Giochi riaperti

Giancarlo Antognoni con il giornalista Emilio Buttaro
Giancarlo Antognoni con il giornalista Emilio Buttaro

Quattro sconfitte su 20 gare sono molto più che un campanello d’allarme. Tra i pentacampioni c’è qualcosa che non funzniona e le lacune più gravi arrivano proprio dove nasce il gioco, insomma il centrocampo non domina più come una volta. Se poi la miglior difesa ritrovata naufraga, e Dybala gioca una delle peggiori gare, allora il cerchio si chiude e il campionato si riapre.

Il merito di aver fermato bruscamente la marcia dei campioni stavolta va ad un ex bianconero, quel Paulo Sousa serio candidato per il dopo-Allegri. L’ambiente viola vive la notte più bella della stagione nel giorno in cui Giancarlo Antognoni torna al “Franchi” nuovamente da dirigente del club dopo 15 lunghi anni.

A far festa però non è soltanto la Fiorentina ma più o meno mezza Italia. C’è la Roma di Spalletti che si avvicina sempre più alla vetta, adesso i giallorossi sanno gestire anche le gare più difficili e i momenti meno brillanti delle loro stelle (a Udine Dzeko inguardabile).

Il distacco del Napoli è notevole ma la squadra di Sarri rimane la più spettacolare e forse anche la più completa. Benone anche la Lazio, ormai una vera realtà del campionato, carattere da vendere e quattro sconfitte finora come la Juve.

Dopo una prima parte di stagione sconcertante anche i tifosi dell’Inter adesso sono autorizzati a sognare: quella nerazzurra è tornata ad essere una squadra vera ed il quinto successo consecutivo è carico di significati. Vittoria a parte, forse la nota più bella per la squadra di Pioli è rappresentata dall’esordio di Gagliardini, migliore in campo, giovane, forte e soprattutto italiano.

Tra i protagonisti della ventesima giornata anche due ex azzurri come Borriello e Matri, le loro doppiette hanno pesato parecchio sulle vittorie in rimonta di Cagliari e Sassuolo.