Terremoto: Confindustria Umbria, decisi a riprendere il lavoro al più presto

Il presidente di Confindustria Umbria Ernesto Cesaretti
Il presidente di Confindustria Umbria Ernesto Cesaretti
Il presidente di Confindustria Umbria Ernesto Cesaretti

PERUGIA. – C’ è “grande determinazione a riprendere subito il lavoro” tra gli imprenditori della Valnerina allargata colpita dal terremoto. Lo assicura il presidente di Confindustria Umbria Ernesto Cesaretti in un’intervista all’ANSA. “Sono certo – afferma – che questo territorio, bello ma difficile, saprà rifiorire, e cittadini e imprenditori daranno l’ennesima prova, come già erano stati costretti a fare nel 1997, della capacità di affrontare l’emergenza, di ricostruire, di ricominciare”.

Per Cesaretti “è sotto gli occhi di tutti che la scossa del 30 ottobre ha pesantemente aggravato i danni registrati con i precedenti eventi sismici”. “Ha prodotto effetti non solo sulle strutture – aggiunge – ma soprattutto sullo stato d’animo della popolazione, già provata da due mesi difficili, proprio nel momento cui con laboriosità e tenacia imprenditori e cittadini stavano provando a ripartire. Le strutture produttive dell’area della Valnerina ‘allargata’ hanno subito danni importanti ma non tali da comprometterne totalmente la continuità delle attività”. Di qui “la grande determinazione a riprendere da subito il lavoro in modo da non pregiudicare il rapporto con la clientela”.

“Perché questo sia possibile – spiega il presidente di Confindustria – è necessario, tra l’altro, ripristinare al più presto i collegamenti stradali”. “Il decreto legge del 17 ottobre – afferma ancora Cesaretti – dovrà essere rivisto alla luce di quanto più recentemente accaduto. Le misure adottate da Governo e Regione Umbria in questa prima fase vanno nella direzione giusta, ma oggi è indispensabile assicurare la disponibilità immediata delle risorse necessarie per i primi interventi, per sostenere gli imprenditori nello sforzo di riprendere l’attività.

Anche con il coinvolgimento più diretto degli istituti di credito, bisogna assicurare procedure veloci per la copertura degli oneri relativi alla prima fase. Così come è fondamentale che, pur con la massima trasparenza, vengano previste procedure snelle, rapide e meno burocratiche possibile per permettere gli interventi necessari”.

Secondo il presidente di Confindustria “la Valnerina, nella sua meravigliosa configurazione, dal punto di vista logistico e infrastrutturale, non rappresenta certo un territorio ‘facile’ per svolgere attività produttive”.

“Anche per questo – prosegue – gli imprenditori che in diversi settori, dall’agroalimentare al turismo, hanno creato con la loro attività ricchezza e occupazione in questo territorio meritano il nostro rispetto, la nostra considerazione e il nostro incondizionato sostegno. Sostegno che l’Associazione, e tutti i suoi imprenditori, non faranno mancare ai colleghi e alla popolazione tutta.

Sin dalla prima fase di emergenza Confindustria, oltre ad aver condiviso con le organizzazione sindacali dei lavoratori l’impegno a destinare un contributo pari a un’ora di lavoro, sta assicurando il coinvolgimento delle imprese del sistema per fornire beni e prodotti di cui viene rappresentata di volta in volta la necessità dalla Protezione civile”.

Cesaretti sostiene quindi che “per dare fiducia agli imprenditori che già operano nelle aree interessate dal sisma, e per attrarre possibili nuovi investimenti, è necessario adottare decisioni che assicurino facilitazioni insediative permanenti e che vadano ben oltre la sospensione di tributi e oneri”.

“Confindustria Umbria, affiancata da Confindustria nazionale – aggiunge -, ha già allo studio alcune iniziative per sostenere la difficile fase della ripresa agendo sia sul versante produttivo che su quello culturale e ambientale. Gli imprenditori umbri sono fortemente legati a questo territorio e ai valori che esprime – conclude Cesaretti – e, per questo, non faranno mancare il loro sostegno non solo nella fase di emergenza ma anche nella lunga fase della ricostruzione”.