Roma più pulita entro l’estate, arriva il piano

Operatori dell'ama in Campidoglio, Roma, 08 agosto 2016. ANSA/ANGELO CARCONI
Operatori dell’ama in Campidoglio, Roma, 08 agosto 2016. ANSA/ANGELO CARCONI

ROMA. – Una città visibilmente più pulita entro l’estate, forse prima. Questo l’obiettivo del neo assessore all’Ambiente di Roma Pinuccia Montanari, subentrata da due settimana a Paola Muraro, dimessasi in seguito ad un avviso di garanzia.

Montanari si è presentata ufficialmente in commissione Ambiente dove ha illustrato i cardini di quella che sarà la sua azione amministrativa. Si va dalla drastica riduzione della produzione dei rifiuti all’estensione degli ‘acquisti verdi’ come “prassi” per tutta l’amministrazione, partecipate comprese. Poi, sollecitata su uno dei temi più sentiti dai romani – la sporcizia della città – ha annunciato:

“Accanto al piano di gestione dei rifiuti ci sarà un piano per la pulizia della città, dallo spazzamento alle foglie. Dobbiamo ragionare con Ama sulle strategie. Se si potranno vedere miglioramenti entro l’estate? Sì, assolutamente, io spero anche prima”.

La neo responsabile del settore ha scandito come un mantra un concetto per lei cruciale: “I rifiuti sono risorse. Quando li buttiamo, buttiamo preziose risorse. Quindi si parte dalla riduzione della produzione rifiuti. Questo il mio impegno amministrativo. Partiamo da 1 milione e 800 mila tonnellate a Roma” e “io spero che su 100 chili ne restino solo 20 da portare a smaltimento. Andrà fatto, a tal fine, uno studio sulle opportunità dei rifiuti organici e andranno realizzati impianti di piccole dimensioni per valorizzarli”.

Di qui l’idea di creare fabbriche del riuso e del riciclo in ogni municipio e l’impegno per l’estensione della raccolta differenziata porta a porta, con un piano ad hoc. Una nuova discarica di servizio? Neanche a parlarne. Montanari, nel solco della filosofia a Cinque Stelle, si è detta contraria: “Non abbiamo in mente la realizzazione di discariche. Piuttosto dobbiamo capire come ottimizzare tutto il processo. Ci riserviamo di fare uno studio che faremo nel giro di un mese e che ci dia un quadro complessivo che manca. La discarica è l’ultima gerarchia dei rifiuti e l’Italia non può andare avanti ancora con le discariche”, la sua risposta.

Rispondendo ai consiglieri di maggioranza e opposizione l’assessore ha parlato tanto di verde quanto di canili. “Sono stati inviati atti con la richiesta di riconoscere 5.000 alberi monumentali alla Regione e non c’è stata nessuna risposta. Ma noi possiamo farlo con una delibera comunale. Io farei subito un percorso di maggior tutela degli alberi monumentali di Roma – il suo proposito – Il censimento c’è già ed è un elemento di grande importanza”.

Tra i suoi prossimi ‘impegni di lavoro’ ci sarà anche l’Ama, la municipalizzata dei rifiuti, dove il dg Stefano Bina, in scadenza il 31 dicembre, è stato prorogato fino a fine mese.

(di Paola Lo Mele/ANSA)