Renzi detta i tempi, dieci giorni e si decide tutto

Pubblicato il 27 gennaio 2017 da ansa

RIMINI. – Dopo essere sparito per quasi due mesi dai radar mediatici, Matteo Renzi torna sul palco e, riunendo gli amministratori locali del Pd a Rimini, chiarirà perché all’Italia servono nuove elezioni. Ma l’ex premier non vuole precipitare tutto: Renzi infatti ha raccolto l’invito ad aspettare le motivazione della Corte, arrivato anche dal colle, e annuncerà per i prossimi dieci giorni l’intenzione di andare a vedere le carte degli altri partiti.

Il punto è che se, come il leader Pd sospetta, non ci saranno modifiche condivise alla legge elettorale uscita dalla Consulta non si potrà che prendere atto con tutti gli interlocutori che la legislatura è finita. Si consumerà uno scontro a distanza tra Rimini e Roma.

In mattinata Massimo D’Alema riunirà tutte le anime della sinistra, dalla Cgil all’Arci, dal professor Pace del comitato per il No al referendum a Sinistra Italiana per lanciare i comitati “per il nuovo centrosinistra”. La vittoria del 4 dicembre ha galvanizzato l’ex ministro degli Esteri che ritiene chiusa la stagione del renzismo e punta a ricomporre un’area vasta.

All’appuntamento non ci sarà Giuliano Pisapia, che ha sbattuto la porta in faccia ad un eventuale asse con Pd e Ncd; ci saranno invece gli esponenti di SI e, dal Pd, i governatori Enrico Rossi e Michele Emiliano e i bersaniani Roberto Speranza e Nico Stumpo, in realtà più come attenti osservatori che come costruttori attivi di un movimento fuori dal partito, almeno per ora.

La minoranze dem, contraria alle elezioni a giugno, deciderà solo in base alle mosse del leader Pd che cosa fare alla luce di un sistema proporzionale. “Più che la scissione dei bersaniani, però, sarebbe la scissione di Renzi dal Pd”, spiegano dalla sinistra alludendo ad alleanze “spurie”, in realtà smentite dal Nazareno.

Accuse e attacchi che l’ex premier, che interverrà alle 18, ignorerà, ignorerà cercando di concentrarsi sulle parole d’ordine della ripartenza: ruolo centrale dei sindaci (un ritorno ideale alle origini), portare il Pd fuori dal Palazzo e tra la gente. E un attacco alla miopia dell’Ue, capace solo di “letterine incomprensibili”.

In questo quadro Renzi sosterrà che servono nuove elezioni non perché lui abbia fretta ma perché il paese non può aspettare fino al 2018 in una situazione politicamente bloccata. Per questo, il segretario dem darà la disponibilità a verificare la prossima settimana la possibilità di modifiche condivise ai due sistemi elettorali di Camera e Senato.

“Andiamo a vedere se è un bluff”, ragiona Renzi. Le motivazioni della decisione della Consulta, che potrebbero arrivare, a quanto si apprende, già alla fine della prossima settimana, chiariranno poi se i togati della Corte indicano strade alla politica.

In meno di un mese, quindi, l’ex premier è convinto che sarà chiaro che non ci sono alternative alle urne con le leggi uscite dalle diverse sentenze della Corte. A quel punto nel Pd si aprirà il vaso di Pandora delle liste e delle candidature: Renzi avrà l’ultima parola sui capilista bloccati e tratterà direttamente con le correnti.

“Prima però ci vogliono le primarie per la leadership, primarie vere non la ‘gazebata’ di una domenica”, chiarisce la minoranza che vuole contare il suo peso per farlo poi valere nelle candidature.

(di Cristina Ferrulli/ANSA)

  • Paolo Silveri

    Ma chi si crede di essere? Sbruffone come al solito. Non ha capito che conta come zero. Non sarà lui a dettare la legge elettorale né i tempi di scioglimento delle camere. Se poi si illude di essere eletto ha fatto male i conti. Il numero di persone che non lo sopporta è grandissimo, compresi quelli del suo partito. Emigri finchè è in tempo.

Ultima ora

23:57Calcio: Sarri”Napoli incompiuto?Nel ritorno punti come Juve”

(ANSA) - ROMA, 30 APR - "Avere terminato con un solo gol di vantaggio è uno dei pochi aspetti negativi, perché dovevamo chiuderla prima. Obiettivo 2/o posto? Io non ho mai fatto tabelle: la situazione è in mano agli avversari perché, se le vincono tutte, noi non abbiamo possibilità". Così Maurizio Sarri commenta la vittoria del Napoli sul campo dell'Inter. "Ci hanno definito una squadra incompiuta ma, nel girone di ritorno, abbiamo fatto gli stessi punti della Juve - aggiunge -. Qualche punto in maniera stupida l'abbiamo buttato, ma la capacità di fare meno errori possibile è una qualità e forse in questa qualità siamo ancora migliorabili. Cosa si può fare per colmare il gap? Si può andare a Lourdes. Scherzi a parte, è una domanda che bisognerebbe fare a molte altre società: siamo il quinto monte-stipendi, che non è nemmeno la metà di quello di altre squadre, eppure siamo terzi". "Lo scudetto al momento non è programmabile, ma noi siamo sognatori - conclude -. La mia situazione contrattuale? Non ho detto che voglio andarmene via".

23:44Calcio: Inter, Pioli “spirito giusto ma poco precisione”

(ANSA) - ROMA, 30 APR - "Il Napoli è una squadra molto forte ma, da parte nostra, ci voleva maggiore precisione e non dovevamo commettere quel grave errore. Da quel momento la partita si è complicata". Stefano Pioli commenta così la sconfitta dell'Inter contro il Napoli. "Lo spirito è stato quello giusto - le parole del tecnico nerazzurro - stiamo vivendo un momento in cui siamo meno dinamici e meno precisi, ma la volontà c'è stata. E stata una partita diversa da quelle precedenti, dove ha inciso soprattutto l'alto livello degli avversari. Stasera spirito e compattezza non sono mancati, ma dobbiamo comunque continuare a lavorare". "L a rassicurazione ricevuta da Zhang? Questa fiducia l'ho sempre avuta - ha aggiunto - da quando sono arrivato. Stiamo lavorando: è vero che nelle ultime partite non siamo stati all'altezza, ma è un percorso cominciato molti mesi fa. Non c'è da rifondare la squadra, siamo all'inizio di un nuovo ciclo che è cominciato con il cambio di proprietà".

23:38Calcio: Francia, Balotelli trascina il Nizza e PSG sconfitto

(ANSA) - ROMA, 30 APR - Un gol di Mario Balotelli dà il via alla vittoria del Nizza sul PSG, nella 35/a giornata della Ligue 1. Di 3-1 il risultato finale a favore dei padroni di casa sui campioni di Francia in carica: oltre a Balotelli, in gol Pereira al 3' della ripresa quindi, dopo la rete della bandiera firmato da Marquinhos al 19', è arrivato il tris di Donis al 93'. Finale convulso, con espulsione di Thiago Motta e Di Maria, ma soprattutto un violento alterco fra Balotelli e Cavani che, durante la partita, si erano già beccati diverse volte. Il Monaco resta da solo in testa alla classifica (83 punti), con tre lunghezze di vantaggio sul PSG e una partita in meno, mentre il Nizza si porta a -3 dai parigini (77 contro 80). (ANSA).

23:23Napoli: Callejon “vicini alla Roma, volevamo questo”

(ANSA) - ROMA, 30 APR - "Siamo lì vicino alla Roma ed era quello che volevamo: anche oggi si è visto un Napoli forte, con la fame giusta e dobbiamo continuare così. Noi ci crediamo nel secondo posto, adesso siamo a un punto, ma sono importanti tutte le partite. I cori razzisti contro Koulibaly? Purtroppo queste cose succedono: sono pochi quelli che fanno questi cori. Mertens? È un campione e vogliamo resti". Così Josè Maria Callejon, autore del gol-partita contro l'Inter, commenta la vittoria di misura del Napoli, che vale quasi il secondo posto in classifica.

23:22Tornado e alluvioni in Usa, bilancio vittime sale a 9

(ANSA) - WASHINGTON, 30 APR - Sale a 9 in Usa il bilancio delle vittime causate da tornado, violenti temporali e alluvioni nel Midwest e Southeast. Cinque i morti in Texas, due in Arkansas, uno in Mississippi e uno in Missouri.

23:07Calcio: Serie A, Inter-Napoli 0-1

(ANSA) - ROMA, 30 APR - Una rete dello spagnolo Callejon nel primo tempo, dopo un clamoroso svarione difensivo di Nagatomo su cross dalla sinistra di Insigne, regala la vittoria al Napoli sul campo di un'Inter sempre più in crisi di gioco e di risultati. Grazie a questo successo i partenopei si portano a un solo punto dalla Roma, seconda in classifica. Nerazzurri contestati prima e durante la partita.

20:37Distrutta a Milano la targa dedicata a Yizhak Rabin

(ANSA) - MILANO, 30 APR - Distrutta a Milano da vandali la targa dedicata a Yithazak Rabin. Lo ha denunciato l'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, esprimendo "profonda indignazione e ferma condanna per l'odioso oltraggio antisemita". L'episodio si sarebbe verificato la notte scorsa. La targa era stata collocata nei giardini di piazza Tripoli, intitolati lo scorso anno al primo Ministro israeliano, insignito nel 1994 del Premio Nobel per la pace. "Alla Comunità Ebraica di Milano esprimiamo tutta la nostra affettuosa solidarietà e vicinanza" ha detto il presidente dell'Anpi Provinciale di Milano, Roberto Cenati.

Archivio Ultima ora