che hanno determinato la riduzione delle pensioni

CARACAS. – La Farnesina ha annunciato che dal primo gennaio prossimo il valore delle pensioni venezuelane percepite dai cittadini italiani residenti in Venezuela verrà calcolato in euro al tasso di cambio flessibile (DICOM), più in linea con i valori effettivi di mercato rispetto al tasso di cambio fisso (DIPRO), sottolineando che la sua proposta in questo senso è stata accettata dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali e dal ministero dell’economia e delle finanze.

Tutto questo grazie all’impegno dei Patronati presenti in Venezuela e alla loro azione di pressione, ultimamente con l’invio di una petizione firmata da più di tremila pensionati, dell’on. Fabio Porta e del sen. Claudio Micheloni che hanno perorato questa causa presso il governo italiano.

“Grazie a questa decisione – scrive il ministero degli Esteri in un comunicato – dal primo gennaio 2017, i circa 3.600 italiani residenti in Venezuela titolari di pensione in regime di accordo internazionale riceveranno dall’INPS un’integrazione della loro pensione per fare fronte al forte aumento dei prezzi nel Paese sudamericano”.

“Questa misura, che allevierà la difficile situazione dei nostri connazionali in Venezuela – conclude la Farnesina -, è stata proposta dal ministro Paolo Gentiloni ed è stata sostenuta dall’azione del viceministro Mario Giro e del Sottosegretario Vincenzo Amendola, coadiuvati dalla Direzione Generale per gli Italiani all’estero, in costante contatto con la nostra Ambasciata in Venezuela”.