Smog: il 2017 parte male, al nord inquinamento alle stelle

Smog a Torino
Smog a Torino

BOLOGNA. – L’aria della pianura padana ha cominciato il 2017 come peggio non avrebbe potuto: i livelli di polveri sottili registrati in questi giorni sono, in alcuni casi, anche di tre volte superiore al consentito e in nove città del nord il limite, nel mese di gennaio, è stato sforato almeno per 15 giorni su 25. La pioggia, in arrivo giovedì, dovrebbe sistemare almeno un po’ le cose.

Intanto, a Bologna, il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti ha incontrato le Regioni Emilia-Romagna, Piemonte, Veneto e Lombardia per individuare politiche comuni per la qualità dell’aria. I valori di Pm10 registrati ieri sono stati particolarmente preoccupanti, ben oltre il limite stabilito per la salvaguardia della salute umana fissato per legge in 50 microgrammi per metro cubo.

A Padova la media giornaliera ha raggiunto 140, a Milano 136 e 87 a Torino. Legambiente ha consegnato, al ministro Galletti a Bologna, i primi dati del dossier ‘Mal’Aria’ relativi al 2017. La città peggiore è Cremona che nei primi 25 giorni dell’anno ha fatto registrare 20 sforamenti (ne sono permessi 35 nell’arco dell’anno) seguita sul ‘podio’ da Torino (19) e Frosinone (18).

Treviso, Padova, Vicenza e Reggio Emilia seguono a loro volta in classifica, con 15 giorni di sforamento. Lo scorso anno ben 33 città italiane sono risultate fuorilegge per gli sforamenti: prima fra tutte Torino (89 giorni oltre il limite), seguita da Frosinone (85), Milano e Venezia (entrambi 73). In generale la situazione peggiore si è registrata nel bacino del Po.

“La qualità dell’aria nel bacino padano negli ultimi anni è migliorata, ma la situazione resta critica – ha detto Galletti – e dobbiamo fare ancora di più. Nel 2016 il ministero dell’Ambiente ha investito oltre 100 milioni di euro, cui vanno sommate le singole azioni delle regioni per la limitazione delle polveri sottili. Oggi abbiamo anche un tavolo di coordinamento fra le varie regioni che contribuirà a migliorare ancora di più la situazione”.

Le Regioni hanno concordato un percorso comune che parte da due obiettivi: la mobilità sostenibile e il controllo delle emissioni nocive derivanti da riscaldamento e attività agricole. Nei prossimi mesi arriveranno anche provvedimenti volti ad accelerare la sostituzione delle caldaie domestiche più inquinanti.

A portare un po’ di sollievo, almeno momentaneo, alla situazione ci penserà la pioggia, attesa a partire da giovedì sul centro-nord. L’eccezionale assenza di precipitazioni ha infatti favorito la concentrazione di polveri sottili: a Milano, ad esempio, non piove da più di due mesi.