L’altra Italia: Gazmir Zeneli. Il sogno americano è vivo!

Pubblicato il 23 novembre 2016 da redazione

NEW YORK. – Gazmir, “Gaz” per gli amici, è un ragazzo già grande. Ha le mani robuste e qualcosa di goffo, ma negli occhi gli si legge il cuore delle persone perbene. E ancora, ha alle spalle una storia incredibile. Una delle tante storie, alle quali oramai ci stiamo tristemente abituando, fatta di gommoni, paure e speranze. E soprattutto di sogni.

E lui, all’indomani della sua Odissea, il suo “American dream” oggi lo vive e lo racconta così.

«Sono nato in Albania e nel ’91 scappavano tutti. Tra quei “tutti” anche i miei tre fratelli, più grandi e già pronti a prendersi le loro vite. Io sono rimasto indietro per forza di cose: ho dovuto aspettare e aspettare ancora. Nel ’94, finalmente, il mio momento. Sono arrivato a Bari senza neanche sapere troppo bene come. La notte, i gommoni fatiscenti, un bel po’ di paura. Con mamma e papà che non sapevano neanche della mia partenza. Merito e colpa di uno zio che i miei genitori non volevano frequentassi. Un uomo astuto, pieno di connessioni, l’artefice della mia traversata. Sono partito con lui nel bel mezzo della notte e dopo meno di un’ora mi sono ritrovato in acqua con indosso dei vestiti che non mi erano mai sembrati così pesanti. Non ho avuto nemmeno il tempo di capire quale fosse la ragione. Una vedetta della Guardia Costiera, mi hanno spiegato poi. Una mezz’ora che sembrava non voler finire, poi di nuovo sù, bagnato fradicio. La mia grande fortuna sono stati gli occhi di bambino, quelli che ti mostrano tutto come un grande gioco. Era una realtà cruda, capace però quasi di divertirmi. Ma, soprattutto, era l’inizio della mia storia».

E i tuoi genitori?

«Li ho rivisti tre anni dopo quando hanno raggiunto me ed i miei fratelli a Caserta. Mi ricordo di quell’abbraccio come fosse adesso. La famiglia è importante. E la famiglia era di nuovo riunita.
Noi lavoravamo tutti. Io, in realtà, avevo appena iniziato perché i primi tempi i miei fratelli mi consideravano troppo piccolo per coinvolgermi. E invece non vedevo l’ora di cominciare. Il lavoro, la fatica, il sudore avrebbero rappresentato per me la mia dignità e questa è una delle poche certezze su cui ho sempre fatto affidamento. Mi ritrovai al fianco di una signora, la titolare di un ristorante che faceva del cosiddetto “chilometro zero” la sua bandiera, con mio fratello che le disse “anche se non gli date soldi, fate in modo che impari un mestiere, che si innamori della cucina, delle cose buone».

Io questa signora non l’ho mai vista e Gaz lo conosco poco. Ma deve aver fatto centro perché questo ragazzo oggi è un genio della pizza.

«Nel giro di un paio d’anni sono diventato il cuoco del locale. Tutto iniziava a prendere forma anche se non avevo ancora nessuna idea di dove mi avrebbero portato gli anni a venire. Nel bel mezzo di tutto questo, è saltato fuori l’amore della mia vita: la pizza.
Una passione che avevo sempre covato, mai esplosa fino ad allora perché mai mi era stata data la possibilità di imparare. Questo fino a quando il proprietario di un hotel che aiutavo tra banchetti ed eventi privati non mi affiancò a suo figlio. È stata come una scintilla. La cucina è scivolata sullo sfondo in un attimo e mi sono ritrovato con le mani in pasta a quella che sarebbe diventata la mia strada».

Gazmir Zeneli ---------------------------------------------------

Gazmir Zeneli
———————————————–

Ma insomma, Gaz: dopo tante peripezie, in America come ci sei arrivato?

«Ho vinto la lotteria! Dopo aver iniziato a lavorare per due grandi catene campane, mi sono detto: ci provo! Ho letteralmente vinto il mio visto e mi sono catapultato negli Stati Uniti senza pensarci sù due volte, pur non avendo alcun aggancio o binario professionale. “È il Paese delle opportunità”, mi sono detto. Ed il mio coraggio è stato ancora una volta premiato. Una traversata più degna, ma non per questo meno difficile. All’inizio tante cucine di “serie B”, dove sono stato costretto per forza di cose ad imparare lo spagnolo, vera lingua del posto. Poi, dopo aver lavorato tanto sul mio inglese, ho incrociato due giganti, Rosso Pomodoro e Eataly. Ora sono qui, dove un tempo sorgevano altri giganti (le Torri Gemelle, ndr), dove lavoro e sforno centinaia di pizze al giorno. Nello stesso continente che riunisce i miei fratelli: perché nel frattempo si sono trasferiti pure loro!».

Scoppia in una risata di felicità che conosce solo chi ha dovuto combattere per essere felice.

«Mamma e papà, invece, continuano a vivere a Caserta. Vengono a trovarci ogni tanto, si fermano pure uno o due mesi, ma alla fine di restare non ne parlano mai. Gli Stati Uniti, per noi figli, sono un’immensa opportunità. Ma l’Italia è e resta la nostra famiglia. Il cuore è lì, dall’altra parte dell’Oceano».

Gaz è nu buonu uaglion’. Buono perché coraggioso, lavoratore, sorridente. E senza saperlo mi ha insegnato tanto. E la sua storia non è soltanto la sua storia. È la lotta, è il sogno di tanti. Di quelli che scappano e di quelli che semplicemente se ne vanno per inseguire qualcosa di più, di più grande.

«Il sogno americano è ancora vivo! E mo’ devo correre o mi licenziano!».

Corri, Gaz: che di strada ne farai ancora. E tanta.

Luca Marfé

Twitter: @marfeluca – Instagram: @lucamarfe

Ultima ora

22:07Omosessualità è ‘malattia’, Torino Pride contro libro prete

(ANSA) - TORINO, 24 LUG - Definisce l'omosessualità "una malattia" e una "anomalia sessuale". E' polemica per il libro 'Ti amo. La sessualità raccontata agli adolescenti' di don Paolo Gariglio, con prefazione dell'arcivescovo emerito di Torino, cardinale Severino Poletto, distribuito ad un centinaio di adolescenti che partecipano ai campi estivi delle parrocchie di Nichelino, nel Torinese. Per il Torino Pride si tratta di un libro "disseminato di affermazioni omofobe oggi non più accettabili". Dal Torino Pride e dal suo coordinatore Alessandro Battaglia, la richiesta "ufficiale alla Città di Nichelino di prendere posizione. Quello che più ci lascia attoniti - attacca - non sono i contenuti, ai quali siamo abituati, quanto i destinatari", guidati "con menzogne e affermazioni anti scientifiche di un anziano uomo di fede che forse non ha immaginato il male che avrebbe provocato a ragazzi in una fase della vita così delicata. Il germe della discriminazione e del non amore - conclude - purtroppo nasce sempre dalla non conoscenza". (ANSA).

22:07A Milano tuffo in Darsena non autorizzato per consiglieri

(ANSA) - MILANO, 24 LUG - Tuffo nella Darsena di Milano per tre consiglieri comunali della lista civica 'Noi Milano', ma senza l'autorizzazione del Comune. Franco D'Alfonso, Enrico Marcora e Marco Fumagalli (della lista del sindaco Beppe Sala) hanno fatto una nuotata per dimostrare che il bagno si può fare. Anche per questo presenteranno un ordine del giorno per proporre una balneazione regolamentata. I consiglieri bagnanti, tra cui anche Alessandro Morelli, il capogruppo della Lega Nord a Palazzo Marino, avevano chiesto il permesso di balneazione con una lettera al sindaco, Giuseppe Sala, all'assessore al Bilancio e Demanio Roberto Tasca e all'assessore alla Sicurezza Carmela Rozza. Il permesso di balneazione è stato però negato dall'assessorato alla Sicurezza. I consiglieri si sono tuffati comunque alle 13 di oggi, come avevano annunciato, anche perché, come ha fatto notare Alessandro Morelli, la lettera "è arrivata alle 12:59 quando noi ci stavamo già per tuffare". Ora rischiano una multa fino a 150 euro.

21:44Benzina per eliminare pidocchi, mamma e bimba ustionate

(ANSA) - FIRENZE, 24 LUG - Una bambina di 12 anni e la sua mamma sono ricoverate con gravi ustioni per il tentativo di aver cercato di eliminare i pidocchi dalla testa della piccola con benzina o altro materiale infiammabile. La bimba è ricoverata all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze con ustioni di secondo e di terzo grado alla testa, la mamma al centro grandi ustionati di Pisa con bruciature agli arti e al volto. Entrambe sono in prognosi riservata. E' accaduto alcuni giorni fa a Firenze ma è emerso solo oggi. La donna avrebbe avuto il suggerimento dell'uso della benzina per eliminare i parassiti dai capelli della figlia alla quale avrebbe praticato un impacco di liquido infiammabile. Non è chiaro se anche lei si sia sottoposta allo stesso trattamento. La vicinanza di una fiamma avrebbe dato poi fuoco al preparato ferendo mamma e figlia. (ANSA).

21:27Gerusalemme: colloquio Netanyahu-Abdallah,’soluzione vicina’

(ANSAmed) - TEL AVIV, 24 LUG - Una telefonata di mezz'ora fra il premier israeliano, Benyamin Netanyahu, e re Abdallah di Giordania si è conclusa positivamente. Adesso pare vicina una intesa che prevede in parallelo la rimozione dei metal detector dalla Spianata delle Moschee di Gerusalemme e il ritorno in Israele dell'agente di sicurezza coinvolto in incidente nell' ambasciata di Israele ad Amman. Lo sostiene la televisione commerciale Canale 10. Fonti nell'ufficio di Netanyahu si limitano per il momento ad affermare che "i contatti fra Israele e Giordania si sono svolti in un'atmosfera di cooperazione" e che "non c'è stata alcuna richiesta giordana di collegare il ritorno dell'agente con la rimozione dei metal detector dal Monte del Tempio", ossia la Spianata delle Moschee.

21:26Calcio: Sampdoria toglie dal mercato Schick

(ANSA) - GENOVA, 24 LUG - La Sampdoria ha deciso di togliere Patrick Schick dal mercato. Il giocatore ora è a riposo dopo gli esami clinici che avevano evidenziato un'infiammazione al cuore, cosa questa che aveva fatto saltare la trattativa tra blucerchiati e Juventus. L'attaccante ceco dovrà aspettare dopo ferragosto per sottoporsi a nuovi accertamenti e a quel punto il suo futuro sarà deciso in chiave mercato con Inter, Juve e Paris Saint Germain alla finestra. Ma intanto la Samp ha giocato d'anticipo e vorrebbe trattenere Schick ancora una stagione.

21:21Migranti: in video poliziotto a giovane nero,torna in Africa

(ANSA) - GENOVA, 24 LUG - Un ragazzo di colore strattonato da un funzionario di polizia che gli urla di uscire dalla stazione. "Te ne devi andare", "vai al tuo Paese", "vai in Africa", "torna nel Burundi", "fuori dalle balle". A pochi giorni dal caso del poliziotto sospeso per gli insulti razzisti nei confronti di un ragazzo di colore in bicicletta in autostrada, gli attivisti del gruppo Progetto 20k, che offre aiuto ai migranti a Ventimiglia, hanno pubblicato sulla loro pagina Facebook un video nel quale si vede un funzionario della polizia mentre in stazione pronuncia le frasi riportate nei confronti di un ragazzo di colore. Il video ha raggiunto decine di migliaia visualizzazioni e oltre mille condivisioni con i commenti che si dividono tra chi dà ragione al poliziotto e chi lo critica. "I toni, il linguaggio utilizzato e l'atteggiamento del funzionario di polizia - scrivono gli attivisti nel post sul social - sono indice del clima di costante ostilità che circonda i migranti in transito per la città di frontiera".

21:20Incendi: in fiamme il sud-est della Francia e la Corsica

(ANSA) - PARIGI, 24 LUG - Il sud-est della Francia e il nord della Corsica sono in fiamme. Mentre 5 Canadair e 450 pompieri stanno cercando di domare un incendio che ha già bruciato 600 ettari di foresta sul massiccio di Luberon, a sud del dipartimento di Vaucluse, una decina di case sono state evacuate a Carros, piccolo centro situato a pochi chilometri a nord di Nizza, dove sono impiegati attualmente 270 vigili del fuoco. A fuoco anche il nord della Corsica, per un incendio divampato nel pomeriggio nei pressi di Olmeta di Tuda, che ha divorato almeno 900 ettari di terreno.

Archivio Ultima ora