Non siamo più soli

Pubblicato il 31 gennaio 2017 da Mauro Bafile

L’aula del Senato a Palazzo Madama. REUTERS/Alessandro Bianchi
————————————————————————-

Sorpresa. Ecco, questa è stata la prima reazione, che si è trasformata a tratti in soddisfazione, altri in indignazione, man mano che i lanci d’agenzia arrivavano sul tavolo della Redazione. La mozione presentata dal senatore Pier Ferdinando Casini, assieme ai colleghi della Commissione Affari Esteri, è stata votata come previsto. Quindi, rispettati i pronostici.

Ma, ne siamo certi, la proposta del senatore Casini, che si è fatto eco degli appelli accorati della nostra Collettività, avrebbe incontrato ben altre difficoltà se non fosse stata preceduta dal lavoro di sensibilizzazione dei nostri parlamentari eletti all’estero, e non solo di questi.

Ci riferiamo, in primis, all’on. Fabio Porta, al senatore Claudio Micheloni, al Sottosegretario Mario Giro, al nostro Ambasciatore Silvio Mignano e, ci sia permesso dirlo con un certo orgoglio, anche alla nostra “Voce” che attraverso i suoi articoli ha contribuito ad aggiungere il suo granello di sabbia. Ognuno, nel suo ambito, ha spezzato lance a favore del Venezuela e degli italiani del Venezuela.

Numerose le occasioni durante le quali ciascuno si è fatto eco delle nostre esigenze e ha sottolineato le difficoltà della realtà politica, istituzionale, economica e sociale del Venezuela, con particolare attenzione ai temi riguardanti i prigionieri politici, la sistematica delegittimazione del Parlamento, la carenza di generi alimentari e la crisi umanitaria dovuta alla difficoltà di reperire una gran varietà di farmaci.

Quindi, la mozione del senatore Casini, che ha percepito nonostante la sua breve parentesi venezuelana le difficoltà della comunità e del Paese, sono state la spinta finale per ottenere, da parte del governo italiano, aiuti concreti volti a sostenere la nostra comunità.

I riflessi sulla nostra comunità si sono fatti sentire immediatamente: il ministro Alfano, intervenendo nel dibattito, ha anticipato l’invio, da parte della Farnesina, di cinque funzionari nelle sedi di consolato e Ambasciata e annunciato che altri sei verranno prossimamente per rinforzare ulteriormente l’organico. Una decisione, questa, orientata soprattutto a migliorare i servizi consolari in un momento in cui sono notevolmente aumentate le richieste di pratiche burocratiche a causa della situazione particolarmente delicata del Paese.

Nell’ambito politico, la mozione impegna il governo Gentiloni a farsi promotore d’iniziative internazionali orientate ad ottenere dal governo del presidente Maduro una condotta costruttiva, a impegnarlo a rispettare la separazione dei poteri e a salvaguardare gli organi costituzionali, a ottenere la libertà dei prigionieri politici e a favorire il dialogo tra governo e opposizione.

Su quest’ultimo argomento, il ministro Alfano, sempre nel suo intervento, ha posto particolare accento facendo riferimento alla mediazione del Vaticano volta a promuovere un dialogo che, ha tenuto a precisare, non ha ottenuto alcun risultato a causa della mancata collaborazione delle autorità che hanno reso insufficienti gli sforzi sia del governo italiano e sia degli altri mediatori.

Soddisfazione e indignazione, dicevamo ad apertura del nostro Editoriale. E’ stata questa la nostra reazione nel leggere gli interventi di alcuni esponenti di altre formazioni politiche. Se l’atteggiamento della Lega Nord, partito palesemente xenofobo e razzista, e della Sinistra Italiana, partito che confonde gli ideali intrinsechi nel socialismo con la narrativa demagogica e populista del governo venezuelano, erano scontati, lo stesso non può dirsi del comportamento del Movimento 5 stelle che si propone come alternativa di governo.

Negli interventi dei suoi esponenti emerge – non sappiamo fino a quanto voluta – un’ignoranza assoluta della realtà politica attuale del Venezuela. Si confonde l’ingerenza negli affari particolari di una nazione con la responsabilità che hanno le altre per evitare che la vocazione autoritaria dei governi possa distruggere le basi democratiche di un Paese, annientare l’indipendenza dei poteri e violare le attribuzioni degli organi costituzionali.

C’è poi da sottolineare con quanta superficialità si sottovalutino le difficoltà dei nostri connazionali che, sempre più numerosi, vivono non sulla soglia della povertà ma nella povertà estrema. Sarebbe bene che chiedessero ragguagli all’ufficio di assistenza sociale dei nostri Consolati di Caracas e di Maracaibo.

La mozione presentata dal senatore Casini, comunque, illustra le difficoltà del paese e ci rincuora perché è la viva dimostrazione di un’Italia che non ci lascia soli. Finalmente, dopo tanti anni, il lavoro di sensibilizzazione dei nostri rappresentanti eletti al Parlamento e di tutti coloro che nel corso di questi ultimi anni hanno mostrato interesse e solidarietà verso la nostra comunità, comincia a dare i suoi frutti.

Mauro Bafile

Ultima ora

21:19Calcio: amichevoli, Sassuolo batte Real Vicenza 9-0

(ANSA) - VIPITENO (BOLZANO), 22 LUG - Nove gol del Sassuolo nell'amichevole disputata a Vipiteno contro il Real Vicenza. Mattatori del test i due attaccanti Iemmello e Falcinelli, con il primo che ha firmato un poker, doppietta invece per l'ex del Crotone. Senza Berardi, arrivato solo da un paio di giorni nel ritiro, l'allenatore Bucchi ha tenuto a riposo il portiere titolare Consigli. Il primo tempo si è chiuso sul 3-0, con la rete in apertura di Sensi e la successiva doppietta di Falcinelli. Nella ripresa sono cambiati tutti gli 11 titolari, compreso il tridente offensivo formato da Politano, Falcinelli e Ragusa. Subito in rete Duncan poi è toccato a Iemmello. Sul 5-0 è stato il turno di Matri e gran finale nel segno di Iemmello, che ha portato il risultato finale sul 9-0.

21:07Pd: Conferenza programmatica, Orlando ed Emiliano nel gruppo

(ANSA) - ROMA, 22 LUG - "Si è formalizzato il gruppo ristretto, che sarà responsabile dei contenuti della Conferenza Programmatica 'Italia 2020' e che si svolgerà a ottobre, gruppo che sarà composto da Andrea Orlando, Michele Emiliano, Graziano Delrio, Sergio Chiamparino, Maria Elena Boschi. Per la segreteria Maurizio Martina e Tommaso Nannicini". Lo annuncia un comunicato dell'ufficio stampa del Pd. Anche nella nuova organizzazione dei dipartimenti del partito figurano, tra le 20 donne e i 20 uomini che li guideranno, esponenti delle minoranze interne.

21:07Migranti: Berlusconi, disponibili ad aiutare governo

(ANSA) - ROMA, 22 LUG - Siete disponibili ad un tavolo nazionale sull'emergenza migranti? "Ovviamente sì", risponde Silvio Berlusconi. "Abbiamo messo a disposizione del governo, come è giusto fare di fronte a una simile tragedia, la nostra esperienza e la nostra competenza. Ci sono stati degli incontri e delle manifestazioni di disponibilità, ma mi pare che non si sia andati oltre", ha detto in una intervista a Tiscalinews. Il leader di Forza Italia ha contemporaneamente sottolineato che "su questo tema negli ultimi giorni sono state dette cose molto gravi. Il PD e i governi da esso sostenuti hanno fortissime responsabilità, che ora cercano di nascondere, dando la colpa una volta all'Europa - che pure non è esente da responsabilità - una volta addirittura, e questo è davvero ridicolo, ai nostri governi".

21:06Pd: Renzi, chi gioca dentro rispetti maggioranza interna

(ANSA) - POGGIBONSI (SIENA), 22 LUG - "Ci sono ragioni ideologiche nella scissione, e ragioni personali che non mi sembrano sufficienti a giustificare la scissione", "ma noi non buttiamo fuori nessuno. Chi decide la leadership nel partito? Gli iscritti. Tutti insieme con le primarie si decide una strategia. Chi gioca nel partito deve rispettare i voleri della maggioranza dentro il partito". Lo ha detto Matteo Renzi alla Festa del Pd a Poggibonsi (Siena), rispondendo a una domanda del pubblico sulla scissione della sinistra interna al Pd. "Non si possono fare sempre le primarie", "qualcuno le vorrebbe spesso, sembra la collezione autunno-inverno...", ha anche ironizzato.

21:05L.elettorale: Renzi, scriverla con Grillo e Berlusconi

(ANSA) - ROMA, 22 LUG - (ANSA) - POGGIBONSI (SIENA), 22 LUG - "Io le regole del gioco sono per scriverle insieme a Grillo e a Berlusconi, non contro di loro. Dopodichè bisogna che gli altri ci stiano...": così il segretario del Pd Matteo Renzi sulla legge elettorale rispondendo alle domande del pubblico a Poggibonsi (Siena) dove presenta il libro 'Avanti' alla festa del partito.

20:51Berlusconi, visita a sorpresa a Golfo Aranci

(ANSA) - GOLFO ARANCI, 22 LUG - Visita a sorpresa di Silvio Berlusconi, in vacanza a Porto Rotondo, questo pomeriggio alla Festa del Gusto a Golfo Aranci. L'ex premier attorno alle 18 ha fatto una passeggiata tra gli stand allestiti sul lungomare in occasione della manifestazione enogastronomica dedicata ai prodotti sardi e internazionali in programma da giovedì 20 e che si chiude domenica 23 luglio. Accompagnato dalla sua scorta e insieme ai sindaci di Olbia, Settimo Nizzi e di Golfo Aranci, Giuseppe Fasolino (entrambi di Fi), Berlusconi si è fermato per scambiare due battute con i numerosi espositori, una ottantina, si è concesso ai selfie, infine si è complimentato con lo staff organizzatore. "Ci ha fatto i complimenti per la manifestazione - racconta all'ANSA Alessia Littarru, presidente dell'associazione Primavera Sulcitana - è stata una bella sorpresa per noi e per tutti gli espositori".

20:40Trump, Nyt svelò piano contro Baghdadi

(ANSA) - WASHINGTON, 22 LUG - "Il fallimentare New York Times ha vanificato gli sforzi degli Usa per uccidere il terrorista più ricercato, Al-Baghdadi (il capo dell'Isis, ndr). La loro agenda malata sulla Sicurezza Nazionale". Lo scrive il presidente Usa Donald Trump in uno della raffica di tweet pubblicati oggi. Nel suo tweet Trump non entra del dettaglio e non specifica a quale articolo del New York Times faccia riferimento. Il giornale della Grande Mela, dando conto dei commenti del presidente in un più vasto articolo, ipotizza però che il presidente possa aver reagito ad un servizio di Fox News trasmesso proprio prima che Trump intervenisse su Twitter e in cui si citava il generale americano Tony Thomas che ad un forum ha dichiarato che le forze americane erano particolarmente vicine ad al Baghadi dopo che in un'incursione del 2015 erano state recuperate informazioni. "Una pista ottima. Sfortunatamente venne fatta filtrare da un importante quotidiano nazionale una settimana dopo e la pista scomparve".

Archivio Ultima ora