Rinviato lo sciopero degli aerei. Governo vede i sindacati di Alitalia

Pubblicato il 17 gennaio 2017 da ansa

ROMA. – Il Governo incontra i sindacati per parlare di Alitalia, ma di esuberi, come atteso, non si discute prima che sia pronto il nuovo Piano industriale. Per il quale intanto cresce l’attesa: delle tre settimane concesse dall’Esecutivo all’azienda, ne sono rimaste due e l’ultima sarà quella decisiva, con l’arrivo anche del nuovo advisor industriale.

Intanto, dopo un’incontro al ministero, è stato differito lo sciopero del trasporto aereo di venerdì 20, che i sindacati avevano proclamato per la mancata erogazione delle prestazioni del Fondo di Solidarietà del settore. il differimento è avvenuto a fronte dell’ impegno dell’Inps a completare per il 30 gennaio prossimo le istruttorie delle domande di integrazione di durata ed a velocizzare le procedure di istruttoria e di erogazione.

Per quanto riguarda Alitalia, l’incontro con i sindacati di categoria che si è svolto al Ministero dello sviluppo economico con i ministri Carlo Calenda e Graziano Delrio era un incontro informale ed è stato solo interlocutorio, fanno sapere alcune fonti, come gesto di trasparenza dopo che la scorsa settimana il Governo aveva incontrato l’azienda.

La riunione, durata poco più di un’ora, è stata anche propedeutica all’appuntamento fissato per il pomeriggio al Ministero dei trasporti sul Fondo di solidarietà del trasporto aereo, anche alla presenza dell’Inps. “Abbiamo fatto una chiacchierata generale, prima di oggi pomeriggio quando ci vedremo sul Fondo”, ha detto il ministro dei trasporto Delrio lasciando il Dicastero.

E a chi gli chiedeva se si fosse parlato di esuberi (su cui mancano ancora cifre ufficiali, ma sarebbero circa 1.500, con una forchetta dai 600 ai 1.600) o se si potesse escludere la nazionalizzazione della compagnia, Delrio ha risposto con un unico ‘leitmotiv’: “aspettiamo il Piano industriale”.

Su questo fronte prosegue il lavoro dell’a.d. di Alitalia Cramer Ball che sta incontrando soci e banche per trovare il necessario consenso, mentre è atteso per lunedì 23 il cda della compagnia per scegliere il nuovo advisor dalla rosa di nomi individuata dal management (figurerebbero Boston Consulting, Deloitte, EY, Roland Berger).

Intanto per la compagnia resta caldo il fronte sindacale, con il rischio di uno sciopero a febbraio: un incontro con le sigle di categoria è previsto venerdì in azienda sulla procedura di raffreddamento preliminare alla proclamazione dello sciopero, ma secondo quanto si apprende si andrebbe verso un mancato accordo con il conseguente passaggio della trattativa al Ministero del lavoro per un estremo tentativo di conciliazione.

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