Inter: Pioli vuole alzare il trofeo, vinciamo la Coppa Italia

Foto LaPresse/Spada
Tim Cup, Inter-Lazio e Roma-Cesena per la seconda semifinale (tabellone)
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MILANO. – “Contro la Lazio è una partita da dentro o fuori, in cui il risultato conta molto. La Coppa Italia è un obiettivo importante. Tutte le grandi squadre vogliono vincerla e anche noi”. Stefano Pioli vuole arrivare fino in fondo, alzare un trofeo alla guida della squadra nerazzurra, conquistare la decima vittoria consecutiva e prolungare il momento straordinario che vive la squadra.

E’ una settimana fondamentale per l’Inter che finora è riuscita a sfruttare al meglio il calendario favorevole. Ora però è tempo dei primi verdetti: la Lazio nei quarti di finale di Coppa Italia a San Siro e la Juventus domenica a Torino. Dopo poco più di un mese dalla partita di campionato vinta per 3-0 a San Siro, Pioli affronta nuovamente la Lazio. L’allenatore non si fa ingannare dalla sconfitta dei biancocelesti sabato contro il Chievo e, ai microfoni di Inter Channel, chiede ai giocatori di dare tutto:

“Dovremo esprimere il nostro massimo potenziale, fare del nostro meglio per cercare di vincere. La Lazio sta facendo un ottimo campionato e che ha sicuramente dei valori. Ha qualità e lo ha dimostrato anche in campionato, abbiamo vinto ma soffrendo molto nel primo tempo. Ci vorrà un’Inter precisa tecnicamente e tatticamente”.

I nerazzurri nell’ultimo mese hanno trovato entusiasmo e solidità. Pioli ha trasformato l’Inter. Ha ereditato una squadra sull’orlo del baratro: nona in classifica, a otto punti dalla Champions League. Ora, dopo dieci partite sotto la sua guida, è quarta a tre lunghezze dal Napoli terzo in classifica. Media punti a partita di 2.5 contro l’1.2 di De Boer.

“Siamo cresciuti e so che chi viene scelto darà sempre il massimo. È chiaro che le vittorie danno fiducia – conferma Pioli – e su quello dobbiamo insistere. Ma non abbiamo fatto niente, è giusto vivere con serenità questo momento ma serve concentrazione e determinazione per far sì che duri il più possibile e arrivare al 28 maggio con in mano qualcosa”.

E con 16 partite dalla fine del campionato, tutto è possibile. La rimonta dei nerazzurri sembrava quasi impensabile. Ha sorpreso anche l’ex presidente Massimo Moratti: “Pensavo non facessimo in tempo ad arrivare così vicini. E’ un’Inter sanissima. Pioli ha dimostrato di essere bravo, come bravo è stato il ‘cinesino’, Zhang, a stare vicino alla squadra. I risultati poi arrivano ma non pensavo con questa velocità e continuità”.

Merito di Pioli che con calma e fermezza ha trovato la chiave per rilanciare l’Inter. “Normal One? Si, ma ha un modo molto deciso di fare. Non è un buono – aggiunge Moratti al Giorno.it – che lascia fare troppo, ha della disciplina. Una persona di carattere che non fa palcoscenico, lavora”.

Elogi anche da Zanetti che allontana lo spettro di Simeone (“Pioli non è stato scelto da Suning per fare il traghettatore”) ed esalta la squadra: “Stiamo facendo una grande rincorsa. I ragazzi ci credono. Abbiamo recuperato punti da chi ci precede ma c’è ancora molto da fare. Non sarà facile ma la Champions sarebbe un risultato importante”.