L’incontro del senatore Casini con la Collettività: soltanto tanta amarezza

Pubblicato il 28 dicembre 2016 da redazione

L’incontro del senatore Casini con la Collettività nel Centro Italiano Venezuelano di Caracas

CARACAS – C’eravamo seduti altre volte, per ascoltare i racconti orgogliosi della presenza italiana in Venezuela. L’epopea dei nostri “pionieri”, la “prima pietra” posta per la nascita del Centro Italiano Venezolano dall’allora Presidente della Republica del Venezuela, Dott. Rafael Caldera; il “Lavoro italiano in Venezuela” osannato ad ogni anniversario della nostra massima Istituzione e così via di seguito. Ma…

“La storia cammina” e, a volte, ferisce senza quasi darci possibilità alcuna d’accorgerne “a tempo”. La riunione recente nel Salone Italia del nostro C.I.V. in occasione della visita del senatore Pier Ferdinando Casini, presidente della Commissione per gli Affari Esteri del Senato, è stata triste, dolorosa… uguale a un grido d'”aiuto” intenzionato a varcare l’oceano, per ricordare alla nostra Madrepatria che le “origini” non si dimenticano, meno, quando il “futuro” non somiglia più all'”avventura scapigliata” dei vent’anni.

Il senatore Casini accompagnato dal nostro Ambasciatore, Silvio Mignano, e dal presidente del Civ-Caracas, Carlos Villino

Accompagnato dal nostro Ambasciatore, Silvio Mignano; dal nostro Console Generale, Mauro Lorenzini, il senatore Casini, dopo il benvenuto di rito del presidente del Centro Italiano Venezuelano, Carlos Villino, ha spiegato ad un centinaio di connazionali – che hanno assistito preoccupati nonostante l’incontro col parlamentare sia avvenuto a cavallo tra Natale e Capodanno – le ragioni della sua visita: rendersi conto della realtà del paese, incontrare la nostra comunità e capire le difficoltà che affronta il Parlamento venezuelano.

Ha quindi ascoltato… con lo sguardo serio, compunto, gli interventi di alcuni dei presenti. Il rappresentante del Cgie, Nello Collevecchio, si è intrattenuto, com’è ormai sua abitudine, sulle difficoltà che affronta quotidianamente la comunità. Ha espresso opinioni assai critiche nei confronti del nostro Consolato; ha parlato del vice-consolato di Merida, saccheggiato dai soliti ignoti nei giorni scorsi; e poi, per spiegare la realtà del Paese, ha illustrato quanto accaduto all’ex presidente del Comites e di Faiv, Alberto Villani, proprietario di uno dei centri commerciali di Ciudad Bolìvar i cui negozi non solo sono stati saccheggiati ma sono stati letteralmente distrutti dalla turba che ha abbattuto porte, demolito serbatoi, portato via generatori elettrici, rotto saracinesche e fatto man bassa degli articoli presenti negli scaffali.

Il “leit – motive” degli interventi seguenti è stato ovviamente i servizi consolari ritenuti poco adeguati ad una Comunità numerosa che vive una crisi economica e politica non indifferente. Sono stati, in questa occasione, interventi garbati, ma precisi che hanno espresso costernazione per una situazione, quella del nostro Consolato, difficile da capire e dolore per l’”assurda realtà” politica che ha saputo commuovere anche il Vaticano.

Il senatore Casini ha saputo dialogare con la platea, ascoltando con pazienza e rispondendo ai vari questiti.

Il “domani”? Toccherà fedelmente raccontarlo a chi di “dovere”.
La “speranza”, in fondo, è l'”ultima a morire”.

Anna Maria Tiziano

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