Venezuela tra i dieci paesi piú corrotti del mondo

 

 

CARACAS – Anche nel 2016, come lo fu nel precedente, il Venezuela vanta due tristi primati che non le fanno certo onore. Infatti, non è solo tra i Paesi piú pericolosi al mondo (Caracas, dopo San Pedro Sula in Honduras è la città con il maggior tasso di criminalità) ma è anche tra i piú corrotti. Stando infatti alla classifica che ogni anno stila l’Ong  “Transparency International”, il Venezuela è fanalino di coda. Peggio hanno fatto solo Siria,  Turkmenistan, Uzbekistan, Iraq,  Libia, Sud Sudan, Sudan, Afganistan, Corea del Nord e Somalia, che occupa l’ultimo posto della singolare classifica. La Repubblica federale di Somalia, infatti, si conferma lo stato più corrotto del mondo.

“Transparency Internacional” è una Ong la cui missione è combattere la corruzione su scala mondiale. Dal 2013 pubblica un rapporto in cui i paesi del mondo sono classificati secondo un  “indice di corruzione“. I risultati, anno dopo anno, mostrano come la maggior parte dei paesi analizzati presenta un coefficiente di corruzione parecchio elevato. Nel Nord Europa (Danimarca, Finlandia e Svezia) la piaga della corruzione è assai limitata mentre al Sud è assai diffusa. L’Italia, con i suoi 44 punti (lo scorso anno erano 43), si colloca al 61esimo posto tra le 168 nazioni censite ed è la penultima nella lista dei 28 membri dell’Unione Europea. Si piazzano meglio del belpaese anche Grecia e Romania (entrambe con 46 punti), mentre fa peggio sola la Bulgaria (41 punti).

Il paese dell’America Latina meno corrotto, stando all’Ong, è l’Uruguay che si colloca al 21esimo posto seguito dal Cile, nella casella N. 24;  dal Brasile, in quella N. 79 e l’Argentina che si piazza al 95esimo posto.