Al Trasnocho Cultural: meditando sull’amore e la guerra con “Hiroshima Mon Amour”

CARACAS.- Sono trascorsi quasi sessant’anni dalla prima di Hiroshima mon amour, diretto da Alain Resnais. Il soggetto e la sceneggiatura sono della scrittrice Marguerite Duras, candidata all’Oscar alla migliore sceneggiatura originale nel 1961. Un film che ci racconta di una intensa e impossibile storia d’amore, convertita in “dichiarazione intima” contro la guerra e la distruzione dei popoli.

Il film è noto come una delle prime opere della Nouvelle Vague e per l’uso innovativo dei flashback.

Un architetto giapponese ed un’attrice francese trascorrono assieme un’intensa notte di passione. Da quel rapporto prende il via quella che sembra destinata ad essere una storia d’amore a lieto fine. Improvvisamente, quanto inevitabilmente, iniziano ad affacciarsi gli spettri del recente passato. Spettri che investono soprattutto la fragile ragazza parigina.

Tramite un innovativo e sorprendente uso dei flashback, il regista ci mostra il dolore della guerra – soprattutto di ciò che lascia in noi nel dopoguerra – visto attraverso gli occhi smarriti di una singola persona e, simultaneamente, il dolore collettivo – dignitoso al punto da commuovere – della città che ha sofferto il bombardamento atomico.

Così, il prossimo 18 Febraio, presso il “Trasnocho Cultural”, rivivremo le identiche emozioni di allora, assistendo al “cine-forum” speciale che avrà luogo alle ore 10,00 a.m. presso il “Cine Paseo” di Las Mercedes.

Ana Maria del Re, scrittrice, poetessa e docente dell’Università Simón Bolívar assieme al dott. Luis Galdona, membro della “Sociedad Venezolanas de Analistas Junguianos”, ne commenteranno con gli astanti aspetti simbolici, psicologici e sociali.

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