Insigne riconquista Napoli

Lorenzo Insigne con il giornalista Emilio Buttaro -------------------------------------------------------------------------------------------
Lorenzo Insigne con il giornalista Emilio Buttaro -------------------------------------------------------------------------------------------
Lorenzo Insigne con il giornalista Emilio Buttaro
——————————————————————————————-

Tra i protagonisti assoluti del lungo week-end di serie A, uno scugnizzo che negli ultimi giorni ha ritrovato più o meno tutto: dalla maglia azzurra alla doppietta personale, dalla fiducia di Sarri al sorriso della sua gente. Già, perchè Lorenzo Insigne negli ultimi tempi, di critiche ne ha incassate forse più del dovuto, soprattutto da parte dei suoi stessi tifosi, disposti all’occorrenza ad osannarlo ma sempre primi a metterlo sulla graticola. La doppietta di Lorenzo con l’Udinese certifica la vitalità del Napoli, anche se la strada è ancora lunga e il ritorno di Milik appare sempre più necessario.

Altro protagonista di giornata è Andrea Belotti, l’attaccante del Toro e della Nazionale che viaggia a una media gol impressionante: tre doppiette nelle ultime quattro partite tra granata e azzurro. I due gol rifilati al Crotone permettono al giovane bomber di agganciare in doppia cifra, al comando della classifica dei cannonieri Icardi e Dzeko.

Per Belotti gli elogi e i paragoni illustri si sprecano e intanto il suo Torino può godersi una classifica con vista Europa. Anche Bologna ritrova in Mattia Destro il suo trascinatore, nella giornata in cui il viola Federico Bernardeschi si conferma un grande talento del calcio italiano.

E tra i tecnici, quali i protagonisti dell’ultima giornata di campionato? Su tutti, ancora Gian Piero Gasperini, con la sua Atalanta versione miracoli capace di azzeccare tutto contro la Roma, celebrando il settimo successo nelle ultime otto gare. Applausi anche a Simone Inzaghi, simbolo della rinascita laziale e perfetto nel capitalizzare al meglio l’organico a disposizione.

Apprezzato e incoraggiante poi, l’esordio di Stefano Pioli sulla panchina di un’Inter, apparsa sicuramente più grintosa. La classifica nerazzurra è ancora un pianto ma raddrizzare meritatamente il derby allo scadere può rappresentare una buona base di partenza. Infine Max Allegri, non tanto per i tre gol rifilati al Pescara, quanto perchè la sua Juve sta davvero rispettando le promesse.

Dietro i bianconeri in Italia c’è il vuoto e allora la notizia diventa l’esordio di Moise Kean, classe 2000, lo juventino più giovane di sempre in serie A.

Emilio Buttaro