Antonio Ledezma, 652 giorni in prigione

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CARACAS – Sono trascorsi giá 652 giorni da quando gli agenti del Sebin, la polizia política venezuelana, irrompevano violentemente negli uffici del Sindaco di Caracas, per arrestare il connazionale Antonio Ledezma, sindaco di Caracas.
Leader politici, famigliari del connazionale in prigione, rappresentanti di Ong e tanti amici di Antonio Ledezma si sono dati appuntamento alla porta della “Torre Exa”, nel quartiere di classe media El Rosal, per protestare contro quella che considerano una ingiustizia.
– Siamo amici di Ledezma nel bene e nel male – ha detto il Segretario Generale del Tavolo dell’Unità, Jesús “Chuo” Torrealba -. Oggi esprimiamo la nostra solidarietà al Sindaco Ledezma; esprimiamo la nostra solidarietà alle vittime della “Operación de Liquidación del Pueblo”; esprimiamo la nostra solidarietà alle vittime del massacro di Cariaco e Tumeremo.
Dopo aver sottolineato che “è una vergogna che in un paese tropicale quattro gocce abbiamo provocato tanti danni”, ha assicurato:
– Riusciremo a cambriare il Paese perchè dalla nostra parte abbiamo i cittadini, la Costituzione e la comunità internazionale.
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Da parte sua, il deputato Richard Blanco, ha segnalato che la prigionia del sindaco italo-venezuelano è il “frutto dell’intolleranza che non ammette la dissidenza” e questa, ha tenuto a sottolineare, “prefigura un sistema dittatoriale”.
Orietta Ledezma, figlia del connazionale, ha ringraziato la solidarietà dei presenti e affermato che “Venezuela merita un natale senza prigionieri politici”
– E’ ora che i nostri prigionieri politici vivano in libertà – ha detto Orietta Ledezma -. Non vi devono essere venezuelani perseguiti dentro o fuori dal paese. Sono piú di 100 i politici in prigione per aver denunciato la crisi che vive il paese.
Richard Blanco ha reiterato che la posizione di Un Bravo puerblo è la lotta per ottenere elezioni anticipate per cambiare governo col voto.
Tra i presenti alla manifestazione vi erano i deputati Ismael García, Freddy Guevara, Winston Flores; Fernando Álvarez Paz, representante di “Gente Emergente”; i consiglieri comunali Alfredo Jimeno, Máximo Sánchez, Edinson Ferrer; i leader di Vente Venezuela, María Corina Machado; e Haydée Deutsch e Adolfo padrón, esponenti di Fuerza Liberal e Acción Democrática.