Magnano: “Voglio riportare Trotamundos nel posto che si merita”

CARACAS – Mancano poche settimane al fischio d’inizio nella Liga Profesional de Baloncesto (LPB), ma Rubén Magnano, coach argentino dei Trotamundos de Carabobo suona giá la carica.

“Il mio primo obiettivo con questa franchigia è migliorare la qualità sportiva. Ma voglio anche far recuparare la tradizione del famoso Expreso Azul dove c’erano grandi nomi come All Smith, Sam Shepherd, Alexander Nelcha e Iván Olivares che hanno segnato una dinastia in questo campionato” confessa Magnano.

I Trotamundos hanno da sempre una mentalità vincente che quest’anno si avvale anche del tocco speciale dell’imprenditore italo-venezuelano Giuseppe Palmisano.

“Sono motivato ed ho tanta fiducia che alla fine il nostro lavoro darà i risultati sperati. Stiamo lavorando anche sotto l’aspetto psicologico per incentivare l’impegno di tutti i giocatori. Anche se qui ho trovato una filosifia di lavoro dove tutti puntano a tirare avanti la carretta per il bene della squadra” confessa il coach nato 62 anni fa a Villa Maria (Argentina).

Nel suo palmarès sono presenti numerosi trofei a livello giovanile, visto che ha allenato la nazionale under 20 e under 21 argentina, senza contare i due campionati argentini vinti con l’Atenas. Nel 2000 è stato insignito del titolo di miglior allenatore argentino. Nel 2004, ha guidato la Nazionale argentina in occasione dei Giochi Olimpici di Atene portandola alla vittoria in finale con la Nazionale italiana. Nello stesso anno ha sconfitto la Nazionale statunitense.

Il coach argentino ha vissuto anche un’esperienza in Italia nel triennio 2004-2007 guidando la Pallacanestro Varese. Nel gennaio 2010 è stato nominato C.T. del Brasile. Dopo aver lasciato la nazionale carioca assume la guida dei Trotamundos.

Questa con l’expreso azul, sará la prima in Venezuela, diventando il settimo argentino alla guida dei valenciani. “Abbiamo una rosa con tanto talento, però questo non ti garantisce il successo finale, ci vuole anche la disposizione a fare bene. Ed è proprio quello che cercheró di trasmettere ai miei ragazzi: uno spirito competitivo per dare il tutto per tutto in campo”.

(Fioravante De Simone)

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