I “colectivos” impediscono la sessione del Parlamento

 

 

CARACAS – E, alla fine, la sessione ordinaria dell’Assemblea Nazionale, che sarebbe dovuta svolgersi nell’Ospedale José María Vargas, è stata sospesa a causa della presenza dei “Colectivos” – bande di motociclisti armati e violenti -.

La ssessione, nel corso della quale i parlamentari avrebbero dovuto analizzare l’attuale situazione della “Salute” in Venezuela e prendere importanti decisioni, era stata fissata per le 14:30. Ma già a metà mattino i “colectivos” occupavano le immediazioni dell’Hospedale.

Il deputato Josè Manuel Olivares, presidente della “Subcomisdión de Salud” dell’Assemblea Nazionale, ha denunciato l’irruzione dei gruppi violenti, presumibilmente “pro-governo” nelle istallazioni della Scuola di Medicina dell’Ospedale, la distruzione delle infrastrutture e il saccheggio delle aule. Inoltre ha informato del furto dell’apparecchiature proprietá di “Capitolio Tv” e il sequestro di giornalisti, infermiere e di operatori televisivi, rilasciati dopo alcune ore.

Jorge Navas, portavoce del “Colectivo Resistencia y Rebelión” ha rispedito al mittente ogni accusa e, a sua volta, assicurato che la presenza dei deputati ha creato un clima di tensione che a nulla ha favorito i malati ricoverati nell’Ospedale.

Il presidente del Parlamento, Julio Borges, ha condannato la violenza che ha impedito la realizzazione della seduta ordinaria del Parlamento.

– La nostra – ha detto – non è una provocazione. Siamo stati eletti da 14 milioni di elettori per controllare che ci sia, in Venezuela, una sistema di salute adeguato alle esigenze dei venezuelani. Il governo crede di poter coprire il sole con un dito.