Per il 69% degli americani gli affari di Trump non costituiscono conflitto d’interesse

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NEW YORK. – Il conflitto d’interesse di Donald Trump non è un problema per gran parte degli americani. Secondo un sondaggio di Bloomberg, infatti, il 69% dei cittadini pensa che il neo presidente eletto non debba scegliere tra i suoi affari e la presidenza e solo il 26% ritiene che debba invece vendere le sue aziende.

Trump ha promesso per il 15 dicembre una conferenza stampa per illustrare come intende risolvere il conflitto d’interesse. Più volte ha indicato che intende passare il testimone ai figli Donald jr, Ivanka e Eric, tuttavia tutti e tre hanno attualmente ruoli chiave nella ‘transition team’.

Diversi esperti di etica hanno sottolineato che il trasferimento delle aziende ai figli non è abbastanza e che quindi occorre vendere. Secondo il Washington Post, il miliardario è a capo di circa 500 aziende e il 30% di esse fa affari in almeno 25 paesi esteri.