Inter e Pioli ad una voce, sarà un grande futuro

Pubblicato il 06 gennaio 2017 da ansa

MILANO. – L’Inter sembra avere una sola anima. Le scelte sembrano condivise, il mercato pianificato con scelte condivise e gli attriti che in passato avevano condizionato il rapporto tra allenatore e proprietà, appaiono un problema risolto. Questa almeno l’impressione che si ricava dalle parole dei protagonisti, poi bisognerà vedere se le promesse saranno mantenute.

Stefano Pioli – reduce dal viaggio a Nanchino dove ha incontrato la proprietà – è entusiasta. Ne parla a Marbella davanti a microfoni e telecamere prima di imbarcarsi per Udine senza fare tappa ad Appiano per la solita conferenza della vigilia.

“E’ stato un incontro positivo, stiamo migliorando – racconta – la reciproca conoscenza. La comunicazione è più veloce e insieme al direttore sportivo abbiamo parlato del mercato di gennaio e non solo. La proprietà è molto ambiziosa e ci sta dando grande sostegno e supporto. Possiamo costruire un grande presente e un florido futuro”.

Dopo il faccia a faccia in Cina, Pioli aspetta Gagliardini. Un regalo? “E’ normale – dice – che in un reparto possiamo inserire un giocatore in più. E speriamo che arrivi”. Pioli avrà così il mediano da affiancare a Brozovic nel 4-2-3-1 e potrà arretrare Medel in difesa.

Nei colloqui di Nanchino grande spazio al mercato in uscita a cominciare da Jovetic vicino al Siviglia. “Speriamo…”, dice il montenegrino. Melo ha già salutato, Banega può essere venduto per fare cassa, Palacio piace all’Atalanta e al Genoa, i giovani Miangue e Yao potrebbero andare in prestito per fare esperienza e in difesa qualcuno lascerà Milano.

Tanti con la valigia pronta anche se Pioli è convinto che non ci siano ripercussioni sul gruppo: “Il mercato non mi preoccupa. Per ora non vedo giocatori con la testa altrove. Io e la società siamo allineati sulle situazioni in uscita. Siamo professionisti e sappiamo di dover lavorare tutti insieme e che poi in un mese le situazioni possono cambiare. Gli aspetti tecnico-tattici vanno di conseguenza”.

Pioli vuole continuare la striscia positiva interrotta dalla sosta natalizia e ottenere il quarto successo consecutivo che manca da più di un anno. “Dovremo fare il massimo per 95 minuti. L’Udinese – secondo l’allenatore nerazzurro – è una squadra fisica e di qualità e sta ottenendo ottimi risultati. Di recente, in casa, ha perso solo con il Napoli. Per vincere dovremo soffrire e lottare su ogni pallone”.

“Dovremo stare concentrati per tutto il match – avverte l’allenatore nerazzurro – perché l’aspetto mentale è determinante. L’Udinese è in salute, Delneri si è adattato ai giocatori e dopo la sosta ci sono sempre dei rischi”.

Ultima ora

10:29Moto: Aragona, Canet il più veloce in libere Moto3

(ANSA) - ROMA, 22 SET - E' stato il pilota spagnolo Aron Canet il più veloce nella prima sessione di libere del gp di Aragona nella Moto3. Seguito da Joan Mir e dall'italiano Nicolò Antonelli. Canet ha fatto il miglior giro in 1:59.114, staccando di soli 9 millesimi Mir e di 239 il pilota italiano. Quarto tempo per un altro italiano, Enea Bastianini, in ritardo di 292 millesimi, poi Martin, Bulega e Suzuki. Nono tempo per Fenati. (ANSA).

10:28Migranti: naufragio nel mar Nero, 4 morti e 20 dispersi

(ANSA) - ISTANBUL, 22 SET - Almeno 4 migranti sono annegati e altri 20 risultano dispersi nel naufragio di un barcone avvenuto al largo delle coste turche sul mar Nero. Lo riporta l'agenzia statale Anadolu. La guardia costiera ha tratto in salvo altre 38 persone che si trovavano a bordo del natante, affondato al largo di Kefken, nella provincia di Kocaeli. Proseguono le ricerche dei dispersi.

10:23Messico: bilancio sisma continua a salire, 273 i morti

(ANSA) - CITTA' DEL MESSICO, 22 SET - Continua ad aumentare il bilancio dei morti dopo il terremoto in Messico: le persone che hanno perso la vita sono 273, ha precisato il responsabile della protezione civile Luis Felipe Puente. Le autorità hanno contato 137 morti a Città del Messico, l'area più colpita dalla scossa di martedì. Le altre persone sono morte negli stati di Morelos (73), Puebla (43), Messico (13), Guerrero (6) e Oaxaca (1). Nella scuola 'Enrique Rebsamen', dove hanno perso la vita 19 bambini e sei adulti, i soccorritori e i volontari sono stati fatti evacuare per il rischio di crolli. La decisione è stata presa dagli uomini della marina, che coordinano i lavori, a causa della caduta di una colonna all'interno dell'edificio.

10:12Stupri Rimini: indagine su mediatore verso la chiusura

(ANSA) - BOLOGNA, 22 SET - Nei prossimi giorni all'ex mediatore culturale di una cooperativa indagato a Bologna per istigazione a delinquere, dopo un post su Fb all'indomani degli stupri di Rimini, sarà inviato un avviso di chiusura indagine, atto che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio. Lo ha fatto mettere a verbale il procuratore aggiunto Valter Giovannini, nel corso dell'interrogatorio del giovane pachistano, interrotto quando questi ha chiesto un interprete. Lo straniero aveva ricevuto un invito a comparire dalla Procura, dopo l'avvio dell'indagine sulle frasi pubblicate ("Lo stupro è peggio solo all'inizio") che gli sono costate il licenziamento. Si è presentato con due avvocati di fiducia ed è iniziata una fase preliminare dell'audizione, con le domande sulla generalità e sul suo arrivo in Italia, nel 2015. A quel punto gli è stato chiesto se comprendesse la lingua o se avesse bisogno di un'interprete: il pachistano ha risposto di non comprendere bene e di avere quindi la necessità di una traduzione. (ANSA).

10:11Caffè era arabico solo nel nome, sequestro da mezzo mln euro

(ANSA) - TORINO, 22 SET - Commercializzava caffè del Guatemala di qualità arabica, ma che del Paese centroamericano ben poco aveva. La guardia di finanza ha sequestrato in una azienda di Torino 10mila confezioni di caffè, in realtà provenienti da Vietnam e Uganda, e altre 100mila ancora da confezionare, per un valore complessivo di mezzo milione di euro. Sequestrato anche tutto l'occorrente per il confezionamento del caffè, macchinari compresi. Denunciato per frode in commercio il titolare, un sessantenne italiano, che rischia ora fino a tre anni di reclusione. Il caffè, che sulla confezione riportava come provenienza il Gautemala, uno dei Paesi più noti al mondo proprio per la qualità del caffè, di fatto, era composto da miscele asiatiche e, in minor percentuale, da altre provenienti dal sud-america. Inoltre, il prodotto era destinato ad un packaging, ad atmosfera protettiva, riportante un marchio contraffatto.(ANSA).

09:48Sgombero ex caserma, indagine chiusa per 11 attivisti Làbas

(ANSA) - BOLOGNA, 22 SET - Undici attivisti del collettivo bolognese Làbas sono accusati a vario titolo di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale per i tafferugli nel giorno dello sgombero dell'ex caserma occupata in via Orfeo, l'8 agosto. La Procura di Bologna, secondo quanto riferito dalla stampa locale, ha inviato avvisi di fine indagine, atto che di solito precede la richiesta di processo, ai militanti identificati dall'informativa della Digos. Rischiano il processo gli attivisti che tentarono invano di impedire l'ingresso dei poliziotti. Furono sei gli agenti feriti, due con prognosi di 30 giorni mentre un funzionario della Digos ne ha avuti 15, colpito da una bottiglia e da un cerchione. Inchiesta chiusa, dunque, nel giro di un mese e mezzo. A sostegno delle ragioni di Làbas, ora alla ricerca di una nuova sede per riaprire le proprie attività, il 9 settembre è stato organizzato un corteo cittadino a cui hanno partecipato migliaia di persone. (ANSA).

09:47Caporalato: paga in base colore pelle, due arresti

(ANSA) - PAOLA (COSENZA), 22 SET - Due fratelli sono stati arrestati e posti ai domiciliari dai carabinieri della Compagnia di Paola nell'ambito di un'operazione contro il caporalato. I due, titolari di un'azienda agricola, sono accusati di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, aggravati dalla discriminazione razziale. Da quanto accertato i due facevano lavorare in nero nella loro azienda migranti africani oltre a romeni e indiani e la paga variava in base al colore della pelle. I "bianchi", infatti, prendevano 10 euro in più degli altri, 35 euro contro 25 al giorno. I provvedimenti restrittivi sono stati disposti dal gip del Tribunale di Paola Maria Grazia Elia su richiesta della Procura della Repubblica nell'ambito di un'inchiesta sullo sfruttamento dei rifugiati ospitati nei centri di accoglienza. Ai due fratelli, di 48 e 41 anni, è stata anche sequestrata l'azienda ed altri beni per un valore di due milioni circa.

Archivio Ultima ora