Mattarella ai sindaci del sisma, avete diritto ad aiuto pieno

CAMERINO (MACERATA). – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella torna per la sesta volta nelle zone terremotate e l’occasione stavolta è l’inaugurazione del 681/o Anno accademico dell’Università di Camerino. Prima, però, parla con i sindaci dei Comuni devastati dal sisma: “Avete diritto a tutto l’aiuto possibile, aiuto che si cerca di garantire in pieno”, dice loro. Vuole che i sindaci sentano lo Stato vicino, ”anche quando protestate”.

Il Capo dello Stato comprende le difficoltà cui stanno andando incontro gli amministratori, chiamati a dare ai cittadini “una risposta, una prospettiva, e non verbalmente ma in maniera concreta”. “Mi rendo conto – ha detto – di cosa vuol dire il contatto con la vostra gente di fronte ad allarmi lanciati per l’eventualità di nuove emergenze. Il vostro compito è davvero difficile, questo non viene ignorato. Avete tutto l’appoggio. In questi mesi vi sono stati esempi straordinari di generosità, ma anche impegni organici, sistematici della Protezione civile, della Regione Marche, del Commissario straordinario. Ogni volta è richiesto di più. E l’impegno che voglio esprimere davanti a voi è che questo di più troverà una soddisfazione, si farà fronte a quelle esigenze sempre maggiori”.

A non pensarla così è Filippo Saltamartini, sindaco di Cingoli, l’unico, su 55 presenti, che ha abbandonato in segno di protesta la sede dell’incontro prima dell’arrivo del presidente: “Pensavamo che ci potesse essere un rapporto dialogico, invece è ammesso a parlare soltanto un rappresentante”.

La risposta è arrivata subito dal sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui che ha ringraziato Mattarella a nome di tutti i sindaci: “la sua visita ha portato un ulteriore raggio di speranza e la certezza di poter venire fuori dalle difficoltà”. Tocca poi al sindaco di Macerata Romano Carancini sottolineare come “il presidente si sia soffermato a parlare e ad ascoltare tutti i sindaci presenti”.

L’importanza della visita del Capo dello Stato è stata evidenziata anche dal presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli: “lo Stato è con noi. Resta comunque immensa la sfida che ci attende per la rinascita: l’Italia non sarà più la stessa se noi non ce la faremo” ha osservato il governatore.

All’inaugurazione dell’Anno accademico, Mattarella ha rilanciato: “Posso solo immaginare cosa deve essere stato lo stato d’animo della sera del 26 ottobre, vedere in pochi istanti crollare gran parte delle strutture universitarie e gli studenti abbandonare la città. Il tutto deve aver provocato uno sconforto di grande dimensioni, quel che posso apprezzare in concreto, però, è la capacita di reazione, la risposta che siete stati capaci di dare”.

“Non dimenticherò mai quella maledetta notte del 26 ottobre”, è infatti il ricordo del rettore Flavio Corradini. “Ho visto i ragazzi con i trolley che lasciavano la città e ho avuto paura che non ci fosse più nulla da fare, ma non potevamo permetterci di essere sopraffatti. Il terremoto ha distrutto edifici, ma non è riuscito a danneggiare il nostro enorme patrimonio culturale e umano”.

Un sostegno “concreto e quotidiano sarà garantito dal nostro ministero”, ha assicurato il ministro all’Università Valeria Fedeli. Il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia ha annunciato una convenzione con l’Unicam “per ricostruire momenti di testimonianza, di innovazione, di adozione di idee e start up. La presenza di Confindustria significa costruire insieme una dimensione di futuro ed evitare che ci sia una desertificazione sia in rapporto agli studenti che della popolazione”.

(di Gianluigi Basilietti e Anna Maria Danese/ANSA)