In vista del voto del 4 dicembre Matteo Renzi scrive agli italiani all’estero

Pubblicato il 17 novembre 2016 da redazione

Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, partecipa a un incontro per il sì al referendum al Palazzo dei Congressi di Cagliari, 16 novembre 2016. ANSA/UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI-TIBERIO BARCHIELLI ------------------------------------------------------------------------------------------

Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, partecipa a un incontro per il sì al referendum al Palazzo dei Congressi di Cagliari, 16 novembre 2016.
ANSA/UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI-TIBERIO BARCHIELLI
——————————————————————————————

ROMA – In occasione del referendum costituzionale del 4 giugno Matteo Renzi ha inviato agli italiani all’estero un messaggio in cui si spiegano le ragioni del sì.

“Nessuno meglio di voi, che vivete all’estero, – esordisce Renzi – sa quanto sia importante che il nostro Paese sia rispettato fuori dai confini nazionali. Nessuno meglio di voi sa quanto sia importante che si parli di noi per la nostra capacità di lavorare, per la nostra creatività , per la nostra intelligenza. Ma nello stesso tempo , nessuno meglio di voi ha provato sulla propria pelle il fastidio, o addirittura la mortificazione di sentire sull’Italia, risolini di scherno accompagnati dai soliti, umilianti luoghi comuni.

Tra tutti, uno, durissimo a morire. Quello per cui siamo un Paese dalla politiche deboli che si perde in un male di polemiche, un Paese instabile, che cambia il presidente del consiglio più spesso di un allenatore della nazionale. E tra noi aimè possiamo dircelo: questo luogo comune non è così distante dalla realtà.

In questi due anni e mezzo di governo ho visitato moltissimi Stati e ho provato ogni volta, con tutte le mie forze, a dare dell’Italia un’immagine diversa. A raccontare dei successi degli italiani del mondo, a promuovere le nostre bellezze, a sponsorizzare la capacità di innovazione dei nostri giovani. Ma soprattutto, in ogni viaggio all’estero, ogni volta che ho sentito risuonare l’inno di Mameli con voi, ogni volta che ho incrociato i vostri sguardi orgogliosi, ogni volta che sono riuscito a stringervi le mani, ho sentito fortissimi l’onore e l’emozione di rappresentare il Paese che noi tutti amiamo.

Dalla prima volta a Tunisi, nel marzo di due anni fa, fino all’ultima, alla Casa Bianca, dove il Presidente Obama scegliendo di dedicare all’Italia la sua ultima cena di stato, ha compiuto un gesto di straordinaria attenzione. E lo ha rivolto non al nostro Governo, ma al nostro Paese”.

L’Italia – continua Renzi – ha un enorme bisogno di essere rispettata all’estero. E in questi anni qualcosa è finalmente cambiato. Ne sono fiero e felice. Ma non sono soddisfatto. Dobbiamo fare di più, tutti insieme. E’ vero l’Italia non è più considerata il problema dell’Europa e il prossimo appuntamento del G7, nella magnifica Taormina, ci darà un’occasione per condividere i nostri valori umani, civili e sociali. Ma dobbiamo continuare a migliorarci, come le vostre storie ci insegnano.

E allora la riforma costituzionale su cui siete chiamati a votare è un altro tassello per rendere più forte l’Italia. Qualcuno dice che si tratta di tecnicismi, che non incidono realmente sulla vita del Paese. Tutt’altro. Con questa riforma, superiamo finalmente il bicameralismo paritario, un sistema legislativo che esiste solo in Italia, e costringe ogni legge ad un estenuante ping-pong tra Camera e Senato.

Anni per approvare una legge, quando il mondo, fuori, corre veloce. Con questa riforma superiamo il doppio voto di fiducia al Governo da parte di Camera e Senato, che ha dato al nostro Paese il record mondiale di instabilità (63 governi in 70 anni). Questa riforma, definendo le competenze tra, Stato e Regioni, mette fine all’assurda guerra tra enti pubblici che ogni anno si consuma in centinaia di ricorsi alla Corte Costituzionale.

Questa riforma riduce finalmente poltrone costi della politica (315 stipendi in meno in Parlamento, stipendi abbassati ai consiglieri regionali, abolizione dei rimborsi pubblici per i gruppi regionali), elimina enti inutili come il CNEL (1 miliardo di spesa per zero leggi approvate), aumenta la maggioranza necessaria per eleggere il Presidente della Repubblica, garantisce più poteri alle opposizioni.

E tutto questo senza toccare i poteri del Presidente del Consiglio, né alcuno dei “pesi e contrappesi” che garantiscono l’equilibrio tra i poteri dello Stato”.

“Per decenni – continua Renzi – tutti hanno promesso questa riforma, ne hanno discusso in tv e sui banchi del Parlamento, hanno riempito i giornali e più recentemente i social network. Ma si sono dimenticati di realizzarla. Adesso la riforma c’è, ha superato sei letture parlamentari, ora dipende dal voto dei cittadini. Sì, anche dal vostro.

Sarete voi a decidere se questa Italia deve continuare ad andare avanti oppure deve tornate indietro. Sarete voi a decidere se dire sì al futuro oppure se rifugiarsi nell’attuale sistema, talmente burocratico da non avere nessun paragone in Europa. Oggi possiamo dimostrare all’Italia e al mondo che noi ci crediamo davvero. Che la storia dell’Italia è meravigliosa e noi possiamo rendere migliore anche il suo futuro.

Oggi – così conclude Renzi – siamo ad un bivio. Possiamo tornare ad essere quelli di cui all’estero si sghignazza, quelli che non cambiano mai, quelli famosi per l’attaccamento alle poltrone e alle azzuffate in Parlamento. Oppure possiamo dimostrare con i fatti che finalmente qualcosa cambia, e che stiamo diventando un Paese credibile e prestigioso. Ci date una mano? Basta un sì”.

Ultima ora

20:10Gentiloni,non perdere spirito maggioritario Ulivo e Pd

(ANSA) - ROMA, 28 APR - "Il progetto del Pd non era dare uno sbocco ad ex democristiani di sinistra e ex comunisti, ma dare uno sbocco alla sinistra del nuovo secolo. Ora che i fatti ci danno ragione, guai a perdere lo spirito maggioritario che aveva animato l'Ulivo e ha animato fin dalla sua fondazione il Pd. E non sto parlando di leggi elettorali. Oggi dobbiamo restare fedeli all'idea maggioritaria che l'Ulivo aveva e che il Pd ha rilanciato poi la dobbiamo calare nella realtà di oggi, senza perdere l'ambizione riformista". Lo dice Paolo Gentiloni.

20:01Madre e figlia uccise: pena ridotta a conducente minicar

(ANSA) - AREZZO, 28 APR - Alla guida di una minicar investi' mamma e figlia uccidendole, in appello la sua pena è stata ridotta di 4 anni. "E' come se me le avessero uccise una seconda volta", ha detto il padre e marito delle vittime. Alexe Danute, romeno di 40 anni residente ad Arezzo, il 31 gennaio 2016 uccise Barbara Marzena Stiepen 50 anni e la figlia Letizia di 10 anni che stavano camminando sul marciapiede di ritorno a casa a San Leo frazione alle porte di Arezzo. In primo grado Alexe Danut era stato condannato per duplice omicidio colposo aggravato a nove anni e due mesi di reclusione. In appello ha ottenuto la riduzione di quattro anni per un totale di pena di 5 anni e 2 mesi.

19:49Russia: emergenza incendi in Siberia

(ANSA) - MOSCA, 28 APR - In Siberia è stato introdotto lo stato di emergenza per gli incendi che stanno devastando le foreste: lo ha annunciato il ministro russo delle Situazioni di emergenza, Vladimir Puchkov. Secondo il Servizio aereo di protezione delle foreste, "quasi 1.500 ettari di boschi sono stati ingoiati dagli incendi in Siberia", di cui oltre 650 nella regione di Irkutsk. Secondo il ministero delle Emergenze, le fiamme hanno anche devastato un piccolo villaggio di 435 abitanti: Bubnovka, nel distretto Kirenski della regione di Irkutsk, dove sono andate in fiamme almeno 59 case e gli abitanti sono stati evacuati. In totale circa 100 abitazioni avrebbero preso fuoco in Siberia. Non si registrano morti.

19:44Carrozza d’epoca in via Fori, multato vetturino senza targa

(ANSA) - ROMA, 28 APR - Appena sposati volevano fare un romantico giro nel centro di Roma, passando per il Colosseo, a bordo di un carrozza di fine '700 trainata da sei cavalli e condotta da due uomini in abiti storici. Ma il sogno di una coppia russa, evidentemente studiato nei minimi particolari da tempo, si è infranto contro il muro della burocrazia e soprattutto contro l'inefficienza del noleggiatore con sede in un quartiere periferico della Capitale. Fatto sta che mentre la carrozza tentava di entrare nell'area pedonale del Colosseo per andare a prendere la sposa russa, è stata fermata da una pattuglia del Gruppo Sicurezza Sociale Urbana (Gssu) della Polizia Locale in servizio di vigilanza in largo Corrado Ricci, all'angolo con via dei Fori Imperiali. Fatti tutti gli accertamenti, gli agenti hanno sanzionato con 40 euro il vetturino per mancanza della targa identificativa e lo hanno diffidato a proseguire verso l'Anfiteatro Flavio. Eliminato il Colosseo, la coppia ha fatto lo stesso il giro in carrozza verso Villa Borghese.

19:44Trump: Congresso proroga legge spesa per una settimana

(ANSA) - WASHINGTON, 28 APR - Il Congresso ha approvato a larga maggioranza (382 a 30) una legge provvisoria per proroga sino al 5 maggio il finanziamento delle attività dello stato federale evitando così lo shutdown che sarebbe scattato a mezzanotte. Il provvedimento passa ora alla Casa Bianca per la firma di Donald Trump. In questo modo i parlamentari avranno ancora una settimana di tempo per negoziare la legge di spesa e finanziare l'attività statale sino alla fine dell'anno fiscale, il 30 settembre.

19:41Macron in città martire 1944, non ripetiamo errori storia

(ANSA) - PARIGI, 28 APR - In visita nel villaggio di Oradour-sur-Glane, simbolo fra i più tragici della Seconda guerra mondiale in Francia, il candidato alle presidenziali Emmanuel Macron ha insistito sul dovere di memoria. "Dimenticare - ha detto Macron - può comportare il rischio di ripetere la storia". Nel giorno in cui il presidente ad interim del Front National, designato dalla sua avversaria Marine Le Pen, si è dovuto dimettere perché investito dalle polemiche per presunte frasi negazioniste, Macron ha detto che la volontà di rispettare questo dovere di memoria "è l'impegno di non dimenticare mai". (ANSA).

19:32Calcio: Juve vince anche nel design, riconoscimenti a Londra

(ANSA) - TORINO, 28 APR - Doppio riconoscimento per la Juventus al Festival del Design di Londra. La società bianconera ha ricevuto due D&AD Professional Awards 2017: il Graphite Pencil nella categoria Branding Schemes Large Organisation, grazie al nuovo logo realizzato da Interbrand, mentre il nuovo font ha ricevuto il Wood Pencil per il Crafts for Design, Typefaces. Una grande soddisfazione per la Juventus: fin dal 1962, D&AD rappresenta l'eccellenza nell'ambito della creatività e del design e i suoi premi sono universalmente riconosciuti tra i più prestigiosi a livello internazionale.

Archivio Ultima ora