Il Parlamento approva la mozione che condanna il presidente per abbandono del proprio ruolo

CARACAS.- Pronostici rispettati. Il Parlamento, come era nelle previsioni, ha condannato il presidente della Repubblica, Nicolás Maduro, per aver abbandonato il ruolo di capo di Stato. E sollecitato si realizzino al piú presto nuove elezioni presidenziali.
Con 106 voti a favore, la mozione è stata approvata dopo un lungo dibattito aperto dal deputato Juan Pablo Guanipa.
L’abbandono, è stato spiegato, non si limita all’assenza fisica ma, soprattutto, all’incapacitá del capo dello Stato di assumere le proprie responsabilitá e di adempiere i doveri stabiliti dalla Costituzione.
In mattinata la Corte aveva reso noto che non era nelle facoltá del Parlamento destituire il capo dello Stato.
Immediata la reazione degli esponenti del Psuv.
Diosdado Cabello ha affermato categorico che il presidente Maduro non si dimetterà.
– Non esiste nella Costituzione – ha spiegato Cabello nell’assumere la difesa del presidente della Repubblica – la figura dell’abbandono del ruolo di capo di Stato.
Dal canto suo, il deputato Héctor Rodríguez, rappresentante della “Fracción Parlamentaria” della coalizione che sostiene il governo ha considerato assurda la decisione della maggioranza parlamentare poichè, ha reiterato, l’abbandono del ruolo di capo di Stato non è contemplato nella Costituzione. Rodríguez, nel commentare la decisione della maggioranza parlamentare, ha affermato che l’atteggiamento dell’Assemblea Nazionale è una semplice rappresentazione teatrale. Lo ha definito “un circo”.
Sará ora da attendere quali potranno essere gli sviluppi della situazione anche se c’è chi giá prevede un possibile intervento della Corte che potrebbe sciogliere il Parlamento e indire nuove elezioni.