Cuadrado pesca il jolly e la Juve riprende la fuga

Juan Cuadrado nel momento del gol all'Inter ANSA/ALESSANDRO DI MARCO
Juan Cuadrado nel momento del gol all’Inter
ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

TORINO. – La striscia infinita delle vittorie della Juventus nel suo Stadium si allunga anche contro l’Inter: 1-0, grazie a un bolide da fuori area al 45′ di Cuadrado. Si fermano invece i nerazzurri, dopo 7 bersagli pieni consecutivi in campionato. E la zona Champions è più lontana.

L’Inter finisce la partita piena di bile verso l’arbitro Rizzoli. Più che nella mischia finale, che costa l’espulsione per proteste a Perisic, i nerazzurri reclamano per due episodi del primo tempo: una doppia trattenuta di Chiellini su Icardi e Lichtsteiner su D’Ambrosio, e un’entrata in scivolata sul fondo di Mandzukic su Icardi.

Ma anche i veleni e le polemiche, le botte e le proteste – un espulso e 8 ammoniti, 3 nell’Inter 5 nella Juve – dicono che questo è davvero uno dei grandi duelli del campionato e adesso Zhang jr, presente a Torino, ha qualche idea in più da raccontare al padre. Se l’Inter non fosse partita così male, probabilmente questo di oggi sarebbe stato uno scontro diretto in chiave scudetto.

La Juve – al di là delle rivendicazioni interiste – ha confermato la sua superiorità: oltre al gol, due traverse (Dybala e Pjanic su punizione, tutte nel primo tempo), Handanovic ha compiuto almeno 4 grandi interventi. L’Inter è stata una delle più autorevoli avversarie viste negli ultimi anni allo ‘Stadium’, ma non è riuscita a scardinare il 4-2-3-1 bianconero.

Comunque alla fine, per non buttare al vento una vittoria preziosissima, Allegri non ha avuto esitazione a disegnare una squadra più prudente, con Rugani al posto di Dybala, e Marchisio per Cuadrado, cambiando il 4-2-1-3 in un 4-3-3. L’Inter è piaciuta: bene Brozovic e Gagliardini, Joa Mario ma non si è acceso l’estro di Perisic, e Icardi è stato poco incisivo.

Su il sipario e parte subito lo show: l’Inter vuole pressare alto per non lasciare alla Juve il comando nei primi venti minuti, spesso devastanti. La prima perla è di Dybala: rovesciata spettacolare in area e pronta risposta di Handanovic. La ‘Joya’ fa incorrere Candreva nell’amonizione già al 7′. E poi l’argentino con un sinistro da fermo scheggia la traversa (12′). L’Inter protesta per l’energica difesa di Chiellini su Icardi e Lichtsteiner su D’Ambrosio, ma l’azione prosegue e Gagliardini manda alto.

L’Inter non si sente in soggezione allo ‘Stadium’, sorretta da Brozovic e da una solida difesa: il destro di Joao Mario sfiora il palo alla destra di Buffon, battuto. Giallo a Pjanic per un’entrata su Brozovic (23′) e poi sono fuochi d’artificio. Alex Sandro sprinta sulla fascia sinistra e crossa, ma la girata di Higuain, ben controllato da Miranda, è debole; colpo di testa di Perisic, Buffon respinge alla grande, Mandzukic stoppa in scivolata Icardi che protesta; poi il croato sfrutta un cross di Lichtesteiner e colpisce in testa di tuffo, la palla finisce fuori.

Passa mezzo minuto scarso e sul rovesciamento di fronte la girata di Icardi spaventa Buffon, ma è imprecisa. Fallo di Medel e punizione dal vertice dell’area di rigore, a sinistra, ideale per Pjanic che indirizza all’incrocio: Handanovic tocca sulla traversa e in angolo. Dopo il tiro dalla bandierina e la respinta della difesa, Cuadrado pesca il jolly,

Il secondo tempo dà l’impressione che l’Inter abbia speso le sue idee migliori, la Juve assume il controllo: Pjanic si mangia il 2-0, ma è bravo Handanovic a respingere con la mani sinistra (9). Pioli cambia: fuori Brozvic e Candreva, dentro Kondgobia ed Eder. Di testa Gagliardini spedisce alto (14′)’ l’Inter ha una bella palla-gol, ma Icardi spara sopra la traversa n contrppidede.

Handanovic salva su imbeccata di Dybala per Higuain (33′). Il tiro a giro di Murillo dal vertice dell’area sorvola l’incrocio. Esce Dybala – e questa volta con Allegri sono abbracci e pacdhe sulle spalle. Higuain si prende palla a centrocampo, Miranda lo mura in angolo in extremis, Handanovic d’ istinto para la girata testa Mandzukic su cross di Khedira. Sul cross radente di Perisic 90′ si allunga Buffon. Chiellini svetta sull’ultimo assalto nerazzurro.

(di Renato Botto/ANSA)

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