Dakar 2017: continua l’ascesa dell’italo-venezuelano Cardona

Pubblicato il 04 gennaio 2017 da redazione

Nicolas Cardona nella terza tappa della Dakar

CARACAS – Joan Barreda fa la voce grossa fra le moto nella terza giornata della Dakar 2017. Il centauro spagnolo della Honda domina la terza tappa, 780 chilometri in Argentina fra San Miguel de Tucuman e San Salvador de Jujuy, chiudendo in 4h22’41” davanti a Sam Sunderland (Ktm), staccato di 13’29”. Terzo di giornata il francese della Husqvarna, Pierre Alexandre Renet, a 16’30”, mentre il leader della classifica generale, l’australiano Toby Price (Ktm), ha accusato oltre 20 minuti di distacco. Barreda balza cosí al comando davanti a Sunderland (+11’20”) e Paulo Goncalves (Honda), in ritardo di 14’42”.

Ma la notizia di giornata é quella che ha come protagonista l’italo-venezuelano Nicolás Cardona che ha tagliato il traguardo al trentasettesimo posto nella classifica generale e terzo nella clase Marathon. Il centauro barquisimetano, nonostante il minuto di penalizzazione, con la sua KTM ha completato il tracciato odierno con un tempo di 5 ore 23 minuti e 41 secondi. La sua prestazione gli ha permesso di continuare l’ascesa nella classifica generale, che vede in vetta lo spagnolo Barreda.

“E’ stata una tappa molto impegnativa, dove la navigazione é stata molto importante, specialmente nella prima manche – ha dichiarato Cardona, aggiungendo – Abbiamo trovato diversi tipi di terreno durante il percorso, nella seconda parte della tappa ci sono state zone molto veloci”.

Il migliore degli italiani è stato ancora una volta Alessandro Botturi: il pilota della Yamaha però non è stato certamente tra i più rapidi, visto che ha incassato 36’27” da Barreda. Un risultato che lo pone ai margini della top 20 nella generale, distanziato di ben 42’03”, complice anche la penalità di cinque minuti pagata ieri. Da segnalare anche l’infortunio alla mano sinistra di Jacopo Cerutti, rimediato prima della neutralizzazione.

Domani andrá in scena la quarta tappa che avrá come cornice le localitá di San Salvador de Jujuy e Tupiza. La Dakar si disputerá a circa 3.500 metri, la carovana raggiungerà la quota di crociera. D’ora in poi gli equipaggi resteranno a questo livello per i successivi sei giorni. Questa sezione del tracciato sarà caratterizzata da alcune dune, in diverse fasi un percorso di vera arrampicata, che metteranno alla prova la resistenza di piloti e mezzi meccanici.

(Fioravante De Simone)

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