Figlio di Trump insultato su web, Chelsea Clinton lo difende

(ANSA) – WASHINGTON, 23 GEN – “Barron Trump ha diritto di essere un bambino”: dopo la valanga di sberleffi su Twitter di cui è rimasto vittima l’ultimo figlio di Donald Trump, una difesa d’ufficio del ragazzino è venuta da Chelsea Clinton. L’unica figlia di Bill e Hillary Clinton si è messa a ‘cinguettare’ per proteggere il ragazzino da un crescendo di battutacce degne del peggior bullismo di una quinta elementare. Anche se non si parlano da mesi, Chelsea è amica di Ivanka, la prediletta tra i figli di Trump, ma il suo intervento a favore di Barron non sembra dettato da solidarietà con la nuova ‘First Daughter’, il cui ruolo alla Casa Bianca di Trump peraltro sembra più quello di una First Lady che di una figlia. Chelsea ha sofferto sulla sua pelle cosa significa affacciarsi all’adolescenza con gli occhi del mondo puntati addosso: aveva appena 13 anni, tre in più di Barron, quando varcò per la prima volta la soglia della Casa Bianca, accolta da commenti crudeli.

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