Dialogo e sapere, nasce l’Accademia Europea delle Religioni

Pubblicato il 18 novembre 2016 da ansa

Professor Alberto Melloni

Professor Alberto Melloni

ROMA. – Il sapere si mette al servizio del dialogo e della pace. Nasce con questo spirito l’Accademia Europea delle Religioni che vedrà il suo primo appuntamento a Bologna, il 4 e 5 dicembre. L’iniziativa promossa dalla ‘Fondazione per le Scienze Religiose Giovanni XXIII’ ha già raccolto l’adesione di oltre cinquecento istituzioni, tra università, accademie, centri di ricerca; circa quaranta i paesi coinvolti.

“Il dialogo tra capi religiosi, che si incontrano e cercano di delegittimare le componenti violente, ha dato importanti risultati ma tutto questo ha lasciato fuori, per ragioni storicamente anche comprensibili, il sapere. Con questa iniziativa vogliamo far affiorare alla superficie del discorso pubblico questo aspetto”: lo spiega all’ANSA il professor Alberto Melloni, storico, esperto di vita della Chiesa, docente di Storia del cristianesimo e direttore della Fondazione che ha promosso questa iniziativa.

“Nel paesaggio religioso mutato dell’Europa, e a fronte di un analfabetismo in materia molto consistente, abbiamo sentito la necessità di rimettere in campo il dialogo tra studiosi”, riferisce Melloni spiegando che l’idea è quella di creare una piattaforma permanente di confronto tra gli studiosi dei diversi rami, dalla storia alla filosofia, dalla teologia al diritto, dall’arte alla psicologia, fino agli studi della politica.

Un confronto dunque a trecentosessanta gradi per ridare spessore al confronto. “Oggi come oggi – dice Melloni per fare un esempio – l’unico modo dei governi di parlare del fanatismo terrorista è utilizzare la parola radicalizzazione. Io penso invece che un credente che uccide in nome di Dio è un assassino e basta. Una cosa che invece storicamente ha aiutato i cristiani a parlare tra loro, o le chiese a prendere le distanze dall’antisemitismo, è stato proprio il pensiero storico, filosofico, antropologico”.

Questa iniziativa vede coinvolti esperti e studiosi dell’Europa, della riva Sud del Mediterraneo, del Medio Oriente, dell’area caucasica e della Russia. Dopo l’evento del prossimo dicembre si terrà ogni anno una Convention annuale in primavera (nel 2017 sarà a maggio).

In America un’esperienza del genere è in corso da anni e la loro sessione annuale si tiene in autunno. Un lavoro per favorire il dialogo e la pace? “Sì, ma direi che si va oltre – dice ancora Melloni -. Facciamo un passo in avanti perché i capi religiosi che si abbracciano a favore delle telecamere ha avuto pure effetti positivi ma la ripetizione di questo non può essere l’unica cosa da fare. Perché ritengo che questo lavoro di dialogo e avvicinamento non compete solo all’autorità religiosa ma anche alla trasmissione del sapere”.

Nella prima Convention di Bologna della “European Academy of Religion” interverranno, tra gli altri, il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, il ministro greco dell’Educazione Konstantinos Gavrogiou, il card. Giuseppe Versaldi, Prefetto della Congregazione per l’Educazione cattolica.

(di Manuela Tulli/ANSA)

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