Tavolo dell’Unità: impossibile le elezioni nel primo semestre

CARACAS – La confusione è grande. E i cittadini ogni giorno più disorientati. Mentre il Consiglio Nazionale Elettorale mantiene il più stretto riserbo, esponenti del Tavolo dell’Unità Democratica e noti costituzionalisti si esprimono sulle elezioni amministrative e i tempi richiesti per la loro realizzazione.
Vicente Bello, Coordinatore Elettorale del Tavolo dell’Unità, l’eterogenea coalizione dell’Opposizione, ha sostenuto pubblicamente che è ormai impossibile la realizzazione delle elezioni regionali entro i termini stabiliti dallo stesso organo elettorale. Vale a dire, nel primo semestre dell’anno. Il Consiglio Nazionale Elettorale, nel rimandare le elezioni che dovevano realizzarsi a dicembre, aveva assicurato che avrebbe lavorato per permettere ai cittadini di eleggere governatori e sindaci prima della fine del semestre. Ma gli elettori ancora attendono l’organigramma che dovrebbe condurre al voto.
– Le elezioni amministrative – ha dichiarato Vicente Bello – non potranno realizzarsi nel corso del primo semestre. L’esperienza insegna che i tempi sono insufficienti. Ora possiamo affermare che senza ombra di dubbio non ci saranno elezioni prima della fine di giugno.
Vicente Bello ha quindi avanzato l’ipotesi che il ritardo del Cne nello stabilire una agenda elettorale sia parte di una strategia del governo per evitare di affrontare un processo elettorale.
Di tutt’altro tenore le dichiarazioni dell’esperto costituzionalista, Hermann Escarrà. Questi, intervistato dal collega Vladimis Villegas, ha dichiarato che non esistono ragioni per non realizzare elezioni quest’anno; elezioni che, ha sottolineato l’avvocato, dovevano svolgersi a dicembre dello scorso anno.
Escarrà, quindi, ha esortato l’Opposizione a concentrarsi sulle amministrative e ad abbandonare il tema del “referendum revocatorio”.
Dal canto suo, il deputato Miguel Pizarro ha criticato la posizione di alcuni esponenti del partito di governo che, nei giorni scorsi, hanno dichiarato che le elezioni regionali non sono una priorità. Per il deputato del Tavolo dell’Unità, invece, le “amministrative” sono l’occasione per realizzare un passo importante verso la soluzione dei tanti problemi del Paese.